nichivendola - 2013

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Guardare oltre

Autore: Nichi

Ci sono state volgarità straordinarie in questo congresso ma, per i quasi 38 anni di militanza comunista della mia vita, posso dire che vale guardare l’orizzonte. Difficilmente mi sono lasciato invischiare in un decadimento che è indicativo dei problemi che ha la sinistra, la nostra comunità, la società italiana.
Ho vissuto questo congresso come un compimento della sconfitta che ha riguardato la sinistra in Italia, come la conseguenza di quella sconfitta, come un arretramento culturale.
Ho sentito nel dibattito toni espliciti di plebeismo. E siccome sono stato educato alla cultura comunista da vecchi braccianti poveri e analfabeti, che della lotta contro il plebeismo culturale facevano la cifra del loro essere comunisti, sento un arretramento. Questa comunità ha scelto un’altra strada. Quella della maggioranza ricercata nelle alchimie che non hanno respiro, non prefigurano prospettiva e non danno un gran futuro al nostro partito.
Ha vinto una maggioranza costruita grazie a un gioco, un guazzabuglio di mozioni di minoranza, un fardello di reazioni di pancia che consente a quattro mozioni, molto diverse tra loro, di coalizzarsi contro quella che ha guadagnato la maggioranza relativa. Dove il collante è l’ambiguità e un equilibrismo semantico.
Il congresso è stato una battaglia importante, appassionante e dura che si conclude con un esito che è un colpo duro per Rifondazione e per la sinistra tutta. Non è un colpo mortale ma una battuta d’arresto e non intendiamo abbandonare la battaglia. Che non è un equilibrio di potere in Rifondazione ma la ricostruzione di una sinistra che parla al paese. I compagni della mia mozione non intendono lasciare neanche per un attimo e per un millimetro Rifondazione Comunista.
I compagni e le compagne della mia mozione, oggi l’area politico culturale “Rifondazione per la sinistra”, vogliono perseguire la ricostruzione della sinistra, rivolgendosi alla sinistra diffusa, alle forze organizzate sul territorio, ai protagonisti delle lotte sociali, alle donne e agli uomini che credono che in Italia di una sinistra di popolo e all’altezza del tempo presente ci sia un gran bisogno. Intendiamo costruire una vasta e ricca mobilitazione permanente alle destre che dia prospettiva alla mobilitazione sociale e contemporaneamente vogliamo sostenere la nostra idea di politica e di sinistra all’interno del partito.
Dalla sconfitta ripartiamo, per nulla scoraggiati, con un alto senso di responsabilità verso coloro che a noi guardano con attenzione, verso i nostri iscritti, i nostri militanti.
Convinti che in questa sconfitta ci sia il seme buono per il futuro!

Nichi Vendola

114 Contributi (Positivo Positivo - Negativo Negativo - Proposta Proposta)

  1. Autore: nicola. Data: 28 Luglio 2008 - 13:22   

    Dopo la sconfitta di aprile la sinistra è ancora in completa confusione…..e noi giovani di sinistra (estrema e non) abbiamo bisogno di una nuova figura carismatica di riferimento in cui ancora sperare e credere……..Forza nichi, non mollare

  2. Autore: Giuseppe Vergari. Data: 28 Luglio 2008 - 13:22   

    Ciao Nichi,
    cosa fare adesso? di certo questa sinistra che oggi “vince”, non è quella di cui l’Italia ha bisogno. In questo congresso ha vinto ciò che non era buono, ovvero la chiusura, la mancanza di volontà nel realizzare qualcosa, ha vinto il complotto, l’arretratezza.
    Bisogna andare avanti costruire una sinistra per l’italia, una sinistra italiana che sappia fare seria e giusta opposizione quando se ne presenta il bisogno, e che guardi ed aspiri al governo del paese.
    Mille complotti, mille lame di coltelli sporche di calunnie, diffamazioni, false verità: un congresso, sotto questo aspetto, brutto, fraticida.
    Andiamo avanti, costruiamo una nuova sinistra. Il tempo ci darà ragione.

  3. Autore: lucio erpes. Data: 28 Luglio 2008 - 13:22   

    aro Nichi e caro Paolo,
    mi permetto di esprimere una possibile opinione sulla veglia di un cadavere di un partito morto nel 1989, nel millennio scorso, di cui ora ci si vuole attribuirne le non sacre reliquie. Cari compagni non possiamo essere nichilisti o dipendenti dal cioccolato sebbene si abbia il dovere di essere antinichilisti o riconoscere anche la bonta’ del cioccolato. In questo momento storico l’Italia ha bisogno di italiani uniti che tengano unita l’Italia. Se davvero si vuole infondere della vita in un cadavere in avanzato stato di decomposizione bisogna essere un po’ dei novelli dottor Frankenstein e prendere energia dalla nebulosa sociale che si è andata addensando a partire dai misfatti di Genova del 2001. Tutti siamo stati a Genova, uniti,compatti e tutti dobbiamo essere uniti, compatti per essere tutti e rappresentare tutti. Il comunismo è per tutti e non ha bisogno di interpretazioni. E’ semplice ed è simmetrico al messaggio di un altro rivoluzionario, Gesù di Nazareth. Non si commetta l’errore di continuare negli scisma, perchè si può essere comunisti e cristiani e andare d’accordo. In questo momento Rifondazione Comunista deve ritornare il prima possibile a rappresentare i bisogni di tutti e i sogni di alcuni. Non c’è alternativa, oggi: il partito se deve essere rivitalizzato deve essere integro, rinnovato nelle sue parti decomposte; non si può scindere in un partito dei poveri del Nord e un partito dei poveri del Sud; non ha nessuno senso, è una politica da parrochia, ché un partito che inneggia alla fratellanza, alla liberazione dalle catene, all’internazionale come futura umanita’ non può essere complice dell’omicidio di una nazione, tra le più belle al mondo.
    Serve un presidio democratico e popolare, forte unito e attento che deve immediatamente tutelare le sorti della democrazia e dell’unità nazionale dell’Italia.
    Con stima…mentre mi si perdoni la licenza poetica
    lucio erpes

  4. Autore: Carla. Data: 28 Luglio 2008 - 13:25   

    Nei giorni scorsi ero a Chianciano ed è stata una sofferenza mai provata….
    Oggi sono ancora con voi e spero che andremo avanti insieme.
    Coraggio!!!

  5. Autore: Mauro. Data: 28 Luglio 2008 - 13:26   

    Grazie per la speranza che ci hai dato e che spero vorrai ancora dare….

  6. Autore: giac. Data: 28 Luglio 2008 - 13:34   

    Nichi sono con te e con l’area politico culturale “Rifondazione per la sinistra”. Quello che è avvenuto ieri ha tutto il sapore di una magra rivincita vendicativa. Rispecchia, ancora una volta, profonde deficienze nella lettura della realtà, dei processi di trasformazione che investono la società, l’economia, la cultura, rispecchia un progetto politico confuso che trova certezze e fondamento tra le quattro mura del dogmatismo sterile ed ortodosso, nei simboli, nelle identità, nelle canzoni utilizzate in maniera rivendicativa, per suggellare una purezza irreversibile. Vorrei solo dire a quei compagni e compagne che quelle canzoni, che sono state cantate come cori da stadio, appartengono anche a me, le sento mie, le canto e le ho cantate tante volte provando gioia.
    Spero che questa nuovo percorso riporti la sinistra in queto paese.

  7. Autore: Francesca. Data: 28 Luglio 2008 - 13:45   

    Mi addolora constatare che, nonostante la storica sconfitta, si continui a non capire nulla e si proceda imperterriti per una “vecchia strada ormai impraticabile”.
    Sono d’accordo con Lei, “Rifondazione” è un Partito finito!
    E non è colpa del PD di Veltroni; il Partito era già morto prima, per colpa di una Segreteria, quella dell’on.le Bertinotti, che non ha fatto autocritica radicale e fino in fondo, assumendosi la piena responsabilità di tale provocato delitto.
    Adesso, con una mentalità e uno spirito da avanspettacolo, come soluzione(il classico elefante che partorisce un topolino), si riprendono i camuffamenti, le vecchie maschere consunte e lise, di un vetero ideologismo che esiste solo nell’isola che non c’è.
    Alla base di tale operazione oscurantista vi è, lo penso e ne sono certa ormai da tempo, un gravissimo deficit culturale.
    Anche la Sinistra, come la Destra e lo stesso PD, arretrano, regrediscono, magari implodessero tutti per consentire, penso solo a queste condizioni, “cieli nuovi e terre nuove”.
    Sono con Lei e apprezzo il suo responsabile comportamento.
    In bocca al lupo alla vera Sinistra che non nasce.
    Francesca

  8. Autore: GaB. Data: 28 Luglio 2008 - 13:50   

    Caro nichi, sono sempre stato un elettore di rifondazione non iscritto al partito. Il merito di Bertinotti è sempre stato quello di far sentire come mio un partito che effettivamente non lo era (essendo non iscritto). Sono sicuro che tu saresti stato in grado di fare lo stesso. Purtroppo dopo questo colpo di mano al congresso non penso che voterò più per il Prc. Non posso davvero votare per questa gente.

  9. Autore: Ivano Scotti. Data: 28 Luglio 2008 - 13:56   

    Caro compagno e compagne/i,
    non posso che essere amareggiato da tutto quanto sta accedendo in questo partito, nel mio partito… ma non si può arretrare.
    Per età non ho conosciuto il ‘68 e neanche il PCI, per possibilità non ho vissuto in prima persona Genova, ma di queste storie mi sento parte… Sono lucano ed ho vissuto i ventuno giorni della Fiat di Melfi, sono di Lavello e sento viva l’esperienza di don Marco Bisceglia (anche se poco se ne parla ormai), sento che non possiamo pensare che sia la fine, ma solo l’inizio di un lungo percorso, difficile e pieno di bile… ma siamo abituati a tutto questo, passerà…
    Al compagno Vendola sento di esprimere tutta la mia personale e vicinanza e a nome del Circolo “Alternativa di Società”, di ringraziarlo per l’impegno profuso e che, siamo certissimi,continuerà a dare affinché la domanda del comunismo sia sempre al passo con i tempi…

  10. Autore: marcotar. Data: 28 Luglio 2008 - 14:00   

    Premesso che ho sperato nella tua vittoria per il progetto di rinascita della sinistra, adesso ho un dubbio profondo: sono disponibile a seguire e partecipare all’area “rifondazione per la sinistra”, ma mi resta un solo modo per criticare questa maggioranza fasulla e posticcia: per la prima volta da quando ho il diritto di voto, non voterò e non farò votare per il prc… non vedo altra possibilità di sconfessare quello che, per le posizioni espresse oggi, non è liù il mio partito

  11. Autore: Claudio Novembre. Data: 28 Luglio 2008 - 14:03   

    Nichi non mollare e guarda oltre l’orizzonte di un partito che con quello che è successo ieri non credo possa più rappresentare il tuo sguardo sul futuro. La sinistra italiana è più grande del tuo partito, il bisogno di ricostruire una sinistra di popolo larga e rappresentativa, culturalmente maggioritaria, è un’esigenza dell’oggi al di là delle miserie del congresso di Rifondazione. Se tu sarai in grado e avrai voglia di raccogliere questa sfida bene altrimenti nei modi e nei tempi e con le persone che ci vorranno stare la “costituente della sinistra”, di una sinistra libertaria e solidale, riformatrice e di programma, legata alle pratiche sociali che si sviluppano nei territori, concreta e senza spocchia ideologica, deve andare avanti necessariamente. Perchè si sente troppo la necessità di un soggetto politico che racconti la società dell’oggi dal punto di vista degli ultimi, di chi ha meno libertà, diritti e opportunità, di chi è schiavo di una società liquida e produttrice di ansie sociali. Una sinistra che riparta dai valori, dalle idee, dalle cose da fare senza dividerci ancora senza senso alcuno tra socialisti, comunisti, riformisti, massimalisti, marxisti, trotzkisti, etc.etc.etc. Solo due parole salverei per portarcele dietro nella riinvenzione del nostro futuro politico, di questa sinistra necessaria per i tempi in cui viviamo ovvero socialismo e movimento operaio per poterle connettere con altre ovvero ecologia, diritti umani, diritti civili, partecipazione, uguaglianza di genere. Grazie dell’ascolto e forza.

  12. Autore: Roberto Villa. Data: 28 Luglio 2008 - 14:03   

    è questa la verità e sono queste le prospettive.
    Io sono con Nichi.

  13. Autore: nicola agata. Data: 28 Luglio 2008 - 14:08   

    la furbata di ferrero non ha vita lunga…….a me sembra sia nata RESTAURAZIONE COMUNISTA, dunque, altro rispetto alla ricerca di strade nuove e percorsi innovativi che sono (ancora oggi, almeno, spero) nell’anima e nel dna del PRC.
    Ripartiamo da “RIFONDAZIONE della SINISTRA” per costruire una SINISTRA moderna, aperta alle contaminazione, rispettosa e orgogliosa della propria storia, ma senza esserne ostaggio.
    La rivendicazione di identità fine a se stessa, minoritaria e settaria, è inutile dannosa e questa si, segna la fine del PRCnon la volontà di costruire una sinistra di popolo!!!
    FERRANDINA 28/07/08

  14. Autore: ANGELA BAZZOLI. Data: 28 Luglio 2008 - 14:19   

    il circolo di Montecompatri (RM)- me compresa - è stato contrario a qualsiasi votazione. Noi non abbiamo ritenuto utile qualsivoglia mozione. La distruzione dei comunisti è incentivata soprattutto dal settarismo e più siamo settari più saremo massacrati dal potere. In questo congresso siamo stati costretti a votare una mozione per poter avere una sia pur piccola voce in capitolo. Abbiamo votato la uno ma senza nessuna convinzione. Solo uniti si può tentare di rialzare la testa. Ci stanno massacrando e dividendo e sui nostri litigi le destre - con i fascisti in testa - si stanno facendo propaganda. Di fatto noi siamo già scomparsi. Non c’è più una manifestazione né un’opposizione seria a tutto quello che ci stannno facendo passare sulle teste.
    Io - come tutto il mio circolo unito - credo che ancora ci sia la possibilità di fare e fare tanto: antifascimo soprattutto, difesa del territorio e dei diversi.
    L’augurio massimo è che tutti i comunisti veri si uniscano con un unico scopo e con gli stessi ideali di sempre. Buon lavoro. Angela

  15. Autore: stefano martelli. Data: 28 Luglio 2008 - 14:55   

    Caro Nichi,
    premetto di essere un ragazzo di 22 anni che si è avvicinato a Rifondazione Comunista all’età di 16 in modo “libero”. Ho utilizzato le virgolette perchè tengo a sottolineare il fatto che non provengo nè da una famiglia di provata fede comunista nè da un quartiere operaio, perchè, nella mai città Montesilvano (PE) i quartieri e la socialità sono fattori inesistenti.

    La voglia di cambiare il mondo e di determinare l’esistenza mia e quella di chi mi è più lontano nel globo terrestre secondo i principi di uguaglianza umana e sociale trovarono un eccellente viatico e mezzo di cambiamento nel PRC; nell’ultimo congresso ho votato la mozione Acerbo e, quindi, sono, almeno in teoria, soddisfatto dell’esito congressuale.

    Ma il cavallo vittorioso è, purtroppo, un cavallo ferito.

    La separatezze delle due componenti ha raggiunto un livello tale di scontro da nuocere sia al partito stesso che al fine della nostra militanza: trasformare la società esistente.

    Alla luce delle tue ultime dichiarazioni ti chiedo di non organizzare la mozione in “corrente” e di non tentare altre strade dverse da quella di una dialettica pura di partito scevra da personalismi, odi e ritorsioni.

    C’è un mondo da cambiare, abbiamo perso già troppo tempo. La modernità dissolve tutto in una liquidità Baumanniana difficile da interpretare ma le contraddizioni capitalistiche stanno gettando la maschera e diventano, giorno dopo giorno, tragicamente visibili.

    Per questo il PRC necessita di un’unità di antica memoria, bisogna che si tornino a toccare le antiche corde del bisogno e della lotta. Bisogna che si torni ad autenticare le nostre esistenze di fronte ad un mercato sempre più assassino e a governi sempre più vuoti e senza cuore.

