nichivendola - 2013

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27 settembre: Rifondazione per la Sinistra

Autore: redazione

Sabato 27 settembre dalle ore 10 alle 18 a Roma si terrà la prima assemblea nazionale di Rifondazione per la Sinistra: “Le belle bandiere”.

Conclude Nichi Vendola ore 20

Arena per bambine e bambini ore 21.30

Etruria Criminale Banda in concerto 

Leggi il documento politico Le belle bandiere - Formato: application/msword

Scarica la locandina locandina - Formato: application/pdf

Come arrivare all’assemblea Come arrivare - Formato: application/msword

38 Contributi (Positivo Positivo - Negativo Negativo - Proposta Proposta)

  1. Autore: arsen. Data: 18 Settembre 2008 - 14:21   

    “E’ un ricordo del periodo più bello, e determinante, di una vita. E’ finito, bisogna sapere ricominciare.” Non abbiamo trovato parole migliori per dire con quale spirito vogliamo riprendere il cammino.

    non sarà il caso mio, ma c’è chi tra noi non può ricordare perchè non c’era.
    non può capire questo spirito perchè non è ancora riuscito a vivere il momento bello e determinante della vita.
    nichy, io son con te, ma levaci dalle balle i sesantottini, i nostalgici, queli che intendono il comunismo come amarcord da mostrare nelle serate vuote, insomma tutti coloro responsabili del non avvenuto passaggio generazionale.
    ciao un vendoliano.

  2. Autore: Markus Hedorfer. Data: 18 Settembre 2008 - 16:14   

    “Una sinistra senza aggettivi” … molto bello! È un’espressione che anch’io, nel mio piccolo, uso spesso e sempre più di frequente. Non partecipo all’iniziativa, un po’ perché sono uscito dal partito, ma soprattutto perché non posso venire a Roma. Comunque, idealmente sono con voi. Trovo estremamente efficace anche la frase “non è l’identità del passato che cerchiamo, ma quella del futuro”. La farò mia. Mi piacerebbe discutere di tante altre cose, ma più i contribti sono lunghi meno vengono letti. Per questo mi fermo.

    Tanti cari saluti,

    Markus Hedorfer, Venezia-Mestre

  3. Autore: anna maria di miscio. Data: 19 Settembre 2008 - 6:23   

    la sinistra con aggettivi è vendoliana

    sempre più quando entro nello spazio web della regione puglia leggo un work in progress di un nuovo ed esemplare modello di welfare, compatibile con i nuovi scenari che si stanno delineando e con l’orientamento alla tutela dei beni comuni, che ancor prima di farsi sistema deve radicarsi nei valori condivisi appresi e interiorizzati fin dai primi processi di socializzazione primaria nella famiglia e nella scuola, a partire dai primi percorsi formativi, dall’apprendimento e interiorizzazione di forme altre di società e di buona politica come primi passi verso futuri possibili e vivibili, un modello di welfare radicato negli assetti istituzionali, e fondato sui valori condivisi della cooperazione della solidarietà ancor prima che nelle istituzioni
    ci sono due cose in cui credo fortemente, la buona politica, l’etica delle responsabilità nella buona politica, e la formazione che ci rende più consapevoli e più attenti a leggere la realtà in cui viviamo
    ed uno dei primi progetti della buona politica di vendola è stato avviato appunto nella direzione che ho indicato: la formazione, perchè il sud deve giocarsi su questo piano a fuoriuscita da una storia di esclusione e povertà, sull’apprendimento e promozione di capacità e abilità, di altri e nuovi saperi, sulla capacità di leggere e interpretare il presente, la realtà in cui siamo immersi, per capire dove stiamo andando e quali sono le strade e le alternative percorribili

  4. Autore: Cristian. Data: 19 Settembre 2008 - 13:43   

    Dobbiamo essere tanti, è la “prima” della nostra area. Coraggio!!! Cristian

  5. Autore: ISCRA. Data: 19 Settembre 2008 - 20:31   

    Sono completamente d’accordo, proprio in questo periodo sto leggendo “le belle bandiere” l’ho sempre detto che tra me ed il mio partito c’è alchimia, detto ciò sottoscrivo pienamente le proposte e la base di partenza, grazie Nichi, grazie a tutte/i le compagne/i ed a tutt* coloro che ancora lottano per una cultura diversa, fuori dal pensiero unico dominante.

