nichivendola - 2013

Lavoro

Il 2010 sarà l’anno in cui gli effetti della spirale recessiva si abbatteranno con maggiore crudezza sul sistema produttivo e sui lavoratori.
Bisognerà evitare che le imprese, per fronteggiare la crisi, scelgano le delocalizzazioni selvagge e il licenziamento dei dipendenti.
Non ci sarà mai un finanziamento della Regione per imprese che licenziano, che scompaiono nel nulla, che fuggono dalle proprie responsabilità.
Continueremo nelle politiche attive per il lavoro: creeremo le condizioni migliori per riqualificare i lavoratori sospesi dalla produzione, per incoraggiare nuova occupazione, soprattutto femminile, per ridurre la precarietà indirizzando i finanziamenti e le norme regionali verso i processi di stabilizzazione e le assunzioni a tempo indeterminato.
Non solo la stabilizzazione degli operai forestali, degli irrigui o degli addetti della sanità, ma anche bandi e misure rivolte alle imprese che danno lavoro stabile e di qualità.
La Regione rifinanzierà la sua quota per gli ammortizzatori sociali e chiederà che il Governo faccia subito altrettanto.
Nella Puglia di Nichi Vendola, tutti gli accordi stipulati e praticati hanno esteso l’ombrello degli ammortizzatori sociali a categorie e imprese che prima ne erano prive, da quelle con meno di 15 dipendenti, agli studi professionali, dagli edili agli operai agricoli.
Abbiamo (e continueremo a farlo) utilizzato il FSE per di disoccupati e cassa integrati, per dare sollievo, per anticipare i tempi dell’erogazione (ad es. con l’intesa con l’ABI) perché nessuno resti indietro, nessuno sia lasciato solo.

17 Contributi (Positivo Positivo - Negativo Negativo - Proposta Proposta)

  1. PropostaAutore: diletta. Data: 15 Marzo 2010 - 2:22   

    Ciao fabbrica di Nichi.
    Vorrei semplicemente chiedere al nostro presidente, alla luce di un progetto che è stato recentemente finanziato dalla regione e che prevede l’inserimento di un certo numero di psicologi per alcuni mesi nelle scuole della mia città, di fare si che , la prossima volta ci sia un concorso a decretare chi si aggiudicherà questa possibilità di lavoro. Non si possono lasciare simili p0rebende in mano ai consigli comunali, che vi si tuffano sopra come pescecani.
    La disoccupazione, sappiamo bene, attanaglia questa generazione da ormai un decennio abbondante, e quindi svilire le logiche meritocratiche anche laddove la fortuna ha voluto regalarci nobili sensibilità politiche come quella di Vendola è un vero peccato.
    Lo so che sembra una follia far fare un concorso per un lavoro a tempo determinato, ma senza questi sistemi la logica è quella della regalia, della spartizione a fini di clientelismo….e con questi sistemi si sa che la meritocrazia ha poco a che fare.
    Già restare fuori dopo aver studiato per anni è doloroso;
    che questo avvenga poi sulla scorta di criteri artatamente selezionati da chicchessia è proprio odioso. Risultare esclusi a seguito di un quiz imparziale, per quanto amaro , resta comunque più accettabile.
    Solo questo. Vi prego.

    Un enorme in bocca al lupo al nostro amato presidente!
    una delle tante laureate disoccupate

  2. PropostaAutore: anna. Data: 15 Marzo 2010 - 8:47   

    Mi auguro che tra i buoni propositi vi ricordiate che esistono anche giovani laureati over 32 anni che cercano disperatamente un lavoro ma che non trovano aiuto nei bandi regionali finalizzati a un target diverso. Pensiamo anche a chi di master ne ha frequentati (inutilmente) a iosa e si vede escluso da interventi di sostegno perchè non rientra in nessuna delle categorie in auge, al momento ( tossicodipendenti, chi ha subito violenza, carcerati, ecc.!!!!).