    Tu vieni da una terra di emigrazione, di lavoro duro e di dolore; il dolore delle morti bianche e del caporalato che rappresenta il volto più pulito e sincero del capitale. E’ ora di dire basta!

    Il personalismo e l’egoismo uccidono, nel nostro tempo, un uomo sempre più solo di fronte alla globalizzazione che effimericamente dà il futile ma toglie l’essenziale.

    Per questo, compagno, ti chiedo di lavorare e preservare l’unità del PRC, senza individualismi vuoti e deleteri, siamo tutti comunisti e tutti vogliamo un mondo migliore; c’è una classe da organizzare e il frazionismo è la strada, ora e sempre, peggiore da percorrere.

    C’è il concetto di lotta da riportare nelle nostre anime e nel nostro agire quotidiano.

    Stefano MARTELLI
    Montesilvano (PE)

  16. Autore: Giancarlo Balbina. Data: 28 Luglio 2008 - 15:01   

    Caro Nichi,

    sono iscritto al Partito dei Comunisti Italiani da circa un anno e mezzo. Decisi di iscrivermi alla sua federazione giovanile, poiché vedevo la mia città, Alghero, persa nei meandri del clientelismo e della speculazione edilizia, dove la partecipazione dei giovani era nulla e pressoché limitata, inerme di fronte a quel negativo sentire giovanile che negli ultimi vent’anni si è appropriato delle nostre coscienze: il nichilismo. Ho maturato, tuttavia, la mia sensibilità verso i valori della sinistra fin da bambino, grazie alla libreria di mio padre, sempre piena di testi dei più grandi pensatori della sinistra: da Marx a Gramsci , da Adorno e Horkheimer a Bernstein. Ho scelto la sinistra perché non sopporto le ingiustizie e le disuguaglianze sociali, perché credo che a tutte le persone, indipendentemente dalla loro estrazione familiare e sociale, devono essere garantite le opportunità di crescita individuale, di istruzione, di cure mediche, di garanzie e diritti nel lavoro, un lavoro che non può essere del tipo “usa e getta”, che le leggi sulla flessibilità hanno introdotto in forma massiccia, in questi ultimi anni, nel nostro paese.
    Io penso, caro Nichi, che molti dei problemi che investono oggi la nostra società, siano dovuti al crescente distacco che c’è fra la politica e i cittadini; nel fatto, cioè, che la crisi dei partiti, dei nostri partiti, ha prodotto una sfiducia generale, in quanto le promesse che vengono dalle loro linee programmatiche non trovano poi un riscontro concreto quando i partiti stessi raggiungono il governo e il “potere”.
    Da qui, a mio parere, nasce quasi quell’alone di inutilità che proviene spesso dall’azione dei partiti, che non riescono quasi mai a mantenere gli impegni presi durante le campagne elettorali. L’abbiamo visto con l’Unione che stentava a tradurre in atti legislativi quanto scritto nel voluminoso programma che aveva presentato ai cittadini italiani. E’ vero che sulla sua azione di governo, hanno pesato sia l’esigua maggioranza al Senato, sia le pressioni dei poteri forti, come Confindustria e il Vaticano; ma sta di fatto che il non attuare compiutamente quanto contenuto nel programma, abbia creato una scarsa credibilità nella sua azione.
    E’ facile, quindi, in un contesto di sfiducia e di mancanza di credibilità, in presenza anche dei privilegi che la classe politica detiene, quasi fosse una casta a parte rispetto al resto del paese, che si creino disaffezione e mancanza di partecipazione, che sono poi i caratteri principale dell’antipolitica. In particolare fra i giovani, fra i miei coetanei e colleghi di Università, noto disinteresse e apatia per le tematiche sociali, rifiuto dell’impegno politico e un appiattimento culturale verso quelli che sono i disvalori prodotti dalla nostra società, come l’egoismo sociale, tendenze xenofobe e un consumismo senza freni.
    In questa situazione è la sinistra che rischia di più; perché i nostri valori presuppongono la partecipazione popolare e democratica, e perché non possiamo gestire i rapporti con i cittadini e con la nostra gente, alla maniera berlusconiana e dipietrista, cioè populista, ovvero che privilegia il rapporto diretto e senza intermediazioni del capo con il popolo.
    Ho più volte sottolineato ai miei compagni del PDCI e della FGCI– che per me il comunismo è un orizzonte culturale, un modo per rapportarmi con il prossimo, con i miei simili, più che una ideologia politica da applicare per governare la società.

    Di Marx credo sia da conservare il metodo d’indagine sociale – lo studio della società a partire dalle condizioni materiali d’esistenza degli uomini – senza quei determinismi fra struttura e sovrastruttura che ne hanno dato molte interpretazioni i suoi epigoni. E che neanche lui avrebbe condiviso.

    Sono convinto, Nichi, che la sinistra debba procedere verso una ricomposizione delle sue forze, lasciarsi alle spalle la frammentazione che ha caratterizzato la sua storia, e tendere a creare una sorta di confederazione, che abbia i tratti dell’unità e della pluralità. Non mollare nel tuo progetto, perché tanti giovani, come me, vedono l’unica possibilità di rifondare la sinistra. Ma ora è tempo di agire, di stare in mezzo alla società, di fare battaglie, le nostre battaglie. Basta con i congressi, basta con le parole, ci vogliono fatti, ci vuole un nuovo protagonismo che parta dal basso. Noi tutti siamo in attesa e vogliamo contribuire a questo risveglio. Ad maiora. Un saluto da un giovane………………di sinistra.

    Giancarlo Balbina, Alghero.

  17. Autore: tonino cafeo. Data: 28 Luglio 2008 - 15:03   

    Ciao Nichi
    è sempre più dura ma sono con te , ancora una volta. Decidiamo in fretta cosa fare perchè è ingiusto che proprio nel momento in cui Rifondazione aveva più bisogno di fantasia e coraggio si sceglie di fare esattamente il contrario.
    Ci sono troppi luoghi di sofferenza umana che oggi restano muti e senza un riferimento credibile e , personalmente, l’idea che vi si possa intervenire solo con il volontariato mi lascia fortemente insoddisfatto.
    Attendo con impazienza che ci si ritrovi per tentare di rispondere ala domanda di sempre:”Che fare?”

  18. Autore: roberto. Data: 28 Luglio 2008 - 15:04   

    Ciao Nichi, mi chiamo Roberto e ci siamo conosciuti alla Festa di liberazione di Grottammare.
    Costruiamo una grande sinistra fatta di CENTO milioni di identità ma di una sola voce.
    HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!!
    Purtroppo la scissione è vicina, il documento politico approvato ieri crea una forte schizofrenia all’interno del partito. Non tiene conto di un fatto importante. Rifondazione deve ripartire dalla gente e per farlo deve evitare settarismi…questa strada mi sembra che vada verso la direzione opposta. Penso che occorra molto coraggio ed avviare la costituente di una Rifondazione della sinistra che tenga conto dei cambiamenti culturali presenti in questo paese e che sappia rifondare un antagonismo di massa.
    Comunque auguri per il futuro

  19. Autore: Carmine Rotoli. Data: 28 Luglio 2008 - 15:06   

    Peccato, ci avevo sperato. Ma ci credo ancora. Credo ancora che prima o poi in questo paese la politica tornerà a seguire la base, a capirne i bisogni e le esigenze. Sei l’uomo giusto per rilanciare le nostre speranze. Non mollare Nichi, prima o poi i nodi verranno al pettine

  20. Autore: Ricky76. Data: 28 Luglio 2008 - 15:06   

    Non sto a dilungarmi sul mio pensiero ne’ sulle ultime elezioni; una sola cosa: da quando sono maggiorenne ( circa 15 anni ) ho sempre votato per Rifondazione tranne alle ultime consultazioni in cui ho votato per l’IDV…Bene il mio voto sarebbe ritornato ad essere quello di un tempo se il nuovo segratario di partito sarebbe stato Lei…Questo perche’ abbiamo assolutamente bisogno di un rinnovamento di uomini ma un ritorno al passato negli ideali…La prego non ci abbandoni abbiamo bisogno di persone per bene come Lei!

  21. Autore: Matteo. Data: 28 Luglio 2008 - 15:21   

    Non mollare Nichi. La Sinistra, tutta la Sinistra, ha oggi bisogno della tua visione, della tua capacità di generare entusiasmo, vitalità, emozione. Ha bisogno delle tue diversità umane, politiche, culturali, per superare le Fortezze Bastiani delle identità incapaci di guardarsi ed incontrarsi. Spero che Rifondazione per la Sinistra sia un cantiere che abbia la capacità di indicare un orizzonte migliore di quello proposto da certi ceti politici.
    Certo, l’importante è che il Cantiere non duri come la Salerno Reggio Calabria…

  22. Autore: Massimo Lizzi. Data: 28 Luglio 2008 - 15:31   

    Caro Nichi, tutte le mozioni sono rimaste sotto l’asticella del 50% e il congresso aveva il compito di definire un accordo unitario o almeno una maggioranza. Il tuo “avversario”, Paolo Ferrero è riuscito a comporne una con Fosco Giannini, Gianluigi Pegolo, Claudio Bellotti. Certo, una maggioranza per molti versi eterogenea, ambigua, come sempre sono le coalizioni. Se a te fosse andato in porto l’accordo con Claudio Grassi, avresti realizzato qualcosa di altrettanto ambiguo, forse persino peggio, comportando per il tuo potenziale alleato un cambio di casacca a gioco in corso.

    Dopo la rottura con Prodi, Bertinotti fece maggioranza con Livio Maitan, prima era in maggioranza con Armando Cossutta. Erano alleanze lineari e coerenti? Rifondazione è sempre stata un assemblaggio di correnti e componenti, si è sempre divisa nei congressi, e la sua gestione nazionale, locale, ha sempre comportato alchimie. Dibattiti congressuali signorili, non ne ricordo.

    Ad ogni passaggio, c’è un po’ di innovazione e un po’ di regressione. Una visione lineare e progressiva della storia del partito cos’è, innovazione o regressione? Difendere sempre la linea del partito come giusta e necessaria, anche dopo una capriola, perchè sempre adatta alla situazione, cos’è, innovazione o regressione? Come è possibile aver avuto ragione sia nel 1998 sia nel 2006? Che rapporto c’è tra la rottura con l’Ulivo e l’adesione incondizionata all’Unione? Che rapporto c’è tra lo stare nel movimento dei movimenti e lo stare nel governo del liberismo temperato?

    Se volevamo portare la società a Palazzo Chigi, come mai il nostro più autorevole esponente (a cui voglio molto bene) è andato a fare il presidente della camera, mentre come ministro abbiamo investito un ex demoproletario, con tutti i difetti che tu denunci? Quando Pietro Nenni voleva condizionare la Dc, nella stanza dei bottoni ci voleva entrare lui, non delegava certo il compito ad un estremista.

    Credo che la tua sconfitta dipenda solo in parte da nostalgia, identità e ideologia, ma soprattutto da un certo modo di fare politica, di stare al governo, accettando un rospo dopo l’altro, con tanti comunicati stampa di protesta e qualche manifestazione, senza alcun risultato, senza un senso, senza una prospettiva. Se un compromesso (quale poi?) non ti apre una strada, a cosa serve?

    Se hanno cantato Bandiera rossa contro la tua mozione, mi dispiace, quel canto è di tutti. Ma pure la vostra polemica sul giustizialismo, tanto per dirne una, non mi è parsa una idea particolarmente brillante: il solito contenzioso immaginario, evocato nell’arena, perchè in quello reale si sta un po’ scomodi.

    E’ fisiologico vivere una sconfitta con delusione, amarezza, anche con rabbia. Ma è patologico viverla come se fosse una usurpazione, quasi il frutto di un imbroglio illegittimo, l’esito di un piano ordito da tempo. Se fosse vero che “voi” che avete gestito il partito per 14 anni, siete oggi rimasti “fregati” da Paolo Ferrero, come potreste credibilmente candidarvi a gestire in futuro una alleanza con Massimo D’Alema?

    Sono contento abbiate escluso la scissione. Non dovrei dirlo io, che nella storia del Prc ad una scissione ho partecipato, quella che non hai fatto tu nel 1995. Ho sbagliato e sono tornato indietro. Qualche volta si può tornare indietro. Spero possiate vincere la tentazione facile di far fallire il nuovo gruppo dirigente, restandone fuori, e rimandando la separazione a tempi migliori, da posizioni di maggior forza. Se gli “altri”, davvero hanno torto, il tempo sarà galantuomo. In fondo, ha ragione la tua mamma, hai già una rogna e questo esito un suo equilibrio ce l’ha.

  23. Autore: maurizio parisi. Data: 28 Luglio 2008 - 15:35   

    Nichi,
    non ti curar di loro, ma guarda e passa.
    Lontano dalle tv e vicino alla gente…Ferrero andrebbe psicoanalizzato perchè è esattamente il contrario di quello che ha fatto e che farà. Si è comportato come il peggiore dei berlusconiani e non è degno di fare il segretario, ma probabilmente l’ondata di arretramento culturale italiano non si può più fermare. Parlano di Marx e di Kant,ma in realtà non sanno niente e per questo hanno paura di aprirsi. Quelli che ti hanno sconfitto sono gli stessi che portano la responsabilità della fine della sinistra italiana, io li definisco topi di sezione.
    Provengo dalla sg e non puoi immaginare quanto credevo nel vostro progetto, ma adesso non mi sento più di spendermi per il partito. Mi limiterò ad andare a votare, forse.
    Stavolta è finita sul serio.
    Ciao

  24. Autore: STEFANO GIANNATTASIO. Data: 28 Luglio 2008 - 15:39   

    MI CHIAMO STEFANO HO 39 ANNI E SONO DI FIRENZE TI STIMO MOLTO DA TESSERATO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA SONO STATO UN DELEGATO DELLA MOZIONE 2 AL CONGRESSO PROVINCIALE DI FIRENZE E SONO AL TUO FIANCO HO ASCOLTATO IL CONGRESSO NAZIONALE SULLE FREQUENZE DI RADIO RADICALE IL TUO INTERVENTO MI HA FATTO CAPIRE DI QUANTO TU SIA GRANDE ,FORTE E DECISO E CHE DEVI FAR NASCERE RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA E CHE ABBIA LE TESSERE QUESTO TUO PROGETTO E’ GRANDE E AMBIZIOSO COME LA TUA MOZIONE ERA PER IL FUTURO MA DA UN CONGRESSO IN CUI I TUOI COMPAGNI E LE TUE COMPAGNE TI FISCHIANO E TI OFFENDONO COSA TI VUOI ASPETTARE!!!
    IO SONO CON TE E PER TE NON MOLLARE PERCHE’ E’ VERO PAOLO FERRERO DOVRA’ GESTIRE UNA MAGGIORANZA DEL 50,5% E CHE E’ UNA MAGGIORANZA PRECARIA E AMBIGUA CON UNA LINEA POLITICA SUICIDA . UN SALUTO DAL TUO COMPAGNO STEFANO GIANNATTASIO DI FIRENZE

  25. Autore: carmine. Data: 28 Luglio 2008 - 15:43   

    Caro Nichi,
    caro compagno,caro fratello,caro uomo.per un attimo l’amarezza ha prevalso in me.poi ho ricordato questa stupenda moltitudine che ho incontrato a sostenere la nostra mozione.
    non penso più alle offese,alle minacce,alle derisioni,alla violenza,che tanti compagni hanno malcelato contro di noi.
    non sei solo,non siamo soli.