  6. Autore: Anonimo. Data: 20 Settembre 2008 - 8:45   

    Caro Nichi, trovo l’assemblea del 27 molto importante, probabilmente sarà il termometro per comprendere dove stiamo andando, cosa vogliamo, come daremo senso alla parola sinistra. Buona fortuna a te e a tutti noi Sara

  7. Autore: Luig Panico. Data: 20 Settembre 2008 - 10:24   

    Caro Presidente,
    caro Amico,
    è passato ormai qualche tempo dall’ultima volta che, a Bologna prima in occasione de “Un Treno per Nichi” in occasione delle elezioni regionali - la nascita della mia speranza, anzi Speranza - e a Casarano poi, abbiamo avuto modo di parlare e discutere su quanto sta per precipitare sulle nostre teste da qui a qualche anno.
    Il sogno di una Puglia migliore, in cui noi sognatori senza tempo ne dimora abbiamo inseguito in quel magico percorso itinerante denominato “Artisti per Nichi”: si, quella sub-cultura privilegiata e al tempo stesso bistrattata nella cultura e nella vita, che caratterizza ancora la nostra essenza di popolo sognatore.
    Poi, però, il disastroso congresso di qualche mese fa, che ho avuto modo di seguire attentamente, nonostante fossi sempre in viaggio per lavoro.
    Ti ho scritto spesso - scusa il mio unidirezionale tono confidenziale -, ma senza ricevere risposta - come potevi rispondere ad un numero che non conoscevi?
    Un sostegno di chi forse aveva più urgenza e bisogno di rassicurazione, io, costretto a viaggiare per amore della mia Terra, disposto ad incontrare ed intessere con popoli geograficamente lontani ma culturalmente vicinissimi, relazioni di amicizia e di convivialità all’insegna della cooperazione internazionale e dell’univco linguaggio senza parole universalmente comprensibile: la Musica.
    Mi chiamo Luigi Panico, da anni impegnato attivamente in PRC prima come consigliere comunale all’età di 21 anni, poi come referente locale a livello regionale; musicista e sognatore di Officina Zoè; e grazie a Te, mia unica speranza in un contesto, quello nazionale, che ha cancellato ogni residuo di moralità e di fiducia nella CASTA e nella POLITICA, anche progettista comunitario…
    …l’impegno per la mia Terra, il Salento va oltre ogni pensiero morboso e insistente di migrazione in un qualche più confortevole paese straniero.
    Ma abbiamo bisogno di speranza, abbiamo bisogno di certezze, abbiamo bisogno di credere, mio amico e Presidente.
    Io voglio ancora credere e sognare.
    Voglio credere in Te…fai in modo che i sogni continuino almeno ad auto-alimentarsi.
    Teniamo duro.

  8. Autore: anna maria di miscio. Data: 20 Settembre 2008 - 13:20   

    riporto qui le reazioni che ha suscitato la mia breve riflessione postata il 19 settembre ore 6:23, e la mia risposta lle provocazioni

    La sinistra con aggettivi è vendoliana
    > > Sempre più quando entro nello spazio web della regione puglia
    > > leggo un work in progress di un nuovo ed esemplare modello di
    > > welfare, compatibile con i nuovi scenari che si stanno delineando
    > > e con l’orientamento alla tutela dei beni comuni
    > > un modello che ancor prima di farsi sistema deve radicarsi nei
    > > valori condivisi appresi e interiorizzati fin dai primi processi
    > > di socializzazione primaria nella famiglia e nella scuola, a
    > > partire dai primi percorsi formativi, dall’apprendimento e
    > > interiorizzazione di forme altre di società e di buona politica
    > > come primi passi verso futuri possibili e vivibili
    > > un modello di welfare radicato negli assetti istituzionali, e
    > > fondato sui valori condivisi della cooperazione della solidarietà
    > > ancor prima che nelle istituzioni
    > > ci sono due cose in cui credo fortemente, la buona politica,
    > > l’etica delle responsabilità nella buona politica, e la formazione
    > > che ci rende più consapevoli e più attenti a leggere la realtà in
    > > cui viviamo
    > > ed uno dei primi progetti della buona politica di vendola è stato
    > > avviato appunto nella direzione che ho indicato: la formazione,
    > > perchè il sud deve giocarsi su questo piano a fuoriuscita da una
    > > storia di esclusione e povertà, sull’apprendimento e promozione di
    > > capacità e abilità, di altri e nuovi saperi, sulla capacità di
    > > leggere e interpretare il presente, la realtà in cui siamo
    > > immersi, per capire dove stiamo andando e quali sono le strade e
    > > le alternative percorribili
    > >
    > > Anna Maria

    Raffaele ha scritto:
    > > Perché non cerchi di usare un linguaggio più semplice e
    > > meno “politichese”? non pensi che la sinistra, se vuole farsi
    > > egemone,debba essere più semplice e lineare nella comunicazione?
    > > Immagina se gli insegnanti parlassero così ai loro alunni…

    Hai ragione Raffaele, io quando sento certe frasi non mi controllo
    > più!!! Volevo rispondere anche io.
    >
    > Ma come c…o parli? ma ti rendi conto che è grazie a quelli come te
    > che abbiamo perso anche la faccia? Se vuoi fare carriera i posti in
    > rifondazione sono tutti occupati, cercati un altro partito.
    > E poi Vendola con l’aiuto di Losappio stanno rovinando la Puglia.
    > la stanno riempiendo di pale eoliche, la stanno distruggendo, altro che
    > formazione.

    si ma non ci rompiamo le corna con discorsi vuoti. E non ancoriamoci a persone. Vendola è una persona, non un’ideale. E, in più non è nemmeno un togliatti o un Allende che almeno possa dare qualche speranza e riunirla attorno a sè. Per il resto c’è un’educazione politica da costrire. ma, al di là dei giudizi che non possono essere affrettati nè in bene nè in male sulla giunta vendola, credo che continuare a perseguire la creazione di una corrente sia per lo meno un calcio nelle palle per il ostro partito. quindi, per il bene di tutti, meno persone saranno alla fondazione di una corrente, più coeso rimarrà il partito. Bisogna capire che il congresso è finito!