  3. PropostaAutore: silvestro regina. Data: 16 Marzo 2010 - 20:36   

    …1980 / 2010…trent’anni di attività artistica, artigianale produttiva nella terra natia…la puglia, dopo aver frequentato scuole, specializzazioni al nord italia…12 anni di studi tra firenze e torino. Una breve cronaca è doverosa per comprendere la validità della proposta. In trenta anni ho subito furti, raket, truffe, abusi della politica “tradizionale”, mobbing amministrativo…e tanta tracotanza della “concorrenza” locale….Non ho mai ceduto ad alcun ricatto… Vivo di Arte, sono scultore orafo , tagliatore di pietre, mosaicista di pavimentazioni artistiche per parchi e giardini…In breve, i danni fisici e morali che ho subito e sopportato in tutti questi anni, equivalgono esattamente agli utili aziendali che avrebbero permesso all’impresa di realizzare sul territorio una grande realtà trainante per un lavoro di qualità e prestigio. non sono riuscito ad accreditarmi un solo finanziamento agevolato, perchè non ho mai accettato di erogare mazzette, ne gonfiare fatture, come si fa “normalmente”. ne ho scelto di vivere all’ombra di un politico o un partito. questa libertà ha un costo elevatissimo in un territorio “lottizzato” dal malcostume, ma seppur elevato il costo, la libertà è, e rimane di gran lunga più conveniente in termini di soddisfazione, gioia di vivere e forza interiore.
    PROPONGO: una “LIBERA UNIVERSITA’ DI ARTI E MESTIERI” per i nostri giovani in modo da valorizzare tutta l’esperienza di questi anni, non solo a livello lavorativo, ma soprattutto insegnare loro come non chinare il capo alla corruzione, al malcostume e al degrado. Una scuola che intende creare valore con “L’ARTE DELLA POLITICA”….ARTE COME TERAPIA SOCIALE E VALORE AGGIUNTO DELLE NOSTRE TERRE…
    Intendo restare, ma questa volta venderò cara la pelle…sento che è il momento giusto…Grazie soprattutto ad un grande leader Politico, che tutto il mondo ci invidia, amante della giustizia sociale Nichi Vendola…Quindi non chiedo, intendo esercitare un diritto sacrosanto “IL DIRITTO DI CONTRIBUTO”…per abbattere la lottizzazione mentale del “non far fare”, per esercitare il “potere autoritario” e schiacciare il “potere autorevole”…grazie dell’attenzione

  4. PropostaAutore: Antonio. Data: 17 Marzo 2010 - 9:57   

    Non dimenticate la Capitanata, a Foggia una delle realtà produttive la cui storia per circa 70 anni si è intrecciata con lo sviluppo della città, La Cartiera di Foggia - meglio nota come I.P.Z.S. Foggia sta pian piano chiudendo. Da oltre 1000 dipendenti è scesa agli attuali circa 300; la fabbrica è attiva e contribuisce a ripianare il bilancio in rosso della I.P.Z.S. di Roma. Questa gloriosa fabbrica, nella quale hanno lavorato 3 generazioni oggi viene ulteriormente penalizzata poichè a Roma la Bimospa s.p.a. azienda di 60 dipendenti è stata inglobata dall’ I.P.Z.S. Roma scaricandone, di fatto, il peso economico su Foggia che dovrebbe pagare con altri esuberi. Questa ingiustizia a carico della Capitanata e della Puglia spero non passi anche se la Politica locale mancando di riferimenti ormai ha reso Foggia e il suo territorio e le sue realtà produttive alla mercè di chiunque abbia volontà predatorie. Ovviamente il sindacato con la “S” maiuscola ….non esiste.

  5. PropostaAutore: Mariella. Data: 17 Marzo 2010 - 11:30   

    Io credo che finalmente qualcosa sta cambiando, l’impegno è evidente e credo possa portare a dei buoni risultati (e con questo mi riferisco alla stabilizzazione dei precari). Solo penso che tutto possa essere vanificato se non si risolve il problema a monte. Credo che finchè esisteranno forme di “nero legalizzato” quali stage, contratti a progetto, partita iva….a poco serviranno gli incentivi alle assunzioni.
    Gli imprenditori preferiscono avere lavoratori “precari” di cui potersene disfare in qualsiasi momento e che costano meno a lungo termine.