  26. Autore: Stefano. Data: 28 Luglio 2008 - 15:45   

    Ho 18 anni e ho seguito il congresso con la volontà di iscrivermi al partito una volta concluso. Ma la scelta del partito mi sta portando a ripensarci. Io apprezzo la storia del comunismo in Italia, ma riconsco anche i grandi errori commessi nel passato in nome di quella parola, per questo speravo in un progetto di sinistra innovativo e nello stesso tempo vicino alle storiche battaglie del comunismo italiano, ora non so davvero cosa fare spero nell’autonomia della “sua ” corrente e di avvicinarmi ad essa, mi scusi per averle raccontato di me come se fosse importante era solo per condividere questa mia confusione

  27. Autore: giovanni della volpe. Data: 28 Luglio 2008 - 15:58   

    ciao nichi , non posso ancora credere che tu sia stato sconfitto . questo 2008 è stato un anno tremendo dal punto di vista politico , è stato una continua saga di sconfitte. mi chiamo giovanni della volpe , ho 18 anni e sono un militante del circolo del prc di aversa (CE) dove la tua mozione ha vinto con il 75% dei consensi, nichi sono giovane ma dopo questa ennesima sconfitta mi sento alquanto avvilito. sono stanco di perdere vorrei coinciare a gustare il sapore dolce della vottoria. nutro una stima e una fiducia infinita nei tuoi confronti continuerò in questa difficile battaglia ma ti chiedo con quali forme e con quali metodologie riusciremo a rovesciare i rapporti di forza esistenti nel nostro partito. spero in una tua subitanea risposta . vieni a trovarci ad aversa un abbraccio affettuoso.

  28. Autore: Andrea Ligorio. Data: 28 Luglio 2008 - 15:58   

    Dopo anni di silenzio, grazie al progetto della Sinistra Arcobaleno sono tornato ad occuparmi di politica. Nonostante la sconfitta elettorale speravo in te Nichi per una pronta rinascita, ma come al solito a sinistra prevalgono le logiche di retroguardia. Credo che alla sinistra serva una vera rifondazione “radicale” dei modi, dei linguaggi e delle politiche. La sinistra deve aprirsi parlare con quelli che non ci capiscono, non ci ascoltano solo così possiamo risalire. Chi ha vinto il congresso di Rifondazione non farà tutto questo e per me sarà perdente. Caro Nichi non so se ti ricordi il seminario che organizzammo a giurisprudenza da titolo “La sinistra a Bari” erano gli anni in cui la sinistra nella nostra città e nella regione era solo pura testimonianza. Oggi Governiamo e lo facciamo bene io a questa sinistra mi ispiro. Io sono abituato alle grandi sfide, dobbiamo rifondare la sinistra con te possiamo riuscirci. In questa grande sfida voglio tornare a dedicare la mia vita sono a tua e vostra disposizione, chiamatemi, vediamoci presto ciao
    Andrea Ligorio

  29. Autore: Giancarlo Balbina. Data: 28 Luglio 2008 - 16:04   

    Caro Nichi,

    sono iscritto al Partito dei Comunisti Italiani da circa un anno è mezzo. Decisi di iscrivermi alla sua federazione giovanile, poiché vedevo la mia città, Alghero, persa nei meandri del clientelismo e della speculazione edilizia, dove la partecipazione dei giovani era nulla e pressoché limitata, inerme di fronte a quel negativo sentire giovanile che negli ultimi vent’anni si è appropriato delle nostre coscienze: il nichilismo. Ho maturato, tuttavia, la mia sensibilità verso i valori della sinistra fin da bambino, grazie alla libreria di mio padre, sempre piena di testi dei più grandi pensatori della sinistra: da Marx a Gramsci , da Adorno e Horkheimer a Bernstein. Ho scelto la sinistra perché non sopporto le ingiustizie e le disuguaglianze sociali, perché credo che a tutte le persone, indipendentemente dalla loro estrazione familiare e sociale, devono essere garantite le opportunità di crescita individuale, di istruzione, di cure mediche, di garanzie e diritti nel lavoro, un lavoro che non può essere del tipo “usa e getta”, che le leggi sulla flessibilità hanno introdotto in forma massiccia, in questi ultimi anni, nel nostro paese.
    Io penso, caro Nichi, che molti dei problemi che investono oggi la nostra società, siano dovuti al crescente distacco che c’è fra la politica e i cittadini; nel fatto, cioè, che la crisi dei partiti, dei nostri partiti, ha prodotto una sfiducia generale, in quanto le promesse che vengono dalle loro linee programmatiche non trovano poi un riscontro concreto quando i partiti stessi raggiungono il governo e il “potere”.
    Da qui, a mio parere, nasce quasi quell’alone di inutilità che proviene spesso dall’azione dei partiti, che non riescono quasi mai a mantenere gli impegni presi durante le campagne elettorali. L’abbiamo visto con l’Unione che stentava a tradurre in atti legislativi quanto scritto nel voluminoso programma che aveva presentato ai cittadini italiani. E’ vero che sulla sua azione di governo, hanno pesato sia l’esigua maggioranza al Senato, sia le pressioni dei poteri forti, come Confindustria e il Vaticano; ma sta di fatto che il non attuare compiutamente quanto contenuto nel programma, abbia creato una scarsa credibilità nella sua azione.
    E’ facile, quindi, in un contesto di sfiducia e di mancanza di credibilità, in presenza anche dei privilegi che la classe politica detiene, quasi fosse una casta a parte rispetto al resto del paese, che si creino disaffezione e mancanza di partecipazione, che sono poi i caratteri principale dell’antipolitica. In particolare fra i giovani, fra i miei coetanei e colleghi di Università, noto disinteresse e apatia per le tematiche sociali, rifiuto dell’impegno politico e un appiattimento culturale verso quelli che sono i disvalori prodotti dalla nostra società, come l’egoismo sociale, tendenze xenofobe e un consumismo senza freni.
    In questa situazione è la sinistra che rischia di più; perché i nostri valori presuppongono la partecipazione popolare e democratica, e perché non possiamo gestire i rapporti con i cittadini e con la nostra gente, alla maniera berlusconiana e dipietrista, cioè populista, ovvero che privilegia il rapporto diretto e senza intermediazioni del capo con il popolo.
    Ho più volte sottolineato ai miei compagni del PDCI e della FGCI– che per me il comunismo è un orizzonte culturale, un modo per rapportarmi con il prossimo, con i miei simili, più che una ideologia politica da applicare per governare la società.

    Di Marx credo sia da conservare il metodo d’indagine sociale – lo studio della società a partire dalle condizioni materiali d’esistenza degli uomini – senza quei determinismi fra struttura e sovrastruttura che ne hanno dato molte interpretazioni i suoi epigoni. E che neanche lui avrebbe condiviso.

    Sono convinto, Nichi, che la sinistra debba procedere verso una ricomposizione delle sue forze, lasciarsi alle spalle la frammentazione che ha caratterizzato la sua storia, e tendere a creare una sorta di confederazione, che abbia i tratti dell’unità e della pluralità. Non mollare nel tuo progetto, perché tanti giovani, come me, vedono l’unica possibilità di rifondare la sinistra. Ma ora è tempo di agire, di stare in mezzo alla società, di fare battaglie, le nostre battaglie. Basta con i congressi, basta con le parole, ci vogliono fatti, ci vuole un nuovo protagonismo che parta dal basso. Noi tutti siamo in attesa e vogliamo contribuire a questo risveglio. Ad maiora. Un saluto da un giovane………………di sinistra.

    Giancarlo Balbina, Alghero.

  30. Autore: alex. Data: 28 Luglio 2008 - 16:08   

    Caro Nichi!
    Spero che in futuro il tuo contributo alle ragioni per la nascita di una sinistra popolare in questo paese siano maggiormente condivise all’interno di Rifondazione Comunista.
    Come avrai già dedotto in tutto questo tempo, il sostegno alla tua ricerca di una grande sinistra è molto forte al di fuori della sola rifondazione.
    Mi auguro che con il passare del tempo, non siano più le etichette ottocentesche a decidere come debba organizzarsi la sinistra in Italia, ma che siano le ragioni di un vero cambiamento e di un progresso sociale largamente condiviso a fare da apripista.
    Il popolo della sinistra è molto più unito ed omogeneo di quanto non appaia da qualche mese a questa parte. Le donne e gli uomini della sinistra di questo paese chiedono una sinistra davvero unita.
    Ho visto con il passare del tempo ragazze e ragazzi di sinistra ma di diversa appartenenza “partitica” o, ancora di più, senza appartenenza di partito, analizzare, criticare e proporre soluzioni ai problemi del paese con una uniformità di vedute impressionante. E’ quantomeno assurdo che questa congruenza avvenga tra l’elettorato attivo e non nei gruppi “dirigenti”.
    Spero che quanto prima tutto questo possa cambiare.
    L’Italia ha bisogno della sinistra. Di UNA sinistra. E’ possibile farlo! Ne sono sicuro!

    http://alessandrotauro.blogspot.com/

  31. Autore: Alessandra. Data: 28 Luglio 2008 - 16:12   

    ripartiamo! nostante tutto. ricostruiamo! nonostante le macerie lasciate da accuse pesanti sentite e respirate in questo lungo mese che abbiamo attraversato tra i congressi di circolo e di federazione.
    il cammino ora mi appare irto di ostacoli, tortuoso, molto più difficile di quanto mi apparisse fino a poco fa
    quando hai presentato a napoli la mozione 2, riferendoti alla sconfitta alle Politiche, hai paragonato la nostra comunità a una famiglia in cui c’è un dolore fortissimo da superare. per esperienza personale so cosa significa. e so quanto bisogno ci sia di cura e amore per lenire le ferite, sanarle per quanto possibile e ricominciare. i graffi sull’anima restano, ma ricominciare a vivere è possibile. scusami per parole che magari hanno poco di politico, ma l’amarezza per la sconfitta prevale sull’analisi. ma sento, prima di pensare, che non è possibile abbandonare così semplicemente l’idea di costruire una sinistra ampia, non arroccata su pure dichiarazioni identitarie

  32. Autore: francesco. Data: 28 Luglio 2008 - 16:22   

    egregio sig vendola , no sono un militante del suo pèartito anche se avolte sopprattuto nelle tornate elettorali locali ho votato , per persone del suo partito , e l’ultima volta , lo dico senza timore o votato pd, al quale mis ento piu vicino ( ma non troppo)
    sono rammaricato dalla sua sconfitt al congresso , ma meditandoci un po , penso che la signora francescato abbia ragione ,puo essere l’inizio per creare una nuova entita , lasciando al destino effimero i vetero comunisti. i suoi compagni di strada fermi al 1916!!!
    lei e il sig veltroni siete facce nuove ( lo so non siete giovanissimi e ilo nostro paese soffre di senilsmo cronico) e persone per bene , non so quanto riuscirete o riusciremo afare pèer questo povero paese , sempre piu schizzofrenico e triste, il periodo è buio , m alameneo cerchiamo di fare la cosa giusta. non mediamo , con noi stesso spacciandolo per il bene del partito e dell’ideologia o di non so che altro , facia anche lei la cosa giusta.
    cin affetto e stima
    francesco

  33. Autore: Silvia. Data: 28 Luglio 2008 - 16:33   

    Ciao Nichi,
    non te la prendere per come ti hanno trattato al congresso,lo sai che nel partito ci sono tante gelosie,ultimamente trovo che in Rifondazione si stia dando un po i numeri, mi riferisco agli attacchi che stanno facendo a Wladimir Luxuria perchè va sull’isola dei famosi, perchè secondo alcuni quello che guadagna lei andando a quella trasmissione un operaio lo guadagna in 300 anni.
    I cari compagni sono solamente invidiosi, vorrebbero che i comunisti fossero tutti dei morti di fame o pezzenti, pero’ sono sicura che se anche a loro offrissero tanti soldi li accetterebbero eccome!
    Non so che fine farà Rifondazione,se tornerà a essere un partito credibile agli occhi della gente…
    Ho letto che a Settembre ci sarà l’assemblea della nostra mozione,e che faremo una nostra manifestazione,mi puoi spiegare una cosa (scusa la mia ignoranza ma non sono molto pratica di politica)
    ma organizzare assemblee e manifestazioni staccati dagli altri componenti del partito, non è come avere 2 partiti in Rifondazione?
    come essere separati in casa?
    Capisco l’amarezza di come siamo stati trattati al congresso, ma non pensi che creando una netta rottura con l altra meta del partito
    lo si possa condurre prima alla sua distruzione?
    non è meglio mettere da parte i rancori e cercare di andare d’accordo con gli altri?
    Per ora ti saluto ti mando un forte abbraccio e un bacio pieno di affetto….

  34. Autore: LORENZO LUPOLI. Data: 28 Luglio 2008 - 16:39   

    Caro Nichi,

    grazie per la forza e il coraggio con cui hai affrontato anche questa tua ultima battaglia. Insieme a te tantissim* militanti e simpatizznti sono pront* a ripartire da “Rifondazione per la sinistra”.

    In bocca al lupo per tutto.

  35. Autore: sara. Data: 28 Luglio 2008 - 16:57   

    caro Nichi sto pensando ad un forum on line per rifondazione per la sinistra, utile a raccogliere tutte le voci lontane e vicine dalla val d’aosta al nosrto sud, o in alternativa, ove possibile, dare altro nome al forum arcobaleno.it col rischio però di disperdere quelle presenze che ancora oggi lo animano

  36. Autore: sara. Data: 28 Luglio 2008 - 17:07   

    penso ad un forum per rifondazione per la sinistra, che ne dite?

  37. Autore: BUAROTTI. Data: 28 Luglio 2008 - 17:14   

    sono convinto che in questa ennesima sconfitta inconsciamente sia stato piantato il seme “buono” per l’albero della sinistra del futuro. La speranza che un grandissimo numero di Italiani aveva, la voglia di fuga da un partito di centro che li ha accecati con canti di sirene, la voglia di trovare un partito che non estremizzi tutto ma cerchi il miglior risultato per operai, massaie, impiegati, pensionati, in poche parole persone normali, questa voglia ieri ha subito una tappa positiva,
    Ieri si è capito che esiste una sinistra integralista ed una sinistra di popolo che capische che le azioni per ottenere risultati utili debbano essere rapportati alla realtà odierna. Ieri ho capito che non sono solo…. DOPO L’ARCOBALENO…. IL BUIO….. MA IO NON HO PAURA DEL BUIO PERCHE’ POI ARRIVA L’ALBA DI UN NUOVO GIORNO [Bua]

  38. Autore: Anonimo. Data: 28 Luglio 2008 - 17:18   

    Ci aspettavamo un risultato diverso, avevamo posto molte speranze per una conclusione positiva di questo assurdo Congresso di Rifondazione Comunista, speravamo di ricominciare a costruire l’unità della Sinistra proprio ripartendo dalla fine di questo Congresso. Invece il Partito numericamente più rappresentativo della frastagliata Sinistra Italiana si è dimostrato peggiore delle aspettative.
    A Chianciano c’era un clima insopportabile, di netta frattura tra i 2 blocchi, quasi da imminente scontro fisico, abbiamo percepito il disprezzo degli uni sugli altri, la fanatizzazione che ha portato, infine, ad una raffazzonata alleanza di posizioni diverse pur di sconfiggere quella metà del Partito che comunque aveva raggiunto la maggioranza relativa del 47 e passa per cento dei voti nei Congressi di Circolo.
    Ha vinto la paura di uscire dal recinto delle proprie certezze, la paura di mettersi in discussione con gli altri, di costruire una concreta alternativa di società, la paura di perdere la propria identità!
    Abbiamo sentito parlare di “politica dal basso”, “politica sul territorio”, sempre e comunque ripartendo dal rilancio e dalla centralità di Rifondazione Comunista: forse non sanno, o forse non ci sono mai stati quei compagni, in mezzo alla gente che lotta nei Comitati e nelle Associazioni territoriali che però non vogliono etichette e bandiere politiche!
    Abbiamo sentito molti riferimenti a Genova 2001, ma forse non si sono accorti, quei compagni, come si sta concludendo anche il capitolo giudiziario sulle violenze di quei giorni, forse non vogliono accettare l’evidenza o proprio non riescono a vedere come è cambiato il mondo in questi ultimi 7 anni.
    Con l’approvazione del documento 1 presentato da Russo Spena sono riusciti a spostare l’orologio del tempo indietro di almeno 10 anni, e ci sono precise responsabilità dei vari Ferrero, Russo Spena, Grassi, Mantovani, tanto per citare i più noti, e tutti dirigenti del Partito e con cariche istituzionali durante il Governo Prodi. Il Ministro, il capogruppo al Senato e tutti gli altri Senatori e Deputati che, con la complicità di alcuni dirigenti locali, strategicamente, hanno creato l’illusione che l’ora della riscossa Comunista era venuta. Hanno pesanti responsabilità costoro che invece sanno perfettamente come stanno le cose, e che la chiusura identitaria potrà anche lenire la delusione e la rabbia, ma non produrrà politica efficace per combattere e sconfiggere la deriva populista mass-mediatica che si mangia tutto intorno a noi.
    Le compagne e i compagni, i tanti militanti che nel 2008 hanno creduto alla nuova favola comunista, un giorno capiranno come il tempo continua sempre a scorrere in avanti, con o senza di loro.