    Anna scrive:
    Carissimi
    1.ho appena rinunciato al ruolo assegnato in sede di congresso cittadino nel comitato di garanzia, questo dimostra il mio scarso interesse alla carriera….e poi carriera de che? un partito dello 0,%? sarei poco furba davvero se questa fosse la mia motivazione ……
    2. al congresso a Cnhianciano sono stata delegata per la mozione 2, e non a caso, o per guadagnare qualche forma di visibilità, sono fermamente convita dell’urgenza di una sinistra che conti, pena la scomparsa della sinistra dalla scena poitica e sociale in Italia, ma voi non interessa….
    3. le pale eoliche sono una alternativa, energia pulita, che mondo volete lasciare ai vostri figli?
    4. invece di sblaterare imparate a dialogare, dentro e fuori rifondazione
    p.s. dimenticavo, scrivo e parlo in italiano, inglese poco

  9. Autore: cyborg. Data: 20 Settembre 2008 - 13:58   

    un modo per uscire dalle patologie delle burocrazie organizzative è progettare organizzazioni con stili di direzione non gerarchici, basato su obiettivi specificifici e soluzione di particolari problemi in alcune aree, sulla coesistenza di forme plurime di organizzazione, una di queste è la sinistra cyborg, in cui il meccanismo di coordinamento è orizzontale ed è dato dall’adattamento reciproco e non gerarchico di gruppi di lavoro con attitudine alla esplorazione di percorsi innovativi

  10. Autore: Claudio. Data: 20 Settembre 2008 - 19:22   

    Veniamo da lontano, andiamo lontano… badiamo di essere tanti!!!

  11. Autore: sacha. Data: 21 Settembre 2008 - 8:39   

    leggevo sull’unità il resoconto di ieri. Ma la volete smettere di gettare improperi sugli esiti del congresso?Di vedere stalinismo dove proprio non c’è? Ferrero stalinista, ma per piacere… è uno che viene da DP ed è pure valdese. Io vi rispetterei se voi rispettaste il resto della sinistra, ma sapete solo insultare e penso che state diventando generali senza esercito, perché tutti sono schifati dagli insulti e dalle divisioni che seminate. Vi prego di ricordare, come fa Parlato, che storicamente ogni qualvolta si è superata la dizione “comunista” è stato per slittare, magari non esplicitamente, a destra. E poi quella parola ad alcuni ancora piace. Piace non la nostalgia, ma il richiamo all’utopia ed alla lotta.

  12. Autore: killer piteless. Data: 21 Settembre 2008 - 11:17   

    Se non si intraprende prima una battaglia per cambiare il sistema elettorale è inutile qualsiai progetto.
    La fiducia ora non la si dà più “gratis”. Impegnarsi per veder poi delle scelte calate empre dall’alto ormai non stimola.

    Per esempio a me andrebbe anche bene un sistema uguale uguale al sistema elettorale che c’è ora in Italia.

    Cambia solo in una cosa:

    Gli eletti non sono i primi nelle liste dei partiti (per esempio i primi sei se un partito ne prende sei), ma si sorteggiano tra tutti i candidati del partito stesso (se un partito presenta una lista di 40 persone e prende; per esempio, una percentuale che gli garantisce sei eletti, questi sei vengono sorteggiati tra i 40.

    Premesso che ogni partito presenta candidati (dal suo punto di vista) validi e quindi interscambiabili si hanno i seguenti vantaggi:

    - il cittadino vota l’idea, il programma

    - non esiste clientela

    - non è il patrimonio di un candidato a far la differenza

    - i giovani si avvicinano alla politica sapendo che se la possono giocare

    - non vengono garantiti amici e parenti (a volte fidanzati e fidanzate)

    ecc ecc ecc

  13. Autore: Tonino Cafeo. Data: 23 Settembre 2008 - 11:15   

    Finalmente ci siamo !!! Però. Compagne e compagn, i sono vivamente allarmato lo stesso!!
    La situazione è pessima ,ma sempre più spesso sembra che siamo bravissimi a farci del male da soli.
    Il sito che parte solo domani, la manifestazione dell’11 ottobre che non decolla ( non ha neanche un sito , un blog o qualcosa) a proposito della quale -dopo aver firmato l’appello- ci limitiamo alle parole comprensibili ma francamente disarmanti del compagno Maurizio Zipponi. Risultato: nei territori serpeggia lo sconforto e la mancanza di indicazioni chiare demotiva compagne e compagni.
    Eppure i segnali di una potenziale inversione di tendenza cominciano a percepirsi: la grande manifestazione antirazzista seguita all’orrendo delitto di Milano, la resistenza del personale Alitalia e della CGIL, le mobilitazioni contro le riforme della scuola..etc.
    Se il PD fosse minimamente in grado non dico di raccogliere, ma solo di far finta di ascoltare tutto ciò, per noi sarebbe veramente la fine.
    D’accordo sull’auspicio dello sciopero generale, ma nel frattempo noi che facciamo?