  6. PropostaAutore: Simona. Data: 17 Marzo 2010 - 15:29   

    Alcune considerazioni e una proposta.
    Ho una piccola società che da un anno sta combattendo per tovare uno spazio nel mare magnum dell fp…e la fatica è immensa…la guerra è contro i Titani…non ho la fionda..ma certo ho la competenza e posso contare su un gruppo di persone che come me crede che la formazione professionale ha due priorità indiscutibili:
    - da un lato l’assoluta missione sociale di un sistema che rappresenta le fondamenta della società : e si tratta di più dimensioni…quella dell’impatto sociale, quella interna al sistema stesso…quella del sistema delle relazioni…da quando ne ho memoria si è sempre trattato di progetti calati dall’alto in realtà assolutamente impreparate ad accoglierli solo per il “capriccio” o la “necessita” di qualche ente/organismo/politico/traffichino di turno…e mai ricordo di aver assistito a progetti di concreta finalizzazione, fosse stato pure quello di stabilizzare il tutor di progetto, spesso al contrario prestato alla formazione (e quindi senza competenza) eludendo il raporto di lavoro “contrattualizzato”…tanto il progetto giustifica qualunque tipologia di lavoro..
    - dall’altro la necessità di sottrarsi al monopolio dei soliti “enti noti”…e lascaire spazio, consapevole, giustificato, competente, a chi ha investito le proprie risorse professsionali e finanziarie in un sistema blindato in falsi moralismi e missionari…mi chiedo perchè la formazione e dunque i fondi del FSE ad essi connessi sia accessibile agli enti no profit…dimenticando che la maschera che questi enti no profit indossano nasconde una tradizionale quanto pure legittima (… da verificare almeno per alcuni) attività profit …senza contare che parliamo di enti di emanazione (sindacale, religiosa…politica)….allora puntiamo sulla qualità, sugli audit già revisti…senza grandi manovre: verifichiamo che gli organismi da accreditare (perchè speriamo in un nuovo e più efficiente dispositivo che spazzi la logica della quantità - di soldi e di nomi -) siano fatti di pesone esistenti e competenti, (per titolo o per esperienza..l’importante è che conoscano la differrenza tra POR e PON..-?-) che abbiano contezza del sistema di valutazione, che realizzino per davvero l’indagine preliminare..che somministrino davvero i questionari senza compilari desk…in segreteria…..che poi è meno importante sapere se hai il possesso di un edificio di 4 piani…tanto se non lavoro e se non ho il sindacato, o il datoriale, o l’ordine religioso…. la lista è paradosslamente lunghissima…o insomma i soldi per locarlo o comprarlo è uguale..o lavoro per loro o cambio lavoro. ..e allora non avrò modo di decidere e quindi nn potrò dare il mio contributo al cambiamento..insomma…

    …e spero che la strada iniziata si liberi da compromessi…iniziamo la partita e proviamo a giocare ad armi pari.
    Grandi nomi e nuovi nomi.

  7. PositivoAutore: Gianvito. Data: 18 Marzo 2010 - 17:12   

    Grazie alla politica sulle fonti rinnovabili (fotovoltaico) nel 2007 ho costituito una Società dando lavoro a giovane architetto; ho demandato a giovani ditte terze l’installazione; ho contribuito nel piccolo a inserire giovani nel mondo del lavoro. Vorrei fare di più se mi sarà consentito. Il programma 2010 (nonostante la crisi) prevede l’assunzione di tecnici e la collaborazione con giovani ingegneri. Spero che Nichi sia eletto e che continui la via per non avere il nucleare in Puglia.