    pino d’aguanno …in fuga da Chianciano.
    Grazie Nichi

  39. Autore: alberto. Data: 28 Luglio 2008 - 17:28   

    da giovane esterno a questo partito ma comunque di sinsitra vedo in questo congresso una sconfitta dell’area rifondarola che da sempre ha governato bene questo partito e me ne rammarico. lei Vendola era il più adatto per il ruolo di segretario di questo partito che deve rinascere.
    Peccato

  40. Autore: Francesco. Data: 28 Luglio 2008 - 17:29   

    Voglio esprimere la mia stima al fondatore dell’area “Rifondazione per la sinistra”…
    stima per la passione, il rispetto e l’amore che mette al servizio del nostro Partito.
    A Modena insieme a tanti ragazzi continueremo a parlare più lingue possibili per coinvolgere il più alto numero di giovani possibile attorno alla grande nuova sfida dei comunisti in Italia: riunire una grande forza che sia di Sinistra e di Popolo.
    Grazie Nichi, un saluto a pugno chiuso…

  41. Autore: IL RAGAZZO ROSSO -. Data: 28 Luglio 2008 - 17:49   

    non c’è veramente che dire..sono rimasto esterefatto . Ma da quando la mozione che ha la maggioranza relativa in un partito ( con forma democratica ) e che chiaramente indica una linea politica basandosi su progetto altrettanto esplicito e chiaro , possa essere messo nella marginalità da una forza di accozzaglia? Sinceramente il mio primo pensiero, caro Nichi, è stato domani restituisco la tessera…..e per un pò smetto di fare politica e sopratutto politica attiva ( occupandomi dei più deboli, dei senza diritti, dei detenuti e delle detenute, degli ultimi, della classe operaia)…. Oggi caro Nichi sono nella terra di Puglia dove sto facndo una consulenza, nell’ambito di un progeto Urban, per far avviare almeno 3 nuove imprese sociali. Ebbene , al di la della consulenza e della sua difficoltà …non è facile parlare un linguaggio tecnico per chi oggi ti chiede di lavorare, ebbene al di la di questo vedo la fatica della gente, la sofferenza per la mancanza di diritti, la volontà di riscatto. Vito stamatina è arrivato alle 8.00. Io ,dopo una nottata di viaggio da Milano, alle 8.15 ero a Mola. Ebbene Vito è stanco è arrivato puntuale alla consulenza ma stanco perchè è da stamattina che è in piedi : ha lavorato al porto. Vito ( non è il suo vero nome) ma è la persona che oggi mi ha fatto cambiare idee: nichi sto con te e non restituisco latessera e finchè c’è spazio questa battaglia per gli ultimi voglio condurla. LE’ l’entusiamo e la voglia di non mollare di Vito che accompagna il mio nuovo vaggio in Rifondazione. Dobbiamo però da subito orgnizzare la nistra corrente ( innanzitutto un sito, dei portavoce e sopratutto radicamento territoriale). Domani sarò a Mlano , porterò con me il volto di Vito nei tanti altri volti di Vito che sono precari o che perdono la vita nelle fabbriche…
    Hasta la victoria siempre compagno Nichi

  42. Autore: Maria. Data: 28 Luglio 2008 - 17:51   

    E’ proprio vero…l’Italia ha un profondo bisogno di Sinistra….ma di quella vera!
    Tutto gli italiani vicini all’ideologia di sinistra sono stanchi dei sedicenti comunisti che lottano col popolo solo fin quando non hanno il loro deretano poggiato su una poltrona, sono stanchi delle promesse fatte soltanto per accedere alla stanza dei bottoni e poi puntualmente disattese.
    Chi davvero è di sinistra ha al momento una sfiducia profonda per quello che è stato il panorama politico della sinistra italiana e non si sente più rappresentato. La conferma la abbiamo avuta alle ultime consultazioni elettorali.
    E non mi si venga a dire che in politica funziona così: una volta vince la destra ed una volta la sinistra! NON E’ VERO
    In politica vince chi ha maggiormente contatto con la gente.
    Anche se Berlusconi ci sembra così lontano dalla popolazione c’è chi per lui mantiene il legame con essa: i circoli locali dei partiti.
    La sinistra invece ha perso anche questa buona abitudine: i circoli ormai sono assoggettati a logiche arrivistiche, i segretari cittadini fanno patti anche col diavolo pur di mantenere il “loro” status quo…e i singoli cittadini che davvero credono nella ideologia comunista si allontanano da tutto ciò perchè ne sono profondamente disgustati!
    Maria Midiri (Messina)

  43. Autore: Fabio Gaudioso. Data: 28 Luglio 2008 - 18:07   

    Carissimo compagno Niki,eravamo assieme nel glorioso PCI e nella FGCI dei primi anni ‘80,…anche stavolta fortemente convinti e coinvolti nella battaglia ideale portata avanti nella difesa dell’ambizione di R.C.-S.E…e non per calcoli di potere o protagonismo,personale e/o localisti.Non abbiamo inteso questa battaglia congressuale se non come battaglia politica di idee e non prefigurazione di ruoli e gratifiche dirigenziali,come già nel ‘90 e ‘91, nel sempre più rimpianto grande Partito comunista italiano,l’appartenenza a una mozione non viene intesa in una logica etnica ma come testimonianza leale di una coerente visione politica.Pronto a continuare la lotta per la Rifondazione della Sinistra italiana ed europea!Saluti comunisti!

  44. Autore: Maria Francesca Quattrocchi- Palermo. Data: 28 Luglio 2008 - 18:29   

    carissimo,
    se fossi stata delegata avrei votato per te, per il tuo carisma, per il tuo modo poetico di parlare perchè è anche dolce “non capirne il senso” quando la passione dell’altro trascina. Ma hai perso ed ora degli stracci volati prima e durante il congresso non resteranno che le tue parole anzi il tono con cui le hai pronunciate, più con rabbia che con passione.
    Tante interviste. La prima l’ho vista stamattina alle 7.00. La notizia del congresso di Rifondazione è passata nelle prime pagine dei TG, prima delle bombe a Istambul e delle impiccagioni dell’Iran. Prima del regalino della camera sul precariato a vita. Perchè siamo diventati ad un tratto importanti? No, caro Nichi. Solo per quella rabbia dal sen fuggita.
    Che distanzia te da Ferrero se devo stare ai discorsi che ho letto? Solo il tentativo di promettere un’apertura al dialogo in un eterno inseguimento di coloro che presero il largo alla bolognina. Già le lacrime di Occhetto per la caduta del muro mi avevano atterrito, perchè non ci voleva un fine analista per capire dove si andava a finire. Non è munirsi di un “Io” rigido per nascondere la debolezza che Ferrero vuole, ma la rimarcare un’identità che si perde nel confronto con un partito più grande che poi ti accusa di essere degli sfasciatori.
    Il male è fatto. Non ti si chiedeva di abbozzare ma non è stato giusto sfogarsi col nemico che gongola. Rimani benevolente, visionario e realista qual sei. Dopo la riorganizzazione vedrai che saranno loro, quelli del PDsenzaelle ( almeno questa, di Grillo, è bellissima) a chiedere la nostra collaborazione. Potremo poi essere noi a dettare le condizioni per un onorevole compromesso non al ribasso che tenga di tutto quello che in questi anni è stato tolto alle persone di questo provincialissimo e plebeo paese.
    Maria Francesca Quattrocchi

  45. Autore: Luigi Rossi. Data: 28 Luglio 2008 - 18:46   

    DA uomo di sinistra dopo i tre congressi (verdi pdci e rifondazione) devo amaramente affermare che alle europee nessuno avrà il mio voto e il mio impegno.
    Tutti a difendere mediocri orticelli, fregandosene di un Popolo di Sinistra che sognava un riscatto.

  46. Autore: silvia. Data: 28 Luglio 2008 - 18:52   

    Coraggio a tutti e grazie Nichi, di cuore.
    Silvia

  47. Autore: barbara. Data: 28 Luglio 2008 - 19:20   

    Non ho MAI votato rifondazione. Con te l’avrei fatto. Per la pulizia, la chiarezza, l’intelligenza
    che traspaiono dalle tue azioni. Mi piace il tuo non fermarti, il tuo continuare a credere. Sono li’ con te.

  48. Autore: annaD. Data: 28 Luglio 2008 - 19:51   

    premesso che sentire i compagni cantare l’internazionale, bandiera rossa e bella ciao non può non toccare perchè sono note che suscitano emozioni e che da sempre accomunano tutti noi
    e ho sorriso quando li ho visti tutti in piedi cantare e “tifare” per ferrero che si scherniva dopo aver contestato il tifo per vendola…
    ma al di là di questo resta la differenza che divide i due documenti politici
    quello di vendola è per una rifondazione della sinistra, una mappa che indica l’unica strada percorribile, una mappa per uscire da quel labirinto in cui ferrero e i suoi sono fermi, e in cui non basta provare ora questo ora quello per vedere se va, se funziona, se raccoglie consensi, per poi pentirsi e chiedere scusa, come ha fatto ferrero nel suo discorso ultimo al congresso, per gli errori commessi, atto di umiltà che rispetto, ma non è sufficiente e non ci fa indovinare la buona politica
    ci vuole una politica matura che sa leggere e interpretare il presente, le prospettive della sinistra, le dinamiche e i processi della cultura e della società
    ci voglioni sguardi a 360° e occhi ben aperti
    grazie nichi

  49. Autore: alonso. Data: 28 Luglio 2008 - 21:46   

    semplicemete grazie nichi!
    poche volte mi sono commosso
    berlingurer, bertinotti,la musica di enrico rava (permettetemi la licenza musicale)… e nichi!

    se continuo il mio impegno politico è solamente perchè c’è in gioco la proposta politica della “rifondazione per la sinistra”

    se non cambia nulla in rifondazione, con estremo dolore, non mi rappresenterà più nulla!di lega ne esiste già una ed è già troppo!

    grazie ancora nichi, io e tanti compagni siamo con te!

  50. Autore: Davide. Data: 28 Luglio 2008 - 22:00   

    Quello che sta avvenendo all’interno del partito è abbastanza disarmante, il tuo commento purtroppo dice soltanto la verità.
    L’unica via d’uscita seria dalla crisi sarebbe stata quella di un confronto aperto e sereno rivolto ai veri problemi della sinistra, senza ambiguità e forzati equilibrisimi appunto, nonostante questo o forse proprio per questo ti invito anch’io a non mollare, a continuare a crederci perchè a mio parere attualmente sei uno dei pochi che credono davvero nella sinistra senza manie di protagonismo o altro, continua a lottare per la vera Rifondazione Comunista il tempo ti darà ragione.

  51. Autore: Nino. Data: 28 Luglio 2008 - 22:21   

    Caro Vendola ho sempre apprezzato il tuo modo preciso di parlare e la signorilità con la quale riuscivi ad esprimere anche concetti forti ma, non posso accettare da te affermazione tipo “..finisce qui la storia del Prc” perchè presuppone una massiccia dose di arroganza che non ti riesco ad attribuire. Hai dichiarato di non voler entrare nella segreteria e fai male, una sana e costruttiva opposizione interna non può che aiutare a creare una linea politica mediana che consenta al nostro partito di riprendere la posizione che merita. io la vedo così, il gruppo dirigente uscente ci ha guidati in un vicolo chiuso dal quale non avremmo potuto che uscirne scornati, l’inaffidabilità del PD l’avevamo provata sulla nostra pelle nella precedente esperienza con Prodi, e nonostante questo ci si è voluti rituffare dentro. Hai ribadito nel tuo programma che la ricerca di un rapporto con il Pd andava perseguita il che ha del diabolico se non del “criminale”, il nostro partito ha bisogno di ritrovare i voti persi a sinistra, voti che non hanno più riconosciuto in noi il partito che voleva RIFONDARE il comunismo. Se, come hai dichiarato prima del congresso, ritieni veramente il comunismo una.. faccenda culturale hai sbagliato partito ! nel tuo ptogramma non c’è una sola singola volta la parola COMUNISMO come se te ne vergognassi. Mi spiace che il congresso sia finito così burrascosamente ma tant’è. Anche tu hai cercato alleanze, ci hai provato con Grassi non ci sei riuscito.. è pratica legittima farlo.. quindi come si dice di solito “vinca il migliore” e il migliore ha vinto

  52. Autore: Dario. Data: 28 Luglio 2008 - 22:57   

    Sono curioso di vedere ferrero quando verrà al Sud a chiedere i voti…

  53. Autore: Ares da Comacchio. Data: 28 Luglio 2008 - 23:10   

    Beh non mi nascondo dietro ad un dito, sono militante e firmatario di quella minoranza di “falce e martello”, che è stata fondamentale (per il nuovo segretario=, che non si è venduta nessuna, ma a fatto un fronte contro di lei e la sua mozione. La cosa che mi dispiace e sentire nei suoi toni, una sorta di provocazione che invece di unire, scompone. Mi dispiace che adesso il suo problema più grande sia la lotta per il potere del partito, invece che la lotta con il partito nelle politiche sociali, ambientali ed estere. Mi dispiace sentire lei forte del 47 % visto che iveri militanti della sua mozioni sono molto inferiori (vedi Reggio Calabria). Invece mi rallegro a pensare che non è il mio nuovo segretario, avrebbe portato a quel riformismo dei movimenti che sarebbe stata la metastasi del Partito della Rifondaziona Comunista.
    Con questo ultimo pensiero la saluto compagno, lei sa fare opposizione? Io si, la sua gente no, vedra che questo partito adesso potrà rinascere. Un saluto a pugno chiuso compagno Nichi

  54. Autore: Marco. Data: 28 Luglio 2008 - 23:10   

    Non abbandoniamo il campo e, appena possibile, ripartiamo dando le nostre “gambe” al nostro progetto : RIFONDAZIONE SIAMO NOI, non l’indecorosa “armata Brancaleone” di Ferrero!

  55. Autore: Francesca. Data: 29 Luglio 2008 - 0:06   

    Grazie Nichi. Ora è il momento di ripartire da Rifondazione per la sinistra e di valutare, con gli occhi che guardandano lontano, oltre l’orizzonte degli eventi, cosa fare.
    La scena del post voto di ieri parlava più chiaramente di qualunque altra valutazione.
    Una sala divisa soprattutto a livello generazionale. La stanchezza dei giorni e delle notti, quella rituale della burocrazia, quella di un cambiamento comune che non ci sarà.
    Una sala che contrapponeva ai cori retorici che sembravano dover costituire il segno dell’identità, l’amarezza giovane e silenziosa di quanti continuano a sostenere un progetto che non è morto bensì necessario.
    Ho provato tenerezza nei confronti dei compagni raccolti sotto il palco; per il loro bisogno di essere rassicurati, di sentirsi dire ciò che desideravano. Nessun rancore, poca rabbia…ma la pena di vederli così lontani dalla società, così distanti da una riflessione che almeno sfiorasse i territori, i tempi.
    Con estremo dolore ho sentito scorrermi dentro tutta la distanza che c’è tra noi, una differenza incolmabile, almeno ora che le immagini e le parole sono così vive nella mia mente.
    Non possiamo permetterci di perdere neanche un minuto!
    Ancora grazie Nichi!
    Francesca…senza tetto nè legge!