  14. Autore: Sinistro. Data: 25 Settembre 2008 - 8:21   

    Compagno Nichi, non ci deluda. Un nuovo soggetto politico serve, e subito. Regalatecelo. Non lasciateci prigionieri dei temporeggiamenti e dei tatticismi.

    Qualche mese addietro lei ebbe a dire che “bisogna rompere i recinti”. Ebbene, rompiamoli, questi recinti. E costruiamo una forza politica nuova, che possa rappresentare la Sinistra del futuro.

    Diversamente, la Sinistra non rinascerà mai.

    Speriamo in lei ed in tutti voi.

  15. Autore: ISCRA. Data: 26 Settembre 2008 - 10:45   

    Interagire e costruire, un nuovo percorso, guardandoci come amiche/ci quando intorno vive il deserto dei sentimenti, la mancanza di passioni sincere, in un mondo governato dall’individualismo, dalla precarietà di vita ed emozionale, l’idea di ri-costruire per molte/i è essenziale alla sopravvivenza stessa, è essenziale perchè ci si sente sol* non si hanno appigli, vedi la distruzione progressiva di una società, l’hai studiata sui libri… la verifichi quotidianamente, vedi la pochezza delle persone in questa società che “corre” verso la distruzione (il capitalismo imperante) e la speranza il VOLER AGIRE-REAGIRE è l’unica cosa che ti fa sentire viva/o… grazie Nichi.

  16. Autore: sacha. Data: 28 Settembre 2008 - 18:19   

    se non ci stai più a resistere in un partito regressivo e mummificato, come dici a tutto spiano a tutti i venti, ma PERCHE’ NON TE NE VAI? Basta, tu sei un enorme ostacolo alla rinascita della sinistra, ormai sei odiato da tutti, sei fuori controllo. stai pugnalando ogni giorno la tua comunità politica, perché ha preso una strada diversa da quella che pensavi. Dubito che con Fava raccoglierai molti voti. Le tue sono pugnalate mortali che non saranno dimenticate dagli elettori di sinistra alle urne.
    ti prego, se dovete continuare così ANDATEVENE!

  17. Autore: Silvia. Data: 29 Settembre 2008 - 10:05   

    Caro Nichi, cari tutti, grazie per il messaggio lanciato sabato a Roma. Di una sinistra moderna, unita e di popolo abbiamo tutti gran bisogno. Coraggio!
    Silvia

  18. Autore: Beppe. Data: 29 Settembre 2008 - 13:45   

  19. Autore: anna amaria di miscio. Data: 30 Settembre 2008 - 9:55   

    insomma si è aperto il cantiere della sinistra, abbiamo bisogno di coraggio, e di tessere la rete in cui ogni compagno è il nodo, corpo agente del cambiamento
    nessuna voce è esclusa, siamo tutti autorevoli protagonisti di questo prcesso, come ha giustamente affermato patrizia sentinelli sabato alla garbatella
    quelli che dobbiamo individuare a mio avviso sono gli strumenti di raccordo tra i molti corpi-saperi che nutrono questo processo, affinchè non vadano dispersi ma integrati e valorizzati

  20. Autore: anna amaria di miscio. Data: 30 Settembre 2008 - 22:15   

    l’alternativa, devo essere sincera, ma questa è una mia posizione, l’alternativa quella vera che non si propone come obiettivo soltanto un cartello elettorale per superare lo sbarramento, e che non è costruita su e da addetti ai lavori, l’alternatviva di una sinistra grande e forte, che sappia coinvolgere iscritti e non iscritti ai partit(ini), muovere progetti politici e sociali e su un’ampia base di partecipazione e consenso….
    bene…ha bisogno di tempo, lavoro, impegno, comunicazione, organizzazione
    è un cantiere da aprire oggi, anzi ieri, da iniziare qui e ora
    ma sperare di raccogliere in fretta a mio avviso è una chimera
    (ma lo disse anche vendola a bacoli)
    e penso anche che un altro 14 aprile per una sinistra improvvisata per l’urgenza elettorale sia la tomba definitiva del progetto
    dunque apriamo il tesseramento all’associazione rifondazione per la sinistra, aperta a tutti i soggetti dentro e fuori rifondazione, nella sinistra tutta, con un progetto di ampio respiro, e l’obiettivo di costruire una sinistra ambiziosa, che incida sulla direzione del cambiamento, con l’impegno e la passione, con la forza della volontà, della speranza
    mi chiedo però, e spero che qualcuno dia risposta, la casa della sinistra e le associazioni politiche e culturali che ha inaugurato, aperte alle forze politiche e soggetti della sinistra, coesiste, è parallela, si sovrappone, coincide?
    qui a foggia ne sta nascendo una con questi obiettivi, oggi se ne parlava…