  8. PropostaAutore: vale. Data: 23 Marzo 2010 - 20:02   

    L’uso che le aziende fanno degli ammortizzatori sociali è assolutamente smodato anche grazie al fatto che i controlli sono pochissimi. Non sarebbe meglio fare più controlli e dividere le risorse disponibili fra coloro che ne hanno davvero bisogno?
    Al posto che continuare a finanziare con la Cassa Integrazione aziende spesso senza possibilità di ripresa (anche per colpa di una cattiva amministrazione) non sarebbe meglio proporre un sistema come quello previsto per la mobilità? Liquidando tutto l’ammontare della CIG in un’unica soluzione al dipendente si darebbe la possibilità di avere una base economica per intraprendere un’attività in proprio o almeno qualche mese di respiro per “imparare un altro mestiere” e cercare un’altra occupazione.

  9. PositivoAutore: EZIO. Data: 30 Marzo 2010 - 15:42   

    Ciao Nichi. ciao a tutti

    Credo che una piccola ma concreta cosa da realizzare per tutte le prossime consultazioni elettorali o referendarie sarebbe quella di assegnare prioritariamente il ruolo di scrutatori agli inoccupati e ai disoccupati.
    Alè Nichi
    Ezio P.

  10. PropostaAutore: ale. Data: 31 Marzo 2010 - 11:20   

    Penso che Silvestro Regina (vd. su) abbia proprio ragione. In Puglia ( ma forse in tutta Italia) esistono molti laureati in discipline umanistiche over 32 (anche a causa, probabilmente, della demotivazione che nasce dalla mancanza di prospettive) che, dopo aver faticato sui libri per anni, se la vedono veramente brutta,soprattutto grazie ai signori che siedono al Consiglio dei Ministri. Guardando le cose con realismo, per queste persone, una volta tagliate loro le possibilità di lavorare nell’insegnamento, con lauree poco apprezzate nel privato, rimane veramente poco.Sarebbe opportuno che la Regione valorizzasse di più la loro preparazione e sensibilità tramite, per esempio, impiegandoli con bandi volti a sviluppare Cultura e Turismo culturale e dando, fra l’altro, la possibilità di accedere ai finanziamenti per i Master anche agli over 32 (vd. Emilia Romagna: anche se si è fatto un “Ritorno al futuro” in piccolo, i destinatari potevano arrivare avere fino a 65 anni, in un’ottica di ALTA formazione continua) ; con tutto il rispetto per queste categorie, non credo che nè l’Italia e nè la Puglia abbiano bisogno SOLTANTO di Ingegneri, Scienziati e Tecnici , che pure sono indispensabili per la Green Economy e un auspicabile e necessario sviluppo ecosostenibile. Ho fiducia comunque nel Presidente, confidando nel suo background culturale e nella sua sensibilità. Buon lavoro, Nichi.

  11. PositivoAutore: ale. Data: 31 Marzo 2010 - 11:26   

    errata corrige- mi riferirvo ad Anna, non a Silvestro Regina, e nel mio post c’è un “tramite” di troppo. Chiedo venia

  12. PositivoAutore: lorenzo. Data: 5 Aprile 2010 - 11:35   

    Buongiorno Nicky,

    una delle attività affiancata alla formazione è da indentificare nela sensibilizzazione delle attività industriali locali a creare produzione di beni in loco. cosa è accaduto negli ultimi anni a proposito della ricerca del minor costo di produzione a scapito di una maggiore qualità del prodotto immesso sul mercato:

    la continua ricerca da parte di aziende ex-artigiane a produrre (come nel caso del distretto del salotto) beni oltre oceano, prima in america latina e poi in Cina, con economie di scala più vantaggiose a nel breve periodo meno costose, ha portato fuori dalla nostra nazione posti di lavoro e ricchezza diffusa per le economie estere esportando richhezza e importando minor costi. Questo ha fatto si che nel medio/lungo periodo che molte aziende piuttosto che avere come consumatori quegli stessi operai che si sono visti licenziare o messi in cassa integrazione, non hanno avuto più quel bacino di utenza che avrebbe garantito anche in periodi di cresi come quello che stiamo vivendo gli acquisti e la sostenibilità delle importazioni, anche se a basso costo dai paesi sopra citati.
    Quindi il costo più basso del prodotto, se da un lato ha garantito un bene per ognuno, dall’altro non garantendo gli stessi livelli occupazionali è praticamente collassato su se stesso.