  56. Autore: Alessandro G.. Data: 29 Luglio 2008 - 1:41   

    Carissimo Nichi, ti voglio bene e ti stimo tantissimo! E ho avuto l’onore di abbracciarti a baciarti fraternamente quando sei venuto nella mia città e nel circolo cittadino.
    Con lo stesso affetto e stima di allora, ti dico: Paolo è un ottimo segretario del nostro partito. Una persona onesta e pulita come credo ce ne siano molto ma molto poche in giro! Spero con tutto il cuore, che possa vedervi insieme nella conduzione del partito e nella ricostruzione di una sinistra vera, alternativa a quella che oggi erroneamente viene identificata col pd, che nulla ha di vera sinistra! Troppi compagni si erano abituati alle poltrone del potere e lottavano per questo anche nelle cariche di circolo! Se non si è capaci di ritrovare una vera umiltà e unione sincera fraterna, non ci sarà futuro per questo partito ne per la sinistra!

    Un caro abbraccio! Alessandro G.

  57. Autore: Alessandro G.. Data: 29 Luglio 2008 - 1:45   

    L’emozione mi ha fatto dimenticare alcune cose…

    Spero di non vedere una lotta fratricida nel partito! Ma una vera collaborazione tra tutti i compagni e compagne, fra le migliore capacità di entrambi le mozioni per la rinascita e il ritorno di rifondazione come partito del popolo e di rappresentanza istituzionale nazionale, non obbligatoriamente al governo, anche se lo si spera.

  58. Autore: Luca. Data: 29 Luglio 2008 - 6:56   

    Forza e coraggio, Nichi.. Sarà dura, ma io ancora credo e spero in una sinistra APERTA alla società, desiderosa di incidere CONCRETAMENTE sulla vita delle persone.

  59. Autore: Giulio De Benedittis. Data: 29 Luglio 2008 - 8:10   

    Caro Nichi è inutile,rifondazione non merita altro segretario che te,la passione che trasmetti è l unica che avrebbe potuto e che puo ancora far risorgere il partito.Personalmente sono sempre infuocato dalle tue parole ricche di potenza,di amore,ogni volta che ti ascolto penso davvero che tu sia la persona giusta alla guida del partito…ero quasi in lacrime davanti alla tv quando ho appreso che il nuovo segretario sara paolo ferrero.Sono della provincia di bari,la nostra amata terra!FORZA NICHI SONO CON TE!!!!!!!!!

  60. Autore: Silvia. Data: 29 Luglio 2008 - 8:37   

    Caro Nichi, la mia più grande soddisfazione è quella di non aver mai dubitato delle mie idee e di chi le rappresentava in questo Congresso. La mia più grande soddisfazione è stata quella di aver potuto partecipare al Congresso di Chianciano e di aver potuto ascoltare te, Fausto, Franco, Gennaro, Elisabetta, Michele e tanti altri che hanno reso più forte in me la convinzione che non servono canzoni o dimostrazioni plateali per dimostrare da dove vengo, e che il nuovo segretario non sarà il MIO segretario, perchè io voglio continuare a fare del confronto e dell’ascolto la mia pratica politica, senza fornire a chi mi sta di fronte la ricetta per superare gli ostacoli. Durante le fasi di questo Congresso, dai circoli a Chianciano, ho apprezzato ancora di più l’onesta e la genuinità di molt* Compagn* che hanno faticato e lavorato unicamente perchè a vincere fossero l’idea e il progetto per i quali ci siamo da sempre impegnati, e sono orgogliosa del fatto che tutti insieme abbiamo provato emozioni che ci hanno dato la forza di ricominciare da subito a lavorare per quell’idea e quel progetto.
    Condivido la proposta di Sara del forum on line e credo non dovremmo aspettare troppo tempo per farlo.
    Grazie. Sono con te e so che non ci fermeremo.
    Un abbraccio
    Silvia (Terni)

  61. Autore: fabio milano. Data: 29 Luglio 2008 - 9:42   

    Caro Nichi,
    volevo portarti semplicemente la piu grande e profonda stima per il tuo essere.

    Le polemiche sul leaderismo si son mostrate tutte false ed ipocrite, alla fine Ferrero è diventato segretario. Alla faccia del cambiamento! Sono solo degli ipocriti… questi portano solo la bandiera del comunismo, ma dietro sono peggio di molti già pessimi….

    C’è poco da dire, tu sei un vero leader! e i fatti e il tempo lo dimostreranno! la storia ha sempre avuto bisogno di leader, e la differenza sta nell’essere un leader riconosciuto o un leader imposto. Tu sei un leader riconosciuto tale dalla gente, che rappresenti e da tutta quella vasta parte di gente che ha bisogno di voce. E tu sei la loro voce! La voce di che sa tirare fuori le parole giuste dai nostri cuori!

    grazie per tutto quello che hai fatto, e io spero, per tutto quello che sarai capace di fare ancora e proporre!

    noi ti seguiamo! siamo tanti e forti! e soprattutto giovani! ti abbiamo visto fondare questo partito, ma ora penso sia il momento di muoversi e di guardare al futuro facendo anche scelte dure!

    coraggio!

  62. Autore: STEFAN-SANDRO-FABIO-ALBERTO. Data: 29 Luglio 2008 - 10:17   

    ciao Nicky siamo un gruppo di compagni del Pdci di Tuoro S/T(Perugia),vogliamo dirti che siamo tutti con te…e ti seguiremo….ti aspettiamo alla nostra festa

  63. Autore: Antonio Peduzzi. Data: 29 Luglio 2008 - 10:17   

    Sono un comunista, ma non ho mai avuto grande considerazione per il Prc. Comunque, Vendola, volevo dirti che apprezzo molto la critica che rivolgi al plebeismo di coloro che hanno sostenuto che un dirigente può fare a meno di conoscere il congiutivo. Non so tenere il conto dei giorni della mia vita trascorsi ai cancelli delle fabbriche e di quelli passati sui libri: ma so perfettamente che chi oltraggia il lavoro intellettuale non può stare con gli operai.

    Seguo con attenzione la tua battaglia.

    Antonio Peduzzi

  64. Autore: Claudio. Data: 29 Luglio 2008 - 10:29   

    Ciao Nicky volevo ringraziarti per le emozioni che susciti nel mio io sentendo parole che scaldano il cuore e la mente,domenica ti ho chiesto l’autografo sulla mia tessera del Pdci,partito nel quale ho militato ma del quale non mi riconosco piu’,sono pronto anzi siamo pronti come sezione Pdci ad intraprendere quaesta avventura con te irta di ostacoli e difficolta’ ma della quale siamo estremamente convinti e della quale siamo affascinati,ti chiedo di venire alla nostra festa che in onore della tua anzi della nostra area politico-culturale chiameremo Rifondazione della Sinistra…ti aspettiamo nella nostra amata Umbria e nel nostro amato Trasimeno…Trasimeno che come vide sconfitti i superbi Romani…vedra’ sconfitto il sanfedista Ferrero…
    Un abbraccio forte e ti aspettiamo da noi Settembre

  65. Autore: luigi. Data: 29 Luglio 2008 - 10:32   

    caro niki speravo in un onda che dalla nostra puglia coinvolgesse questa stanca italia, che, come diceva pasolini sta marcendo…
    vengo dall’esperienza dei ds e non ho condiviso l’esperienza pd, speravo in un vento nuovo, quello che qui nel salento conosciamo bene, un bel maestrale, una tramontana, che asciuga dall’umindità dei tatticismi, degli estremismi vuoti, del nulla travestito da no.
    immagino e sogno semplicemente una società diversa, nuova, bella perchè è la bellezza che darà nuova luce alle nostre umanità tagliate da questo capitalismo che non basta più perchè ormai ci ha svuotato. ma voglio una classe politica che cambi il proprio stile, che capisca che la storia della quarta settimana non è invenzione, che sappia quantificare mille euro attraverso un kg di pane, un litro di latte o un asilo nido.
    forse sto vaneggiando, forse anche in puglia non riusciremo a finire questa rivoluzione gentile cominciata perchè non siamo capaci di parlare uomo a uomo, donna a donna delle conquiste.
    ti abbraccio e ti auguro buon lavoro. per ora sto facendo la cosa più triste per un essere umano, sto fermo e non sono partigiano come diceva il buon gramsci (chi era costui?) non l’ho mai fatto nella mia vita ma per ora solo la poesiae gli affetti mi stanno coinvolgendo più di una grande passione della mia vita: la politica.

  66. Autore: luca (Cagliari). Data: 29 Luglio 2008 - 10:33   

    Insomma alla fine le cose sono state poste in questi termini: per affrontare la tempesta nel bel mezzo della quale si trova Rifondazione Comunista (e la sinistra italiana) si dovrebbe salire su di una zattera malconcia e pessimamente assemblata con materiali di risulta. E quindi prendere il largo verso improbabili lidi rivoluzionari, appassionatamente insieme nella zattera dei “comunisti” al canto di “Bandiera Rossa”. Bè non c’è male, ottimo modo per “ricominciare”. Della serie: mai perdere nelle tenebre del tragico la fiammella del comico. Siccome ho fondati motivi di dubitare circa le possibilità di siffatta maldestra imbarcazione di riuscire solo a lasciare la banchina del porto (e chissà, probabilmente non ne ha nemmeno l’intenzione!), io sono dell’avviso di mettersi subito al lavoro per costruire una buona imbarcazione. Se ne sente davvero il bisogno. Il progetto c’è, se ne è discusso e lo si è condiviso. Ora c’è solo da tirar su il cantiere. E lavorare.

    Luca

  67. Autore: Antonio Guarino. Data: 29 Luglio 2008 - 10:37   

    Caro Nichi,
    Sono un compagno non più tesserato,quello che è accaduto al congresso è come hai detto tu il segno di un arretramento culturale. Usare il comunismo come un cimelio non rende onore alla nostra storia;però ferrero e compagnia sono contenti e fieri non dico di aver resuscitato un cadavere, ma almeno di averlo tenuto in piedi un po’ come nel film “In vacanza con il morto”.
    Se il comunismo è il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente,allora Ferrero e soci sono perfettamente in linea con lo stato presente,l’identitarismo infatti sembra essere una via moltoi percorsa di questi tempi,sulla strada troveranno compagni illustri: Benedetto XVI,Bush, Bin Laden,Ahmadinejad,Bossi ,Maroni ecc..
    Una domanda: se un padasno per sentirsi più padano ha bisogno di un terrone, e un terrone per sentirsi più italiano ha bisogno di un romeno, un comunista per sentirsi più comunista di chi ha bisogno?
    Lascio l’ardua sentenza ai posteri
    Saluti vivi, Compagno Nichi.

  68. Autore: Francesca3. Data: 29 Luglio 2008 - 10:45   

    Caro Nichi,
    subito dopo la sconfortante sconfitta di aprile ho pensato a te come l’unica persona che potesse risollevare le sorti della Sinistra italiana.
    Ho appreso poi con entusiasmo la notizia della tua candidatura come segretario di Rifondazione, degno successore di Fausto Bertinotti (tutte le colpe sono state date a lui, ma a me sembra che Ferrero fosse ministro del tanto denigrato Governo Prodi, o sbaglio?).
    Ho 22 anni e non sono mai stata iscritta a nessun partito, nonostante abbia finora sempre votato per Rifondazione. Se fossi stato eletto segretario, probabilmente stavolta lo avrei fatto.
    Peccato, sono convinta che ci volesse una persona ricca di cultura, intelligenza, sensibilità e passione politica come te, per non far definitivamente morire la Sinistra.
    Leggendo i giornali di questi giorni mi viene un grande sconforto; in un momento di così grande difficoltà si aveva la possibilità di prendere la strada giusta, seppur in un terreno tanto dissestato. Invece si sceglie altro, ci si arrocca in sè stessi, nel proprio (pur rispettabilissimo) passato, voltando le spalle al futuro. “Si può tenere il simbolo di un partito e insieme buttarne via la storia”, ha detto Graziella Mascia; questa è l’idea che la vittoria di Ferrero mi dà. Spero davvero di sbagliarmi.
    Caro Nichi, non ti arrendere, sei l’unico spiraglio di luce in questa situazione che appare quasi senza speranze. Serve davvero una “Rifondazione per la Sinistra”, serve davvero gente come te.
    Per non smettere di credere nella politica, per non smettere di credere in una realtà possibilità di cambiamento.

  69. Autore: mario. Data: 29 Luglio 2008 - 11:53   

    nichi,io personalmente credo che attualmente essere di sinistra non voglia dire essere necessariamente comunisti. Io ho sempre apprezzato le persone che vanno oltre, che vanno oltre le idee e le ideologie, che vanno oltre i preconcetti, oltre i taboo, oltre qualsiasi forma di sovrastruttura imposta dall’esterno, persone che si riuniscono non sotto una bandiera o un segno, ma sotto un impegno concreto e giornaliero. Nelle tue parole ho letto tutto ciò, ma soprattutto l’ho letto nella gestione della regione puglia. Io non sono mai stato comunista duro e puro, ho sempre lottato per le cose in cui credevo e me ne è sempre fregato se ne avesse già parlato qualche pensatore del secolo scorso, erano altri tempi! La chiesa cattolica si adegua, mi giro a sinistra e sento ancora parlare di troskji, davvero lo trovo, come dire curioso, per usare un eufemismo. La sinistra esiste, nonostante il 3,5%, la gente ha ancora voglia, anzi necessità, di eguaglianza e parità sociale, io non ti invito alla scissione, però ti voglio provocare con un proverbio della mia zona:” fattela sempre con chi è meglio di te, e pagagli anche le spese”
    Ti saluto
    mario

  70. Autore: annaD. Data: 29 Luglio 2008 - 12:32   

    http://www.sinistrarcobaleno.it/forum/viewtopic.php?p=12993#p12993
    Re: tanta voglia di vivere
    di annaD il oggi, 13:23

    ipotesi di lavoro: a partire da una segreteria organizzativa, nel mio circolo siamo 10, attribuire in base alle capacità e comptenze acquisite da ciascun componente un progetto o più progetti, per poi raccogliere tra gli iscritti adesioni a singoli progetti e/altre proposte nelle assemblee da convocare appena possibile
    investire risorse materiali e simboliche solo sui grandi eventi come la festa di liberazione mi pare limitante, avere invece un programma di più eventi da dissemianre sul territorio a intervalli più o meno regolari forse rende di più in termini di visibilità e azione mirata
    alcune idee che ho maturato già durante il congresso sono la presentazione di alternative per il socialismo, più altre iniziative rivolte ai giovani comunisti, ovvero l’incremento di attività che possano fungere da polo di attrazione per i più giovani in cui la politica e il sociale passano attraverso linguaggi e codici più vicini alla loro sensibilitàannaD

    Messaggi: 721
    Iscritto il: 23/05/2008, 11:59
    Messaggio privato

  71. Autore: daniele. Data: 29 Luglio 2008 - 13:32   

    Se resto sul lido, | Se sciolgo le vele, | Infido, crudele | mi sento chiamar: | E intanto confuso | Nel dubbio funesto, | Non parto, non resto, | Ma provo il martire | Che avrei nel partire, che avrei nel restar.
    P. Metastasio

  72. Autore: MaRcO. Data: 29 Luglio 2008 - 14:01   

    Sono molto dispiaciuto per la tua sconfitta, anche se sono d’accordo (non solo per principio ma anche per mere ragioni di voto) con chi vuole riunire tutte le anime comuniste per poi, soltanto successivamente, guardare al di fuori di esse… .
    Dal mio punto di vista, se mi permetti, posso dire che forse la tua mozione è troppo lungimirante, troppo sottile e acuta per essere capita con la pancia (perchè è con quella che molti di noi hanno seguito questo congresso)…
    Credo che oggi sia cominciato il giorno in cui dovremo nuovamente imparare a conoscerci (e Ferrero inietterà una forte dose di identitarismo). Verrà presto, però, il giorno in cui dovremo tutti uscire di casa e andare a conoscere il mondo. Quel giorno, spero non lontano, ci sarai tu ad aspettarci fuori dalla porta, pronto ad accompagnarci…
    Caro Nichi, credo che tu ti sia presentato (non certo per colpa tua, ma anche e soprattutto per colpa nostra) in anticipo all’appuntamento con la storia.
    L’era Ferrero, forse, potrebbe essere propedeutica al tuo disegno.
    Con stima e ammirazione

    http://lasottilelinearossa.ilcannocchiale.it

  73. Autore: Andrea Cacciatore. Data: 29 Luglio 2008 - 14:08   

    Mi ritengo sinceramente di Sinistra, ma non sono assolutamente comunista.
    Speravo che dai congressi di RC e PDCI si prendesse atto, con circa 20 anni di ritardo, che il Comunismo è fallito come prospettiva di governo della società, ma incredibilmente così non è stato … Anche dopo la caduta del meteorite del 13 aprile, i dinosauri sono sopravvissuti!
    Io spero che Rifondazione per la sinistra sia in grado di coagulare quelle forze di Sinistra che non hanno come unico scopo quello di vivere per fare opposizione, ma che si pongono l’obiettivo ben più importante, UTILE per noi e per i nostri figli di governare le dinamiche sociali esistenti.
    E per governare occorre avere un programma scritto con un vocabolario nuovo, dove le parole hanno senso e non con l’alfabeto farfallino dell’anticapitalismo e dell’anti-tutto.
    Rifondazione per la Sinistra, Sinistra Democratica, i Verdi, parte dei grillini, dei girotondini, dei delusi del PD, di quelli che per il voto utile hanno votato Di Pietro, di quelli che non sanno più che pesci pigliare hanno il dovere di costruire una sinistra ambiziosa, concreta, DI GOVERNO, alternativa alla Destra, al Centro (incluso il PD) ed alle Estreme (inclusa RC, ormai).
    Governatore Vendola, lei ha una esperienza di governo che per la Sinistra è di vitale importanza, e dalla quale occorre partire per costruire una proposta di governo da mettere in campo dalle prossime politiche del 2013. Abbiamo 5 anni per metterla a punto, non sono molti ma si può fare.
    Dal Salento con sincero affetto, con tanta rabbia e voglia di fare.