  21. Autore: diventare comunisti. Data: 1 Ottobre 2008 - 20:15   

    andai a roma ad ascoltare vendola e mentre aspettavo guardavo distrattamente un video, mi colpi un vecchio che diceva: non è che si nasce comunisti, ti fanno diventare!
    così pensavo mentre l’amministratore delegato mi diceva: a te quando voglio faccio lo sgambetto, che ci vuole?
    un contratto a progetto chiuso la prima volta, dopo 7 anni, poi trasformato in contratto libero professionale, e chiuso questa volta dopo due anni
    ora mi chiedo: fare opposizione a che serve se le regole poi sono le decidono nelle stanze del parlamento? minacce e promesse dai palchetti in piazza non mi aiutano molto
    voglio una sinistra che conti e che abbia voce e forza, una sinistra grande e forte, per me e per tutti i disperati come me, che salga nelle stanze del potere a dire che è ora di finirla con gli sgambetti, ho bisogno di alzarmi ogni mattina, guardarmi allo specchio con dignità, e vivere e lavorare ancora

  22. Autore: Markus Hedorfer. Data: 2 Ottobre 2008 - 17:47   

    A “sacha” e a “anna maria di miscio”.

    Prima a “sacha”. Non volevo più fare polemica, non è utile, ma un po’ mi costringi: hai ragione; infatti, me ne sono andato. In questo modo potete continuare a fare il vostro partitino comunistino duretto e puretto. È ovvio che esagero, ma un po’ è anche vero, no?

    Poi a “anna maria di miscio”. Mi piacciono le cose che dici. Io ho poco tempo per impegnarmi in prima persona, per cui forse non ho tutti i titoli per parlare tanto. Ma: perché l’associazione è “Rifondazione per la sinistra” e non semplicemente “per La Sinistra”? Io che sono appena uscito da RC faccio fatica ad identificarmi nella prima, mentre nella seconda no. Provate a pensare.

    Un saluto da Venezia.

  23. Autore: anna maria di miscio. Data: 3 Ottobre 2008 - 13:39   

    per Markus, grazie per la risposta
    non credo che la questione sia l’etichetta che ci vogliamo dare, quanto piuttosto un progetto inclusivo, anche comunista, ma non solo
    Anna

  24. Autore: Markus Hedorfer. Data: 3 Ottobre 2008 - 18:33   

    Cara Anna,

    sono perfettamente d’accordo sul progetto inclusivo. Il problema caso mai è che ad alcuni non interessa parteciparci. Credo però anche che questo non dovrebbe neanche scoraggiarci troppo perché le piccole formazioni autonome sono sempre esistite nelle sinistre di tutti i paesi, indipendentemente dal fatto che ci fosse o no un grande partito di sinistra.
    Anche in Germania, nonostante il successo della Linke, continuano ad esistere, nonostante che quelli che si identificano nella “piattaforma comunista” abbiano scelto di non andarsene dal partito. Vorrei dire di più, ma rischio di diventare troppo noioso…

    Poi un’altra cosa: credo che l’etichetta abbia comunque anche il suo peso. Infatti nella Linke lo sanno bene e ci spendono anche parecchie energie.

  25. Autore: anna maria di miscio. Data: 4 Ottobre 2008 - 10:45   

    Caro Markus
    l’idea di importare esperienze maturate altrove e innestarle non è impossibile, da più parti si discute sull’opporunità di rilebaorarle e adattarle ai contesti locali, riproducendo ma anche rileaborandone l’idea e/o il progetto
    nella stessa direzione lavora una organizzativista nelle scienze sociali, la Czarniawska ritiene che il viaggio delle idee da un contesto all’altro di produzione sia una costante ineludibile della storia e della cultura

    le formazioni autonome sono una ricchezza, certo, ma la frammentazione senza che sussista un progetto, un legame che metta insieme e faccia convergere iniziative, capacità, soggettività, a mio avviso non produce risultati ma solo dispersione e nullificazione delle potenziali energie disponibili
    la rete forse è la metafora che meglio rappresenta l’alternativa alla dispersione

    per le etichette: mi sto chiedendo da molto tempo quale possa essere il simbolo della sinistra nel rispetto del pluralismo che la caratterizza
    forse semplicemente Sinistra e magari con molto rosso?