    Oggi ci troviamo in un momento in cui i passi da fare sono due:

    Fari capire ai nostri imprenditori che la ricerca del basso costo del prodotto non è la soluzione se si esportano posti di lavoro, in quanto è proprio l’occupazione a garantire la sostenibilità delle vendite e dei consumi.

    Fare formazione sulla qualità, creando distretti produttivi dove la regione diventa garante di un cambiamento nella cultura di berve periodo e crei le condizioni per puntare ad uno sviluppo sostenibile nel medio e lungo periodo. A questo proposito ritengo che la cultura in generale e manageriale nel particolare sia nella nostra regione una grave lacuna da colmare se si vuol rendere il futuro per i nostri figli laddove sono nati.

    Credo che un progetto in questa direzione sia auspicabile e possibile, la cultura della cooperazione ha contribuito in veneto e altre regioni della parte nord est del nostro paese a costrire e sostenere aziende che hanno puntato proprio in questa direzione.

    Spero di non essermi dilungato troppo ed aver dato un contributo all’approfondimento dei fenomeni economici che guidano le nostre scelte per il futuro.

    Grazie per lo spazio, Lorenzo.

  13. PositivoAutore: Giandonato Tambone. Data: 8 Aprile 2010 - 14:58   

    Ciao Presidente, Ciao Nichi.
    Uso appositamente questo approccio famigliare anche se non ci siamo mai visti e conosciuti, ma lo faccio perchè, proprio dalle tue parole ho preso l’ispirazione a farlo! Tu hai parlato e parli di cambiare la comunicazione tra la Politica ed i cittadini o meglio tra i Politici ed i cittadini ed hai perfettamente ragione! Ecco perchè mi rivolgo a Te dandoti del Tu e non del Lei.
    Ma fatta questa premessa è giusto ora che mi presenti.
    Mi chiamo Giandonato Tambone e tra qualche giorno avrò 37 anni e sono tornato nella mia terra, città e quartiere per stare accanto ai miei anziani genitori.
    Purtroppo ora uno dei due: mia madre! è in rianimazine (in coma) da un mese al Policlinico di Bari “Forse” per delle leggerezze da parte del suo medico curante, di un dietologo del Di Venere e di un Chirurgo (indagato nel caso TARANTINI) che continua ad operare!
    Ma al di là di questo che poco dice di me, Io sono un “Ragazzo” che è rientrato nella sua Terra dopo 10 anni di Nord Berlusconiano, e che ha provato sulla propria pelle, situazioni di Razzismo, Discriminazione e Mobbing sia nell’ambito lavorativo che sociale, perchè nelle provincie di Brescia e Bergamo e nelle stesse città, poco conta quello che dice la COSTITUZIONE o i grandi Pensatori Greci e Latini, quello che conta lì sono solo ” i socc ” I Soldi, il Denaro, mentre parole come UGUALIANZA, SOLIDARIETA’, RISPETTO, AMICIZIA, TOLLERANZA, LEALTA’ E SINCERITA’ sono solo parole per gli IDIOTI E PER I TERRONI. Su nel “Ricco e Civile” Nord i “Negher” la gente di colore gli sta bene solo nelle fabbriche e caro Nichi non sto parlando delle TUE fabbriche, ma delle fabbriche della Gomma, della Plastica, delle Fonderia ,delle Concerie ecc.ecc.
    Adesso abito nell’ex o quasi ex quartiere ghetto di San Pio, il vecchio Enziteto per capirci e abito in Via Dell’amicizia. Qui alcune cose sono cambiate rispetto a 10 anni fa quando partii per trovare lavoro al Nord ma ancora molto c’è da Fare!
    Spero di trovare posto in una delle TUE fabbriche per far migliorare questo Quartiere troppo spesso abbandonato a se stesso, per vedere finalmente il sorriso nei bambini che ci abitano e che continuano ad avere modelli negativi da imitare!
    Non mi dilungo troppo in questa mia prima comunicazione epistolare con Te perchè spero al più presto di potertene parlare di persona, guardandoti negli occhi.