  74. Autore: compagno pasquale. Data: 29 Luglio 2008 - 14:55   

    CHI SI ESTRANEA DALLA LOTTA E’ UN GRAN FIGLIO DI MIGN..TA cita un detto dalle mie parti, umbria, E BISOGNA COMBATTERE PER RICOSTITUIRE UNA GRANDE FORZA DI SINISTRA CHE SERVE ALL’ITALIA COME IL PANE E PRIMA POSSIBILE.

  75. Autore: Eretico. Data: 29 Luglio 2008 - 14:59   

    Pongo all’attenzione di tutti una sola domanda: viene prima il progetto politico o la struttura partito? Da troppo tempo, cari compagni, ha prevalso la struttura sul progetto, la forma sulla sostanza. Il risultato è la sparizione della Sinistra. Cosa fanno i partiti di fronte alle sfide e al pericolo estinzione? Si chiudono nella sterile rivendicazione identitaria. Fine della storia, fine della rielaborazione concettuale e della ricerca politica costante che ha fatto di Rifondazione il mio partito dal 1993, quando avevo appena 14 anni e non mi accontentavo della lagnosa riproposizione di formule che sapevano di vecchio e di poco pratico già allora. Oggi smetto di esserci io, dopo le delusioni di questi anni, durante i quali, spesso, è mancato il partito, nonostante le sue strutture.

  76. Autore: Simone. Data: 29 Luglio 2008 - 16:57   

    Ciao Nichi, la strada che stai seguendo è, per me, una strada che porta alla giusta direzione, apprezzo molto il coraggio che hai nel portare avanti le tue idee, credo di aver aver capito i tuoi obbiettivi politici e sò che aiuterai tutti noi (parlo da ex diessino) a ritrovare la nostra identità politica culturale e morale, spero tanto in te, vai avanti così perchè tanta gente è pronta a stare dalla tua parte, un abbraccio
    Simone

  77. Autore: Costantino. Data: 29 Luglio 2008 - 17:01   

    Rappresenti, specie nei luoghi in cui quotidianamente si sperimentano percorsi di liberazione, un punto di riferimento. Sarà necessario - oggi più di ieri - imporci una riflessione serena, lucida e forte sui passi da compiere domani. Credo che ci aspettino sfide in larga parte inedite, nuove. Serve coraggio. Ti voglio bene. Costantino

  78. Autore: Tommaso. Data: 29 Luglio 2008 - 17:35   

    Caro compagno nichi,siamo nelle mani di burocrati e settari ideologisti.Da quanto è emerso dal congresso si evince una mancanza di linea politica,un vero e proprio pasticcio estremista. Si inneggia alla lotta di classe quando questa è ormai polverizzata e non si sa come ricostruirla.Il compagno Ferrero ancora non ha capito che i partiti di sinistra tradizionalmente intesi si creano in seguito a presupposti sociali precisi. Non c’è partito che fa della lotta di classe la sua discriminante senza la rigeneraione della classe stessa….basti pensare alle strtture di lotta che da verticali sono diventate orizzontali. Allo stato attuale quindi rifondazione è una scatola vuota. Altra considerazione che faccio rigurda il merito. Il compagno Ferrero doveva avere il buon gusto di stare a casetta sua: grave è stata la presentazione di una mozione dopo essersi assunto le responsabilità.Mi sembra che si ripresenti la stessa meccanica del delitto Mateotti tramite la quale il duce si assunse le responsabilità senza trarne le conseguenze. Ferrero ha fatto il Ministro di un governo di centro e sono in pochi a ricrdarlo e si oppose alla prorposta del compagno Giordano di far cadere l’allora governo Prodi. Sono il responsabile dei giovani comunisti del mio circolo e devo dire che mi sento preso per i fondelli.Cmq bravo nichi….sei un apersona capace e responsabile.Non tutti al posto tuo avrebbero mantenuto integro il partito.Ora sono curioso di vedere il compagno Ferrero come si comporta con compagni che hanno una cultura politica completamente differente dalla sua.

  79. Autore: Maria Francesca Quattrocchi- Palermo. Data: 29 Luglio 2008 - 17:41   

    cari compagni
    ho spulciato i vostri post, dopo che ieri ho scritto di getto e con passione il mio punto di vista ed oggi ho letto anche l’intervista di vendola su Liberazione. Non sembra ancora essere giunto il momento della riflessione. Troppe contrapposizione tra il “noi” e il “loro” che non farebbe presagire nulla di buono se non fossi certa della capacità di raccogliere le idee e di porsi in una prospettiva che stia lontano dall’orizzonte dei nostri umori e ci faccia cogliere l’insieme dei bisogni calpestati ormai da ventanni, da quel famigerato ‘89, 1989.
    Volevo poi ricordare ai compagni che quelle cose che sembrano diventate risibili, polverosi cimeli, come le bandiere rosse, l’internazionale, bella ciao, sono quei simboli che come i neuroni specchio danno la carica ai neuroni dell’agire perchè rispecchiano l’idea della giustizia dell’uguaglianza e della libertà. Non sono ancora diventati in Italia dei simboli svuotati di significato, come lo erano dell’unione sovietica perchè i nostri rappresentanti al parlamento non sono potuti diventare freddi burocrati perchè non hanno avuto mai, fortunatamente, il vero potere, se proprio non vogliamo attribuirgli levatura morale. I simboli sono importanti, specie se carichi di storia e di passioni. La bandiera rossa non è certo la stessa cosa delle camicie verdi, dietro cui ci stanno solo i danèè!
    Maria Francesca Quattrocchi da Palermo

  80. Autore: Gino. Data: 29 Luglio 2008 - 17:42   

    Caro Nichi,
    faccio parte di Sinistra Democratica (FI). Un anno fa, insieme a tanti milianti e compagni dei Ds, ho scelto di non aderire al Pd perchè ero convinto che non poteva concludersi la storia della sinistra italiana. Le nuove contraddizioni globali - dal lavoro all’ambiente - hanno bisogno di una sinistra. Non residuale, non inutile, indisponibile a quella pratica dell’odio di cui siete stati testimoni al ribaltone di Chianciano. Una sinistra unita.
    Siamo in un vicolo cieco. Ferrero e c. hanno scelto l’arroccamento ideologico, chiudendosi nelle fortezze dei loro simulacri. Sono lontani dalla società e da quei due milioni di elettori persi dalla Sinistra arcobaleno. La cosa che mi ha più colpito del “documento Ferrero” è la lapidazione degli ex alleati: dal rapporto con il Pd, all’unità della sinistra. Dall’ipotesi di un nuovo centrosinistra, al socialismo europeo. Il nemico è Veltroni, Fava, Giordano, ma soprattutto Vendola. Berlusconi e il berlusconismo, che è permeato nella nostra società, sono in secondo piano. Trovo sconvolgente tutto questo. Così come quell’idea, vecchia, di conflitto di classe sbandierata in ogni capoverso di quel documento, senza neppure domandarsi dove sta andando la società, quali sono i nostri referenti, come cambiano le dinamiche di classe, il lavoro, le forme di sfruttamento di cose e persone.
    Ora basta! Il tempo è scaduto.
    Nichi, c’è bisogno della costituente della sinistra. Torna a parlare di costituente, partiamo subito dai laboratori della Sinistra, iniziamo questa scommessa.
    Non chiudetevi nella lotta interna, sarebbe un grave errore.
    Noi saremo con te.

    Gino Bartolozzi _ Firenze

  81. Autore: domi. Data: 29 Luglio 2008 - 18:16   

    caro nichi,

    il risultato del congresso mi lascia perplesso e sconcertato…non riesco ad immaginare che i compagni (specie al nord) vedano la soluzione per il sollevamento del partito in un movimento retrogrado incapace di cogliere il senso del cambiamento degli ultimi anni…proprio quando si apriva uno spazio dalle proporzioni gigantesche a sinistra (capace di attingere a quella platea sconfinata di scontenti -e sono in tanti- del PD) il nostro partito ha ritenuto che la soluzione fosse quella di un inasprimento…
    in ogni caso spero che tra le due corrnewti possa cominciare presto un lavoro di collaborazione per correggere il tiro…impegnamoci tutti compagni…
    a nichi un abbraccio, un grazie per la tua capacità di aver affrontato questa sfida e un buon lavboro per l’amministrazione della nostra regione…
    sono convinto che se i compagni del nord avessero visto in che modo uncomunista può governare una regione (l’unica che sino ad ora dal lazio in giu non è finita sotto qualche inchiesta) non avrebero avuto tentennamenti a chianciano…
    Forza rifondazione, avanti nichi non mollare mai…

  82. Autore: MICHELE. Data: 29 Luglio 2008 - 19:04   

    Caro Nicky,

    Ti prego di non mollare e ti dico che anche se il cngresso ha avuto una svolta
    imprevista che comporta una arretramento nell’ideologia sfitta e stantia, io so
    (e come me tanti compagni di questa “serva Italia”) che la grane casa della sinistra ha bisogno di una persona carismatica e sensibile come te.
    Non spacchiamoci ulteriormente, cambia Rifondazione da dentro!!!
    viva il socialismo!!! 28142

  83. Autore: Yuri. Data: 29 Luglio 2008 - 19:57   

    Ho 21 anni e da quando ho avuto la possibilità di votare ho sempre votato il PRC, compresa la Sinistra L’arcobaleno. Più volte ho pensato d’iscrivermi al partito, ma non l’ho mai fatto, in quanto nei due anni in cui siete stati al governo mi avete sempre deluso per la vostra azione inefficace sull’esecutivo e per un’incoerenza continua. Basti pensare alle missioni militari, al protocollo del welfare, alla base di Vicenza ecc. Prima manifestavate contro tutto ciò, poi in parlamento, votavate queste norme, e chi si comportava in modo coerente veniva espulso (vedi Turigliatto). Credo che sia proprio per questo che la gente, il 13 e il 14 Aprile, non vi ha votato e non perchè non c’era il nell’arcobaleno la falce e il martello o perchè vi siete uniti al resto della cosiddetta “sinistra radicale”. Credete davvero che l’operaio che prima votava Rifondazione e adesso ha votato Lega gli importi qualcosa del simbolo o del comunismo? In ogni caso ritengo che il progetto di unità a sinistra sia sempre valido, anzi è probabilmente l’unica ancora di salvezza per la sinistra. Quando dico unità, però, non intendo unità solo con Verdi e Sinistra Democratica, ma anche con Diliberto, Ferrando e Turigliatto. Purtroppo nessuno in questo settimo congresso del PRC sosteneva ciò, forse anche perchè un’unità come la intendo io è, nelle condizioni attuali, difficilmente praticabile. In questi giorni ho seguito il congresso e devo dire di essere rimasto molto deluso dal suo esito. Devo dire che se fossi stato un iscritto al partito avrei votato la mozione 2, in quanto tenta nel suo progetto di allargarsi e, inoltre, perchè ritengo che tu, Nichi, sei la persona più adatta a guidare il partito e farlo uscire dalla sua attuale crisi. Non sempre sono d’accordo con te, a volte sembri eccessivamente moderato, ma almeno sei coerente e sei l’unico nel partito che è riuscito a fare qualcosa di veramente concreto, basti pensare alla tua sorprendente vittoria in Puglia e all’iniziativa dei bollenti spiriti (non la conosco direttamente perchè vivo a Genova, ma so di cosa si tratta e mi pare una cosa da poter estendere anche in altre regioni). Inoltre, sei l’unico che può attirare i giovani, in quanto non sei legato a figure come Lenin, Castro, ecc., figure storiche e importanti, ma passate e che non possono far parte del presente. Sei l’unico, inoltre, che ha una visione propria del comunismo e della società, una visione che non dipende dai vecchi miti. Quando dico questo, non voglio certo affermare che non hai ideologia, questa è importante e va tenuta, ma deve essere interpretata ai giorni nostri e deve essere priva di leaderismi o di figure-simbolo, che sono proprio il contrario del comunismo. Ecco, sono queste le differenze principali che ho potuto constatare fra te e gli altri esponenti della sinistra. Ritengo anche che Ferrero si sia comportato in maniera incoerente e abbia dimostrato quanto tenga soltanto alla poltrona di segretario. Che lui non si sia mai candidato ufficialmente a segretario, non vuol dire che in effetti non lo era, insomma, era il leader della mozione 1 e sapevamo tutti che se vinceva la sua proposta chi conquistava la leadership del partito era lui. Era una candidatura-ombra. Inoltre, ora non può fare tanto il radicale e l’antigovernativo quando lui è stato il principale responsabile degli errori del PRC quando era al governo. La sua segreteria è assurda, non tanto per le idee, alcune anche condivisibili, ma proprio per il suo comportamento. Gli iscritti al PRC dovevano alla fine scegliere tra chi ha avuto delle esperienze di successo, se pur in una regione sola (una regione, che non dimentichiamo, difficile e storicamente distante dalla sinistra) e tra chi ha nella sua esperienza politica portato a casa soltanto fallimenti. Tra i due hanno scelto, di poco, il secondo. Chi ci ha rimesso è stato l’unico che col governo Prodi c’entrava poco o nulla. La cosa ancor più triste, però, è la spaccatura in due del partito. I compagni della mozione 2 hanno cercato fin dall’inizio un compresso che potesse andare bene più o meno a tutti, non si era parlato più di costituente (purtroppo oggettivamente sconfitta), ma piuttosto di unità del partito e di un nuovo inizio. Purtroppo Ferrero ha deciso la linea suicida e fratricida, quella della conta finale, spaccando il partito in due pezzi. Credo però, che queste distanze, con l’impegno di tutti si possono colmare, e, inoltre, penso che Ferrero non durerà molto, la sua maggioranza è risicata e contiene parti abbastanza distanti tra di loro, e l’opposizione guidata da te, è forte e compatta. Infine, una riflessione sui rapporti con il PD. Ritengo che adesso come adesso un rapporto con questo partito sia impraticabile, ma se il PD decidesse di smetterla con la sua politica centrista e andasse su posizioni un po’ più a sinistra, un inizio di dialogo lo si potrebbe anche fare. Credo che nel congresso questo argomento abbia avuto più importanza di quanto in realtà ne abbia, perché a mio modo di vedere le alleanze non sono all’ordine del giorno, sono cose che si vedranno in seguito e che non dipendono solo da Rifondazione, ma anche e soprattutto da Veltroni. Non dimentichiamoci che quest’ultimo, che ora critica il radicalismo del neo-segretario, è stato colui che ha rotto con il PRC proprio quando c’era alla segreteria l’ala bertinottiana del partito, quella teoricamente più moderata, quindi vuol dire che Veltroni non si sarebbe alleato neanche se fossi stato eletto tu come segretario, Nichi, il suo obiettivo è l’alleanza con Casini e Cuffaro. Insomma, finchè c’è Veltroni, bisogna lasciar stare il PD, ci si può ripensare solo se la loro linea cambia.
    In conclusione, vi faccio gli auguri di buon lavoro e, mi auguro che un giorno, il prima possibile, tu, Nichi, possa diventare il leader di questo partito o, magari, di un soggetto di sinistra più amplio.