  26. Autore: Saverio. Data: 5 Ottobre 2008 - 20:56   

    La sinistra ha bisogno a mio avviso di molte energie, lavoro capillare e di rete, di dare vita non ad una ma a molte associazioni per la sinistra.
    In questo senso approvo Migliore quandi dice che ogni associazione per la sinistra, con o senza “rifondazioni”, deve entrare a far parte di quel grande processo costituente che Vendola sta inaugurando e con lui Fava anche, parte del pdci e dei Verdi.
    La nuova rete della sinistra mi auguro che nasca libera da verticismi, animata dal desiderio di costruire un’alternativa di società piuttosto che spazi personali di potere e privilegio, e dunque un intreccio di attori in cui non ci si un sopra e un sotto ma dove tutti abbiano uguale spazio di parola e azione, una sinistra polifonica, un concerto dissonante, ma forte e con ambizioni di governo più che di opposizione.

  27. Autore: anna maria di miscio. Data: 7 Ottobre 2008 - 11:58   

    La Casa della Sinistra di Foggia ha ufficializzato la sua struttura organizzativa. Un passo decisivo affichè vengano messe in piedi una serie di iniziative volte al ritorno di una politica da basso, vicina ai cittadini e attenta alle incombenze della vita politica e sociale del Paese e della città di Foggia.
    L’elezione degli organismi è avvenuta attraverso il voto di tutti gli aderenti al nuovo soggetto politico, nel corso dell’assemblea, tenutasi mercoledì scorso, nella sede di Via San Domenico.

    Presidente : Michelangelo Benvenuto
    Vice presidente: Fabrizio Cangelli
    Consiglieri: Franco Onorati, Di Brisco Giuseppe, Valentina del Carmine, Maria Rosaria Pullo, Martina Calluso, Giorgio Cislaghi
    Nel corso dell’incontro, inoltre, la neoeletta struttura organizzativa, si è subito adoperata per mettere in piedi una prima trance di

    iniziative che avranno luogo a partire dal mese di ottobre.
    Prima tra tutte: lunedì 29 settembre, presso la Casa della Sinistra, partirà, il Ciclo di incontri pubblici ed istituzionali:”FIGLI DELLA STESSA TERRA” in difesa dell’acqua e dei saperi. Incontro con i rappresentanti dell’Università Pubblica e Autonoma di El Alto (Bolivia) e con le esperienze di autogestione dei servizi basici dei movimenti boliviani.
    In ottobre, saranno presentate una serie di inchieste sulle condizioni sociali dei luoghi di lavoro della Capitanata, oltre alla pubblicazione di una serie di documenti sul mondo della scuola e della cultura. Infine sarà allestita una mostra pittorica “LIBERTA’ OLTRE LE MODE”degli artisti: Michel Bersce, Gianni Testoni, e Mimmo Nobile.
    Per il mese di novembre la Casa della Sinistra, ospiterà Chiara Ingrao, (figlia del dirigente del PCI, Pietro), per la presentazione del suo ultimo Romanzo: “Il Resto è Silenzio”.
    Subito dopo, Piero Bernocchi portavoce nazionale
    Cobas scuola, presenterà il suo nuovo libro, dal titolo “Vogliamo un altro mondo - Dal ‘68 al movimento no-global ”.

    Riflessione: nel comitato direttivo di Rifondazione sono entrati gli stessi componenti dell’associazione, mancano però nell’elenco delle attività svolte e in via di progettazione due mie proposte più volte in odg: Salute e Popolazioni Migranti, progetto comparativo tra Rituali di guarigione in Puglia, Sardegna, Marocco, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche del dialogo e del rispetto delle identità culturali.

  28. Autore: Markus Hedorfer. Data: 7 Ottobre 2008 - 15:13   

    Ciao Anna,

    mi ritrovo molto con le tue idee, perciò non le ripeto. Quanto alla frammentazione, hai sicuramente ragione, ma insisto: non bisogna nemmeno fasciarsi la testa troppo presto. Sono convinto che spetta a noi dimostrare che La Sinistra sia egemone (nel senso più alto del termine) politicamente e culturalmente e che chi eventualmente ne resta fuori sia figlio/a di un’idea minoritaristica, mi verrebbe da dire “perdente” (brutta parola, comunque).

    Il simbolo? Io sono per il superamento dei simboli, per cui condivido l’idea di limitarsi alla scritta, magari studiata bene dal punto di vista grafico e cromatico. A me poi piacerebbe (ma forse mi ci trovo in mnoranza) avere lo stesso stile tipografico e grafico in generale per tutta la sinistra di quella che attualmente si chiama Sinistra Europea e che io cambierei ugualmente in La Sinistra, The Left, La Gauche, La Izquierda, Die Linke, e così via… togliendo persino l’aggettivo continentale.

    Saluti da Venezia-Mestre. Markus.