    Buona Ferie e Buon riposo Presidente
    A presto.
    Giando

  14. PositivoAutore: Massimo. Data: 6 Maggio 2010 - 20:01   

    perchè non trovi qualcosa affinchè le aziende vengano ad investire in Puglia che so prova a non far loro pagare le tasse se assumono a tempo indeterminato tutte quelle persone che hanno bisogno di un futuro. O qualcosa di simile . scusa non sono un tecnico trovate voi qualcosa. fa che la Puglia diventi terra in cui si …avverano i sogni. Fa che tutti possano aspirare a venire a vivere qui perchè qui si trova lavoro.

  15. PositivoAutore: F. Masciullo. Data: 20 Maggio 2010 - 19:08   

    Le grandi multinazionali che operano, sfruttano e inquinano il nostro territorio devono avere l’obbligo di approvvigionarsi da aziende pugliesi. Non è giusto che si riforniscono dalla Cina o da ditte del nord. Ti serve la carta igienica? Te la compri da una ditta presente sul territorio. Così come bulloni, matite, mense, scarpe, ecc.

  16. PositivoAutore: Barbara Abruzzese. Data: 26 Maggio 2010 - 21:56   

    URGENTISSIMO

    Riceviamo il comunicato dell’Adida (Associazione Docenti Invisibili da Abilitare), in commento al parere del Consiglio di Stato sulla formazione iniziale degli insegnanti
    Il consiglio di Stato ha pubblicato ieri il parere favorevole al nuovo Regolamento sulle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola di ogni ordine e grado. Ha tuttavia ribadito le perplessità espresse nel parere sospensivo emesso lo scorso febbraio con il quale chiedeva al Ministero dell’Istruzione in fase transitoria di tener conto, tra i criteri stabiliti per l’accesso al nuovo percorso abilitante denominato TFA (Tirocinio Formativo Attivo), dell’esperienza maturata dagli insegnanti che,pur privi di abilitazione, hanno prestato servizio pluriennale in forma precaria nelle varie istituzioni scolastiche.
    Rispetto all’impossibilità riferita dal Ministero di prevedere un accesso automatico di questi docenti al TFA, il Consiglio di Stato ha dichiarato che un più favorevole trattamento dei precari in questione, nella fase di passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento, non avrebbe determinato una disparità giuridicamente rilevante, e ha fornito una dettagliata spiegazione a dimostrazione dell’infondatezza delle ragioni apposte dal Ministero al rifiuto di accogliere su questo punto l’osservazione contenuta nel precedente parere, ritenendole non del tutto persuasive.
    L’ADIDA che aveva provveduto ad informare, con appositi testi condivisi e sottoscritti da migliaia di cittadini, sia il Consiglio di Stato che il Ministero dell’Istruzione dei gravi rischi per la continuità occupazionale di questi docenti, rileva quindi ancora una volta l’indifferenza dimostrata da quest’ultimo verso una soluzione positiva del problema.
    Si informa infatti che, qualora il testo venisse approvato nella forma attuale, dal 2013 i titoli di studio di molti docenti, con esperienza di servizio pluriennale, non potranno valere in alcun modo non solo per continuare ad insegnare ma neanche per accedere alle prove preselettive per i nuovi corsi abilitanti e soltanto per il primo ciclo del TFA sarà possibile una loro partecipazione alle preselezioni, senza alcun vantaggio e seguendo l’iter previsto da qualsiasi altro laureato.
    E’ evidente a queste condizioni l’irresponsabile scelta di gettare nella “disperazione” di una sicura disoccupazione migliaia di lavoratori della scuola che hanno comunque acquisito in quest anni competenze e professionalità nel settore.
    Si invitano quindi tutte le associazioni sindacali e di categoria, nonchè l’intera società civile a reagire, nell’imminenza di una simile disastrosa evenienza, contribuendo a sensibilizzare il Governo e le istituzioni per una seria riflessione sul provvedimento ancora in via di approvazione, alla luce delle conseguenze appena descritte!!!!!!!!!!!!!!!!!!1