  84. Autore: titti. Data: 29 Luglio 2008 - 22:48   

    caro nichi,sono una tua elettrice da sempre, nata e cresciuta in una famiglia come la tua operaia, meridionale, comunista,cattolica, forse è per questo che capisco bene la tua politica, fatta di passione e sacrificio, con un occhio alla gente e l’altro al futuro. Per cui, amico mio, è solo un altro momento, rimbocchiamoci le braccia e ripartiamo.personalmente ti ricordo che abbiamo le regionali vicino. Sono sempre convinta che si impara da tutto e da questa “nostra sconfitta” (in realtà credo sarà un bel boomerang per Ferrero) potremo ritrovare nuova energia, quella che in tanti avevamo perso ed ora noto con piacere stiamo ritrovando intorno alla tua persona.Hai un grosso compito..all’opera! hai bisogno di due braccia volenterose? fai un fischio! titti

  85. Autore: Marco. Data: 29 Luglio 2008 - 22:56   

    Questo è il testo della lettera aperta a Ferrero che ho inviato a Liberazione

    Caro Ferrero,

    ho letto, su “Liberazione”, il tuo appello al partito affinchè porti avanti, compatto, la cosiddetta “svolta a sinistra”. Un appello chiaramente rivolto a quel 47% di compagni che non fanno parte della tua eterogenea maggioranza. Ebbene, se veramente tenevi all’unità d’azione del PRC, non sarebbe stato meglio che tu ti fossi adoperato per raggiungere un accettabile compromesso con Vendola? Sicuramente non saresti stato eletto segretario, ma nemmeno ti saresti ritrovato a guidare un partito agonizzante, in quanto irrimediabilmente dilaniato. Io resterò nel partito (liberamente a fianco dei compagni di “Rifondazione per la sinistra”) fin quando mi riconoscerò nella sua politica. A tale riguardo, le elezioni europee saranno per me la “prova del nove”: se in tale occasione darete al PRC un’impronta vetero-comunista (imbarcando, ad esempio, Diliberto e Rizzo) restituirò la tessera. Tornando al tuo appello ed alla voglia di cantare dimostrata da te e dai tuoi delegati durante l’assise congressuale di Chianciano, ti risponderò dunque come fece la formica alla cicala: - Hai cantato? E ora balla! -.
    Cordialmente!

    Giannini Marco
    Cerreto Guidi (FI)

  86. Autore: luigi. Data: 30 Luglio 2008 - 1:35   

    Caro Niki, ti ho visto ed ascoltato dal vivo solo una volta, a Castel di Lama, di recente (e nell’attesa lunghissima del tuo arrivo abbiamo guardato tutta la partita dell’italia in un televisore da 14″) ma ho sempre seguito le tue battaglie e apprezzato i tuoi comportamenti politici, sempre puntuali, circostanziati e, soprattutto, densi di quelle sensibilità indispensabili per rifondare una Sinistra ormai alla deriva… L’esito del congresso ha provocato in me un senso di desolazione, di pena, di scoramento, sembrava il festeggiamento di un trofeo, come fanno i cacciatori…la foto con l’animale ucciso e vessato…ma non c’era nessun animale morto! tu hai volato alto…hai impedito che ti scippassero i pensieri, le idee, i contenuti maturati nell’ambito di una proposta che facesse davvero incontrare di nuovo la gente della sinistra in una concezione nuova e dinamica di intendere l’essere comunità. E quelle canzoni…che pure erano le mie…e quei pugni…che pure erano i miei…stavolta mi hanno fatto un pò paura…Non c’è nessun comunismo se non c’è il senso della felicità, dell’amore per il prossimo, per la vita, per il riscatto sociale …non quello gridato, ma quello silenziosamente e faticosamente praticato! Il comunismo credo che sia il luogo di convergenza di tutte le libertà e di tutte le felicità, purchè tutto accada mediante un processo non violento e di assoluta condivisione, quindi un processo soprattutto culturale, passionale, sentimentale prima che politico!
    Spero tanto che tu sappia trovare le modalità giuste per non disperdere quel patrimonio che abbiamo costruito con tanto entusiasmo affinchè possa dare i suoi frutti! Il tempo stringe! Ci vediamo a settembre, un abbraccio e…Forza Niki !!!

  87. Autore: annaD. Data: 30 Luglio 2008 - 9:35   

    c’è una motivazione di fondo nel dire voglio una rifondazione della sinistra: non voglio che la sinistra scompaia dalla geografia politica perchè ritengo anch’io che sia davvero l’arca di noè che ci porterà oltre il diluvio, e sono disposta per questo anche a rinunciare ai simboli che come molti porto nel cuore, se questo sacrificio può servire che ben venga
    ho cinquanta anni, già a 15 cantavo bandiera rossa e El pueblo unido jamás será vencido, che quelli della mia generazione certamente ricordano, il simbolo della lotta dopo il golpe cileno
    così ancora oggi quando sento le note degli intillimani sento un’emozione forte perchè è parte di me, perchè l’ho incorporata, perchè le note vibrano nel mio corpo-mente
    e non è un caso che mia figlia oggi studia in cile, ama il cile, anche i mapuche del cile e la loro storia…
    prima del 13 e 14 aprile l’arcobaleno (e che non mi piaceva perchè mi sembrava un simbolo naturale che della nostra storia, che è costruzione umana, non racconta nulla) era una via di uscita dalla frammentazione della sinistra in quei mille rivoli che mai avrebbero superato lo sbarramento, che ci avrebbe riportati a contare e incidere sulla direzione del cambiamento
    i simboli richaimano un insieme di concetti, idee, così quelli del comunismo sono l’utopia nel senso che mannheimer attribuisce all’utopia, che non è come l’idelogia, apologia del presente, ma anticipazione di futuri possibile
    ma la relazione tra simboli e concetti non è fissa, è mutevole, perchè anch’essa è costruzione umana…
    allora anche l’arcobaleno va bene, ho pensato, magari un po’ infelice, ma chissenefrega, purchè si vada avanti senza perdere per strada tanti compagni, per stare tutti assieme nell’arca di noè
    al sogno e all’utopia (non ideologia) di una sinistra grande che possa finalmente portarci verso il recupero e il risveglio nella coscienza di tutti di ideali di giustizia sociale, possiamo dare il nome e il simbolo che vogliamo, perchè io delle etichette onestamente non so che farmene se non vedo i fatti, se non vedo percorsi e progetti in cui convogliare tutte le energie, senza spaccature, frammentazioni
    in realtà che si dica comunismo o semplicemente sinistra la possibilità di muoverci dentro la storia di oggi e dell’immediato domani non cambia se non rimettiamo insieme i pezzi e un comune sentire e agire della sinistra tutta, e non è che la falce e martello sia di per sè maggiore garanzia, come non è stato l’arcobaleno….

  88. Autore: alessandra. Data: 30 Luglio 2008 - 10:05   

    Nichi, io ti stimavo ma il tuo comportamento mi ha disgustato. Volevate vincere a tutti i costi, avete sabotato tutte le soluzioni unitarie e balcanizzato il partito per avanzare la vostra proposta governista, comprensibile, discutibile, inaccettabile nei vostri metodi e nella vostra arroganza, sostenuta dalla stampa borghese e dal PD. Ma tua conferenza stampa prontamente strumentalizzata dai media, le tue geniali parole sulla fine di rifondazione solo perché va a sinistra (finalmente!) mi hanno lasciato di stucco, sarà difficile recuperare la tua immagine. Ma in fondo era già pesantemente offuscata dalla tua assenza a Piazza NavoNA. Voi della mozione 2 dovete riflettere bene su voi stessi, perché anche se doveste ribaltare a situazione, moltissimi compagni non vi voterebbero più. Santo cielo, finché siete in tempo smettetela con questo braccio di ferro e iniziate a dialogare. Sapete bene che Ferrero è persona credibile, specchiata, e non un estremista come date a intendere al nemico di classe, ammesso che questa espressione per voi significhi ancora qualcosa. State distruggendo tutto. Invece c’è gente che vorrei vedere sparire, i Migliore, i Giordano, politici senza spessore, puro ceto burocratico. E la vostra sarebbe non violenza? Siamo veramente stufi. Avete perso? Cominciate a dialogare.

  89. Autore: Alessandra Mangano. Data: 30 Luglio 2008 - 12:35   

    Caro Nichi,
    grazie di tutto: della tua onestà, della tua semplicità, della sensibilità e della dolcezza, ma anche della determinazione e della forza.
    Viviamo un momento duro, attraversati da un senso di smarrimento e paura, di precarietà e incertezza in un mondo di plastica, pronto ad esplodere. Non siamo più in grado di sentire i sapori, gli odori; ci vergognamo delle carezze e dei baci incatenati come siamo da falsi moralismi che non appartengono per natura al genere umano.

    La libertà di volare, con la consapevolezza però che dobbiamo tornare a poggiare i piedi per terra ascoltando e ascoltandoci, ma soprattutto rispettandoci: è l’unico modo per restare a galla. Non facciamoci portar via anche la poesia e la tenerezza, altrimenti restiamo nudi e indifesi…mentre fuori il mondo ha bisogno di noi.

    Ti voglio bene

    la compagna Alessandra Mangano (circolo I. Buttitta di Palermo)

  90. Autore: Paolo di Cicco. Data: 30 Luglio 2008 - 15:43   

    Caro Nichi, eccoci ancora una volta pronti a rialzarci. Con il nostro bagaglio di delusione, di dolore che ci stordisce ma che non ci accascia. E’ da quella meravigliosa avventura della “nostra” FGCI che i destini delle nostre vicende si intrecciano e fecondamente si incontrano. E’ vero: dalle nostre sconfitte di comunisti abbiamo imparato a stare dalla parte degli sconfitti e degli ultimi. Credo che la nostra militanza possa sentirsi paga soltanto di questo.
    Purtroppo, invece, siamo anche degli indomiti sognatori, pieni di dubbi e di curiosità (guai a non averli), così come ci ha insegnato un nostro comune compagno di viaggio: Pietro Ingrao.
    Da dove ripartire? Non da te, non mi affido a te come ad un leader salvifico, ma da quello che con il documento della mozione due abbiamo sostenuto. La bussola è il progetto della Rifondazione della Sinistra. Credo che senza l’apporto di quel 47,3% di compagni di Rifondazione Comunista l’impresa non potrebbe essere tentata, perchè è attorno a quel nucleo, che è la parte più viva (politicamente e culturalmente) del Partito, che è praticabile un simile impegno. Non c’è nessuna Sinistra in Italia che possa nascere senza l’apporto fecondo della migliore tradizione comunista di questo paese. Quindi ripartire da noi per costruire qualcosa di più grande. Sono profondamente convinto della bontà della citazione di Fausto Bertinotti nel suo intervento congressuale (ripresa da Morandi): “ho sempre anteposto gli interessi dei lavoratori a quelli del Partito”. Questo mi sembra un valido punto di partenza. Se si fa parte di una comunità si lavora per farla crescere e soprattutto per renderla utile alla gente che si vuole rappresentare.
    Sull’esito congressuale che dire? Indubbiamente abbiamo preso una sberla sonora, non tanto sui numeri che contano relativamente, e non possiamo negarlo. L’analisi che possiamo fare di questa sconfitta, e ancor più della prospettiva, denota. una volta di più, se ce ne fosse bisogno, la lontananza che il nuovo gruppo dirigente (di maggioranza) del partito ha rispetto alle dinamiche della società, ai rapporti economici che la regolano, ai problemi reali delle persone che la compongono.
    Conosco la storia e l’onestà intellettuale di tanti compagni della seconda mozione (a partire da te e da Franco) fin dalla comune militanza alla FGCI nell’ultimo periodo del PCI. Siete compagni che venite dalotte e da terre in cui essere comunisti era, ed è, più difficile che in altri luoghi (in Emilia o in Toscana per esempio)e vedere il modo in cui siete stati trattati oltre che ingeneroso mi pare proprio una nefandezza. Soprattutto da parte di compagni, ad esempio Mantovani, che si sono ben guardati dal fare campagna elettorale e che anzi sono rimasti alla finestra, facendo terrorismo elettorale contro (basta aver navigato sul suo sito, aspettando il tracollo per mettersi sul banco degli inquisitori. Non da meno è stato riprovevole l’atteggiamento di altri compagni che invece di fare campagna elettorale erano disponibili per iniziative che erano già palesemente precongressuali.
    Io non so che cosa significhi per tanti dirigenti la parola partito (o quella più in voga di comunità). Io, per fortuna, ho avuto modo di militare in una organizzazione che fosse degna di quel nome. Rifondazione è stata sull’orlo di diventarlo ma non c’è riuscita. E invece di analizzare le cause che hanno impedito a questa formazione di diventare maggiorenne si è dato il via, e ancora si continua, ad una caccia alle streghe che rischia di dilapidare quel residuo di importante patrimonio politico che pure abbiamo rappresentato. Sono, non ho difficoltà ad ammetterlo, disorientato, come spesso è successo nella storia dei comunisti, ma stavolta, in più, ho paura.
    Ho paura che non riusciremo a trovare il bamdolo della matassa, che si sia intrapresa una scorciatoia organizzativistica, che si sia semplificata l’analisi, che si sia scelta una lenta e inesorabile agonia. Il Partito che abbiamo costruito e conosciuto è morto e sepolto. Sopravvive il suo patrimonio ideale e storico, a noi, se ne saremo capaci, il compito di reinventare una nuova Sinistra, adatta ai tempi nei modi e nelle forme, con un progetto altro di società che si nutra dei sogni e dei bisogni del terzo millennio, della nuda e cruda umanità e quotidianetà degli ultimi e degli esclusi dal banchetto del capitalismo globale. Se non saremo capaci di sintonizzarci sulla frequenza di queste tematiche non ci sarà nessun partitino o simboletto che possa reggere alle sfide che il nostro tempo ci pone di fronte. E dobbiamo fare presto perché non ci saranno date altre occasioni e soprattutto perchè non possiamo partire a rimorchio di qualcun altro.
    saluti comunisti

  91. Autore: peppe ariemma. Data: 30 Luglio 2008 - 16:59   

    Caro Nichi,
    sono un compagno di Caivano, in prov. di Napoli. Ti ho conosciuto proprio nel mio paese e ho sempre condiviso le tue posizioni politiche.Ho lasciato il partito due anni fa perchè non condividevo alcune scelte politiche. Ho aderito a sinistra arcobaleno e con i compagni di s.d., verdi, altri compagni che come me non hanno condiviso le scelte del circolo di Caivano e molti che non aderivano a nessun partito ma si identificavano nello schieramentoi di una sinistra unita e pluralista. Abbiamo lavorato durante la campagna elettorale in simbiosi, mai come in quei momenti ho vissuto un momento di riscatto della mia appartenenza ad una sinistra variopinta e pluralista. E’ vero, abbiamo anche noi perso, però si è sentitosubito la voglia di ricominciare tutti uniti. Tanto che un consigliere dei verdi si è dichiarato in consiglio comunale sinistra arcobaleno. Abbiamo atteso i congressi dei vari partit, tutti sperando che la tua tesi sarebbe stata maggioritaria per avere uteriore slancio nella nostra azione quotidiana. Purtroppo siamo stati delusi. Nel contempo ci ha sollevato la tua dichiarazione finale e cioè quella di continuare a lavorare per l’unità della sinistra pluralista e ambientalista, per battere le destre e il berlusconismo. Speriamo che tu possa diventare il punto di riferimento di tutta la sinistra. Ci farebbe piacere averti a Caivano, lo sappiamo che sei di casa, per un convegno sull’unità dela sinistra.
    Ti abbraccio peppe ariemma
    Nel comune dove lavoro (al posto di Enzo Mastrominico) mi chiamano bertinotti

  92. Autore: Eleonora Mazza. Data: 31 Luglio 2008 - 11:09   

    Caro Nichi, non ti scoraggiare,credo fermamente che tu sia l’unica vera figura carismatica oggi all’interno della sinistra italiana e europea…Non mollare! I precari, i migranti, i nomadi e quanti credono ancora nel comunismo come lotta per la liberazione da ogni forma di sfruttamento hanno bisogno di te…Un abbraccio

  93. Autore: alternativa. Data: 31 Luglio 2008 - 15:10   

    Ciao Nichi

    So che è molto dura lasciare un partito, un simbolo e un nome come quello di rifondazione comunista. Ma sono convinto che sia urgente creare subito un vero punto dio riferimento per tutti quelli che si considerano di sinistra e non vogliono arrendersi ad andare nel Pd ma non potrebbero mai andare con Ferrero. Se stiamo ancora nel partito perdiamo un occasione. Lasciamoli andare alla deriva e iniziamo a costruire la nuova formazione politica.