  29. Autore: anna maria di miscio. Data: 8 Ottobre 2008 - 12:41   

    grazie Markus per questo dialogo inaugurato qui in questo blog di nichi
    questo in effetti potrebbe diventare anche uno spazio a più voci, spazio di una comunicazione orizzontale come è e deve essere quella in rete
    insomma, voglio dire, non solo uno spazio in cui esprimere approvazione e condivisione e/o perplessità sul progetto costituente della sinistra che da più parti si sta elaborando, ma anche e soprattutto di costruzione collettiva del progetto, di scambio di esperienze maturate nei diversi contesti, istituzionali e non

  30. Autore: Markus Hedorfer. Data: 11 Ottobre 2008 - 18:25   

    Concordo pienamente, Anna. Da altre parti (vari blog di/della sinistra) vedevo che era sostanzialmente impossibile instaurare dei dialoghi costruttivi. O c’era troppa gente che si ripeteva (è una nostra malattia) o i luoghi della discussione venivano ‘imbrattati’ da offese gratuite e così via. Il forum moderato (come questo) è l’ideale. Non c’è l’immediatezza delle risposte, ma in compenso è possibile parlare. Del resto, per le cose ‘dal vivo’ ci sono le chat.

    Il problema di questo blog, casomai, è quello che si corre sempre il rischio pian piano di andare fuori tema, come anche in questo caso dove, a partire da “Le belle bandiere” siamo arrivati qua. Il percorso è coerente, ma forse ad un certo punto bisognerebbe poter avviare discussioni più specifiche, senza che ci debba essere necessariamente una notizia di attualità che avvia un nuovo “topic”.

  31. Autore: anna maria di miscio. Data: 12 Ottobre 2008 - 12:48   

    alla bocca della verità ieri a Roma è stato dato, forse non a caso, spazio alle molte verità che emergono dal variegato tessuto della sinistra, senza punti a chiudere ogni discorso dal palco e sul palco, a fissarlo una volta per tutte
    e dunque nemmeno un dirigente della sinistra sul palco a rivendicare, nella meravigliosa giornata di sole che ha illuminato il magnifico popolo della sinistra, la paternità della manifestazione di ieri
    con molti invece abbiamo condiviso il passo nelle file del corteo, Vendola, Bertinotti, Migliore, Giordano, Fava, Francescato e molti altri
    e mi sono chiesta se forse oggi non è ormai il tempo di un rivisitare le stesse modalità della rappresentazione negli spazi e nelle piazze reali e virtuali della politica, così come da più parti e dagli anni Ottanta la nuova Antropologia critica ha rivendicato per sé altre modalità di rappresentazione poetica e politica dell’alterità
    oggi nello spazio della rappresentazione l’antropologo non occupa più una posizione centrale, quanto piuttosto decentrata, al margine, per dare spazio e voce alle mille voci dell’alterità che di diritto occupano e devono poter occupare lo spazio della rappresentazione e della autorappresentazione di identità multiple, ibride, in movimento
    sono identità che non sono più incasellabili nelle categorie fisse e immutabili, museificate e residuali che la tradizione levistraussiana ci aveva insegnato ad ordinare attraverso la lente del paradigma strutturalista
    ora forse è il tempo che il politico come l’antropologo apra lo spazio dell’autorappresentazione che mette in campo non più il diritto di parlare a nome dell’altro, ma quello di ricucire insieme, ago e filo, i frammenti delle nostre voci e dei nostri corpi nei testi della politica

  32. Autore: Silvietta. Data: 12 Ottobre 2008 - 12:55   

    Concordo con Anna, la forma è sostanza. Dovrebbe diventare pratica consueta. Silvietta

  33. Autore: anna maria di miscio. Data: 12 Ottobre 2008 - 14:56   

    x marcus
    eh …infatti ho postato il commento alla manifestazione di ieri sotto il topic della manifestazione del 27, ad ogni modo nella (con)fusione e nel (dis)ordine dei colori e delle belle bandiere, di parole e argomenti, sempre qualcosa di nuovo brilla

  34. Autore: anna maria di miscio. Data: 12 Ottobre 2008 - 15:05   

    per silvia
    voglio risponderti con parole non mie: le identità e le culture non sono più incorniciabili, sono eXterminate, come le metropoli non hanno mai fine :-)

  35. Autore: Elena. Data: 12 Ottobre 2008 - 17:19   

    Caro Nichi
    Ieri a Roma ho visto la più bella Roma della mia vita, con le bandiere rosse e verdi nel sole più bello di ottobre, c’era anche una donna col suo bimbo nel marsupio e un’altro che sembrava Garibaldi con una bandiera grande come la vela di un tre alberi… poi partigiani, comunisti e verdi, Fava e Bertinotti, poi ho incontrato i compagni del congresso Chianciano, poi quelli che ho visto una volta sola e quelli che forse non rivedrò, eravamo davvero tanti…
    Poi ho visto anche te nel corteo, ma nel tg3 di ieri che dicevi, il re è nudo, ma io aggiungo, il nostro è vivo.
    Evviva

  36. Autore: Elena. Data: 17 Ottobre 2008 - 10:18   

    ieri sera a Bari qualcuno ha detto che la manifestazione dell’11 ottobre a Roma costruita come il fiume rosso della restaturazione comunista è più il segno di una regressione che di un avanzamento della Sinistra
    ebbene, nel post del 12 ottobre ho raccontato anche se brevemente cosa ha registrato il mio sguardo, accanto a Garibaldi e residui bellici di vario genere e natura, ai cori di bandiera rossa “cantati addosso” a Vendola e vendoliani, accanto ai simboli sventolati come rivendicazione di identità fisse, immutabile, senza storia, c’era dell’altro
    e del resto i video dell’11 come il mio sguardo hanno registrato altre storie e altre bandiere della sinistra, vedere per credere