  17. PropostaAutore: Milena. Data: 28 Maggio 2010 - 14:15   

    Buongiorno Presidente Vendola,
    avendo letto ciò che si propone di fare per fronteggiare la crisi delle aziende pugliesi, Le ricordo la situazione del call center Teleperformance di Taranto che, dopo aver stabilizzato circa 1800 lavoratori grazie anche ai sovvenzionamenti della Regione, si ritrova oggi a dichiarare un esubero di circa 700 operatori per la crisi in cui è piombata per il gioco al ribasso che effettuano gli altri call center che invece hanno scelto di investire nella precarietà sfruttando i propri operatori sottopagandoli e quasi schiavizzandoli. Ora si parla di mobilità, di ammortizzatori sociali ma credo che se non si farà di tutto per obbligare quei call center a stabilizzare i propri lavoratori, a poco serviranno i finanziamenti per non licenziare…noi lavoratori non vogliamo perdere il nostro posto di lavoro ma non vogliamo neanche assistenzialismo perchè sappiamo di saper fare il nostro lavoro se ci danno la possibilità di continuare a farlo e gli ammortizzatori sociali non dureranno a lungo,ammesso che ce li diano! Taranto ha già molti problemi (vedi i cassa integrati dell’ILVA) e non può permettersi anche altre 700 famiglie in crisi! Da quando siamo stati contrattualizzati sono nati 300 bambini, tante nuove famiglie si sono formate e si è data speranza a tanti giovani e anche a chi,come me, non avrebbe avuto più altre possibilità di trovare lavoro vista l’età.Quindi le chiedo, la prego si attivi subito per risolvere questo problema! Abbiamo perso la nostra serenità e quella delle nostre famiglie!


6 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Ercolano diretta streaming e tv

Oggi alle 18 al MAV di Ercolano prende il via la campagna elettorale di Nichi per le primarie del centrosinistra. Potete seguire la diretta streaming su nichivendola.it Molto probabilmente l'evento sarà trasmesso in diretta da Sky, Rai News24, Telenorba e TgCom24.

Il codice di embedding dello streaming è:

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5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Studenti

Gli studenti che oggi hanno manifestato contro i tagli all’istruzione raccontano di un disagio diffuso che riguarda il futuro degli Istituti di formazione, strettamente connesso al lavoro quindi al destino del nostro Paese. [...]Continua >

5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Insieme possiamo vincere

Ho inviato una lettera alle giovani donne e ai giovani uomini di FalloAncheTu, che nei giorni scorsi hanno lanciato un appello in sostegno della mia candidatura. Potete leggere il mio messaggio anche qui. Invadiamo il campo della politica, insieme possiamo vincere. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: In un Paese civile…

Le parole con le quali la Cassazione spiega perché, il 5 luglio scorso, confermò le condanne agli ex funzionari di polizia colpevoli della mattanza alla Diaz, riescono a restituire giustizia e verità a una delle pagine più buie della storia del nostro Paese. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Chi specula paghi!

Nichi Vendola ha firmato l'appello promosso da l'Unità per l'introduzione in Europa della Tobin Tax. Ecco la sua lettera apparsa oggi sul quotidiano fondato da Antonio Gramsci:
Cari amici e care amiche de l'Unità, 
aderisco all'appello lanciato dal giornale affinché il governo italiano porti una posizione a favore dell'introduzione della Tobin Tax nel prossimo vertice europeo
. [...]Continua >


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