  37. Autore: amdm. Data: 17 Ottobre 2008 - 13:30   

    da Liberazione “Caro Prc, andiamo oltre…”

    di Piero Sansonetti

    “Il marxsismo…. ha costruito tutto su una sola ipotesi di contraddizione (quella tra capitale e lavoro) ignorando altre contraddizioni, che nel XX secolo si sono affermate come monumentali cotraddizioni, e cioè quella di sesso, tra uomo e donna, quella ambientale, tra produzione e natura e altre ancora”

    mia unica obiezione, senza la la griglia di lettura marxista come avremmo mai potuto leggere le altre contraddizioni di sesso, genere, natura e cultura?

    l’eredità marxista, come tra l’altro quella freudiana, ha permato tutta la cultura del Novecento, non possiamo prescindere nè dall’una nè dall’altra, piuttosto dovremmo imparare a leggere il presente piegando e forzando e deviando queste chiavi di lettura della realtà, rinnovando e ibridando teorie e culture

    insomma operando quella translazione che non è una semplice traduzione e che indica piuttosto uno spostamento nel tempo e nello spazio delle idee, indica le alterazioni e gli slittamenti paradigmatici da un contesto all’altro, non di semplice riproduzione, ma di produzione creativa dei saperi

    insomma dobbiamo storicizzare marx perchè il modo migliore per essere fedeli a marx è tradirlo

  38. Autore: corpo danza e vita. Data: 18 Ottobre 2008 - 18:42   

    leggo in articolo di nichi vendola “un corpo che voleva solo danzare la vita”
    questo era per me con un salto di trenta anni iscrivermi di nuovo ad un partito, dopo la caduta del governo prodi e dopo il 14 aprile
    ho visto molto disordine, qualcuno ha detto disorientaemento, smarrimento
    a volte invece provo a indovinare la differenza tra la ribalta e il retroscena e mi chiedo cosa c’è da smarrirsi, da disorientarsi
    ora però devo raccontarvi che per tutta la vita mi hanno detto sorridendo con ironia “comunista”, non sapevo cosa rispondere, ho sempre pensato che il comunista fosse il militante, non una come me che provava solo a riflettere su cosa fosse giusta, una società solidale o un insieme di individui self interested
    mah…. se questo vuol dire essere comunista allora sono comunista… e se questo vuol dire essere di sinistra fa lo stesso
    forse non vale la pena spenderci altre parole, perchè di fatto l’importante è non è l’etichetta, l’adesivo, ma credere davvero di poter danzare la vita, liberi, ma tutti e finalmente
    e allora mi chiedo cosa hanno ancora da esitare, da “smarrirsi” sulla ribalta o dietro le quinte, forse non ho capito, e allora per cortesia qualcuno me lo spieghi…
    anche perchè se posso accettare ancora sentirmi dire con molta ironia “sognatrice” e/o “comunista” c’è una cosa che non tollero, cominciare a credermi illusa


6 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Ercolano diretta streaming e tv

Oggi alle 18 al MAV di Ercolano prende il via la campagna elettorale di Nichi per le primarie del centrosinistra. Potete seguire la diretta streaming su nichivendola.it Molto probabilmente l'evento sarà trasmesso in diretta da Sky, Rai News24, Telenorba e TgCom24.

Il codice di embedding dello streaming è:

embed code


5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Studenti

Gli studenti che oggi hanno manifestato contro i tagli all’istruzione raccontano di un disagio diffuso che riguarda il futuro degli Istituti di formazione, strettamente connesso al lavoro quindi al destino del nostro Paese. [...]Continua >

5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Insieme possiamo vincere

Ho inviato una lettera alle giovani donne e ai giovani uomini di FalloAncheTu, che nei giorni scorsi hanno lanciato un appello in sostegno della mia candidatura. Potete leggere il mio messaggio anche qui. Invadiamo il campo della politica, insieme possiamo vincere. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: In un Paese civile…

Le parole con le quali la Cassazione spiega perché, il 5 luglio scorso, confermò le condanne agli ex funzionari di polizia colpevoli della mattanza alla Diaz, riescono a restituire giustizia e verità a una delle pagine più buie della storia del nostro Paese. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Chi specula paghi!

Nichi Vendola ha firmato l'appello promosso da l'Unità per l'introduzione in Europa della Tobin Tax. Ecco la sua lettera apparsa oggi sul quotidiano fondato da Antonio Gramsci:
Cari amici e care amiche de l'Unità, 
aderisco all'appello lanciato dal giornale affinché il governo italiano porti una posizione a favore dell'introduzione della Tobin Tax nel prossimo vertice europeo
. [...]Continua >


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