    Un abbraccio

  94. Autore: Matteo da Fossano. Data: 31 Luglio 2008 - 21:16   

    Spero tanto che la mia mail ti sia arrivata.. Forza Nichi non cedere!!!

  95. Autore: Daniele. Data: 31 Luglio 2008 - 21:56   

    Caro Nichi, a settembre dovremo essere pronti : nei territori, anche dove la nostra mozione ha avuto risultati poco lusinghieri stanno nascendo e nasceranno iniziative unitarie autonome , anche dalle federazioni! Io ho paura che la tua cultura politica, un poco partitista , ti faccia arretrare e ti impedisca di fare i passi di cui c’è bisogno.Noi compagni di Reggio Emilia e dell’Emilia tutta ti diciamo : ” Coraggio”!!! In Italia deve nascere una forza di sinistra che occupi lo spazio tra la nuova - vecchia Rifondazione e il PD : se non ora, quando??!!!

  96. Autore: Corrado da Palermo. Data: 1 Agosto 2008 - 3:50   

    Mi ritrovo qui a scrivere alle 5 di mattina su questo blog!
    Perche parlare con i compagni è diventato difficile, parlare del Sud della Sicilia e di Palermo.
    Io penso che essere di sinistra è proporre la musica nella mia città, il jazz per esempio la cultura che nessuno vuole più! Questa società italiana dipende dai mass media dalla tv di lui.
    Pero come dice Nichi sapete cosa sighifica combattere la mafia a Sud, significa combattere a volte contro gente piccola che si sente grande, dico Io.
    Io da Compagno sono dell’idea che loro per me non sono nessuno e finchè respiro, sarò con la giustizia con i poveri ma con la gente onesta.
    Lettera delirante direte voi.
    Ma ora bisogna parlare avere il coraggio sia di quello che si dice che di quello che si fà.
    Stiamo Uniti facciamo un grande Area di Sinistra che può fare qualcosa per questa Italia dico Italia perchè per me siamo tutti insieme.
    Forza Nichi siamo Tanti.

  97. Autore: aprile. Data: 1 Agosto 2008 - 13:14   

    Un pò di coraggio penso che sulle riflessioni riguardo il congresso manchi un pò di coraggio. Questo è l’epilogo di una cultura arretrata, morta e sepolta ma troppo spesso agitata per improbabili rivoluzioni; non è la prima volta che accade. Invece di fare un dibattito per capire come ripartire comprendendo le sfide del presente vi siete messi a litigare per il controllo del partito e a cantare bandiera rossa. Diciamoci la verità questo congresso ha solo dimostrato l’anti-storicità dei comunisti e di coloro che nella sostanza non hanno mai rotto con la storia del socialismo reale, con i suoi crimini e la sua idea di potere. Questa è rifondazione, questo sono i suoi dirigenti e questo sono anche i suoi militanti evidentemente. Il nuovo gruppo dirigente è la degna rappresentazione di una minoranza stanca e risicata del paese che si riempe la bocca cantando inni,agitando bandiere senza poi capire niente del mondo in cui vive. Basta con questi partiti e con questi apparati, basta con questi depositari di verità assolute, caro Nichi vedo la tua battaglia molto difficile e contradditoria all’interno del partito sarebbe meglio uscirsene e trovare nuove armi.

  98. Autore: annaD. Data: 2 Agosto 2008 - 16:04   

    Mi sembra interssante una teoria tratta dalla sociologia dell’organizzazione (Battistelli) che può essere felicemente applicata alla organizzazione dell’area politico culturale rifondazione per sinistra. Ve la offro come spunto di riflessione e condivisione di idee che meglio articolate possono diventare base comune di conoscenza e azione. E’ Un modello cognitivo messo a punto da Shelling, mutuato dalla fisica e dall’ingegneria nucleare per l’analisi della partecipazione ai processi di cambiamento: la massa critica.
    Shelling (1978). L’energia atomica raggiunge la massa (soglia) critica quando la reazione a catena della fissione nucleare diventa autoalimentantesi. Nell’ambito delle scienze sociali trova applicazione in fenomeni che possono realizzarsi solo quando un numero sufficiente di soggetti concorre al raggiungimento di una soglia critica, condizione che consente al fenomeno di realizzarsi senza ulteriori immissioni di energia.
    In ambito organizzativo il modello suppone che nel corso di un processo in atto i suoi membri, anziché il salto nel buio, modulino il loro comportamento sulla base di aspettative di comportamento relative ad altri soggetti coinvolti. Se un numero sufficiente di unità (massa critica) sono coinvolte il processo tende ad autoalimentarsi senza necessità di immettere altra energia (partecipanti motivati) nell’organizzazione per raggiungere e ottenere il mutamento desiderato.
    L’analisi prende in considerazione tre possibili atteggiamenti dei partecipanti, i proattivi, impegnati nel processo di innovazione, gli adattivi o indecisi che conformano il loro comportamento alla valutazione della partecipazione attesa, i reattivi che non si fanno coinvolgere. Il successo dell’innovazione dipenderà sia dal livello di partecipazione attesa che dall’effettiva partecipazione espressa dagli indecisi e dagli adattivi.
    Possiamo sviluppare a questo punto una tipologia del mutamento in base a due modalità di comportamento, innovazione permanente in presenza di un elevato numero di partecipanti, mancata adesione all’innovazione quando il numero dei partecipanti non supera un certo limite e non oltrepassa la soglia della massa critica che autoalimenta il processo. La possibilità di promozione dell’innovazione risiede in strategie che si pongono l’obiettivo di ridurre la resistenza dei partecipanti, a partire dall’assunto che organizzazioni di grandi dimensioni non sono un corpo unico ma un insieme composito di sub-culture differenti, tecnici.
    Compito della leadership è individuare da un lato quella parte della popolazione organizzativa positivamente orientata che offre un contesto sufficiente a promuovere il cambiamento, ad autoalimentare la riproduzione di processi innovativi e dall’altro neutralizzare quei blocchi di potere orientati a mantenere i propri privilegi, accesso alle risorse, a percorsi di carriera ambiti, a decisioni strategiche.
    È essenziale dunque individuare nella popolazione organizzativa figure suscettibili di valutare positivamente il cambiamento, attori che traducono nel linguaggio delle pratiche quotidiane gli input all’innovazione organizzativa.

  99. Autore: annaD. Data: 3 Agosto 2008 - 7:34   

    Ecco le mie riflessioni sull’articolo di Ravelli, apparso su Liberazione il 31 Luglio 2008, che a mio giudizio crede di essere l’unico ad avere occhi per guardare e una mente per capire ed elaborare, ma alla lente d’ingrandimento il suo articolo mi pare un insieme di affermazioni assai contestabili.

    “E’ incredibile che dopo una sconfitta elettorale così pesante, l’unico obiettivo e l’unica preoccupazione fosse il controllo del partito”

    Affermazione che osserva e rileva solo quello che vuole osservare e rilevare.
    Mi sembrava scontato che a Ferrero e Vendola corrispondessero due documenti politici diversi, come mai Revelli non se ne è accorto? dire costituente di sinistra e costituente comunista non è una vuota questione di termini, il controllo del partito incide eccome sulla direzione!
    la vittoria dell’uno esclude la linea politica dell’altro, ma in entrambi i casi come si è visto il partito è spaccato in due, dunque mezza vittoria e mezza sconfitta, nessuno ha perso e nessuno ha vinto.
    Ma ferrero si accontenta delle vittorie formali e vuote e i ferrariani esultano …

    “Nessuno di loro ha capito, né si è sforzato di farlo, la società italiana e i profondi cambiamenti che la stanno attraversando (… )ignari di quanto stava accadendo”

    Qui mi pare che piuttosto si tratti di due visioni, letture, interpretazioni diverse, e dunque due alternative, la prima va verso un rafforzamento della sinistra tutta, perchè l’autosufficienza del comunismo rispetto ad altre soggettività politiche e sociali della sinistra è valutata assai improbabile, la seconda asseconda il radicamento delle identità tradizionali, perchè di fatto ha letto e interpretato il cambiaemento a modo suo, a partire dai flussi elettorali che sono l’indicatore più immediato, mi chiedo però che tabelle i ferrariani abbiano letto…. non mi pare che il 13 e 14 aprile abbia premiato la sinistra più radicale e il suo simbolo….e che cmq molti tra noi portano nel cuore, perchè è parte della nostra identità, ma un conto è commuoversi alla memoria dei padri, altro è capire che al salto generazionale e nell’altra metà del novecento molte cose sono cambiate nelle dinamiche, nelle modalità in cui si manifesta il conflitto, anzi i conflitti, e nella ricerca delle soluzioni praticabili….

    “E’ un giudizio molto duro. Davvero non vedi tracce di “redenzione”?
    Nessuna”

    Sul futuro della sinistra mi pare che stia lavorando Vendola in questi giorni, non è uno che si arrende: “E quello instancabile, organizzatore, sorvegliato speciale delle sue stesse passioni, investito dei suoi doveri pubblici. Che è capace di piegare la sua indole e di scommettere la scommessa più paradossale della sua vita”http://www.nichivendola.it/it/sito/mls/biografia/

    “Quali sono le questioni più urgenti?
    Innanzi tutto c’è da dire che siamo di fronte ad una trasformazione genetica dei soggetti e della stessa classe operaia. Il tutto dentro un quadro internazionale molto preoccupante che lascia intravvedere cedimenti strutturali della democrazia. Insomma, una vera e propria mutazione antropologica”

    Revelli non lo capisco, legge la mutazione antropologica, che preciso non è genetica ma sociale e culturale, dunque ha occhi per vedere, ma non legge che la mozione 2 era proprio la risposta a quella mutazione antropologica e sociale…

    “La crisi energetica e quella alimentare rappresentano l’orizzonte dei prossimi decenni. Ma questa cosa qui, a quanto pare è indicibile. Non lo dice e non lo spiega Veltroni ma neanche il tardo-marxismo di Rifondazione che continua a predicare stancamente la redistribuzione”

    Ecco che è lui a non individuare chi e da che parte, mi pare che la questione energetica e ambientale e le istanze dei verdi siano proprio dentro quella nuova soggettività politica che Vendola intende costruire, molteplice nelle istanze che da più parti vengono nella società e dalla sinistra, diffusa perché diffusa è la domanda di cambiamento che la sinistra deve intercettare, aggregativa perché deve essere fondata sul dialogo, sulla solidarietà e sull’immenso capitale sociale di cui dispone.

  100. Autore: natale maurizio. Data: 3 Agosto 2008 - 16:22   

    Caro nichi, gioisco per la tua sconfitta che ci avrebbe portato lontani dall’essere comunisti, attraverso una strada già percorsa e perdente, Visto che ti stimo come compagno, spero tu voglia condividere questa nuova esperienza, portando a noi la tua nota esperienza, ciao compagno.

  101. Autore: Silvia. Data: 5 Agosto 2008 - 9:16   

    Ciao nichi, ciao compagni
    anche questa volta attraverseremo il deserto e ce la faremo. Un abbraccio Silvia

  102. Autore: giulia. Data: 6 Agosto 2008 - 14:16   

    Caro Nichi,
    sono ancora con te, ma non riesco a condividere le tue speranze di riuscire veramente a fare qualcosa per questo paese e la sua gente.
    Rifondazione ha perso una grande occasione per rinnovarsi e crescere culturalmente… in linea con il gioco al ribasso culturale che da tempo investe il nostro paese.
    E crescere culturalmente non significa di certo rinnegare il passato o i valori sui quali fondiamo la nostra identità, significa piuttosto impegnarsi in una necessaria riflessione su che cosa vuol dire essere comunista in questo mondo, con le sfide che il mercato e la politica globale inevitabilmente impongono. Per una nuova profonda e radicale fecondità dell’essere comunista oggi, in un mondo del quale non possiamo ignorare o trascurare risvolti e dinamiche, anche le più oscure e controverse.
    Ma la sinistra non è pronta: non è pronta per governare (lo dicono in molti, ma tu avresti potuto sconfermare questo cliché), ne’ per produrre nuove idee che abbiano un risvolto pragmatico serio ed efficace.
    Ma soprattutto, la sinistra non è pronta per RIFONDARE IL COMUNISMO. E il senso stesso di una profonda rifondazione comunista che si sta perdendo. Questo ha dimostrato il congresso. Questo penso di quello che una volta era il mio partito.
    Continuerò a seguire le tue idee, con profonda stima e gratitudine.

  103. Autore: annaD. Data: 6 Agosto 2008 - 16:10   

    Domande pregnanti:
    Chi è il “pubblico” di berlusconi, se la sua potenza mediatica è imitabile, se vale di più una partecipazione dal basso e in presenza che quella calata dall’alto, verticale, dei media tradizionali (tv, radio e anche i giornali), dei new media, orizzontale e diffusa, o quella in presenza e partecipata sul territorio, nelle fabbriche, nei circoli, nelle piazze, nell’associazionismo e via dicendo, se la sinistra ha mezzi sufficienti per costruire un’alternativa di comunicazione e cultura.
    All’ultima domanda hanno già risposto Veltroni e D’Alema, da ottobre partono due tv come annunciato negli articoli che ho postato questa mattina, come costruiranno questa alternativa lo vedremo e faremo opportune valutazioni, spero che da rifondazione per la sinistra ci sia una riposta in termini di comunicazione e cultura altrettanto forte.
    Se siano più efficaci la comunicazione in presenza o quella verticale dei media tradizionali o orizzontale dei new media (la rete) è presto detto, oggi è indispensabile muoversi su tutti i fronti comunicativi, e soprattutto usare tutti i codici e i linguaggi della comunicazione, da quelli vicini ai giovani che sono più facilmente sedotti dai linguaggi audiovisivi perché nati dentro il villaggio globale della comunicazione, fino a quelli più vicino ad un pubblico meno addestrato e meno alfabetizzato.
    Dunque l’articolazione del discorso deve essere tale da consentire a tutti di comprendere linguaggi assai complessi, quelli specialistici dell’economia, della politica, quello procedurale della pubblica amministrazione, delle scienze sociali anche. Non è facile, ma se l’intenzione è raggiungere non c’è altra strada.
    E questo perché i problemi comuni che ci affliggono e “le alternative per il socialismo” come possibili via di uscita dall’impasse in cui il 14 e 15 aprile ci hanno fatto precipitare, diventino politiche non espresse nel “politichese” incomprensibile ai più ma materia di confronto comune e condiviso, nella piazze reale e mediatica, nei circoli di partito e nelle fabbriche, e soprattutto inventarsi una politica fatta non di promesse e minacce sbandierate dall’opposizione, ma che incide come può sulla direzione delle politiche pubbliche, del cambiamento, dell’equità, della giustizia sociale.
    Infine il contenuto della comunicazione berlusconiana, i valori neoliberisti, il radicamento delle identità sociali nei gruppi territoriali e nazionali di appartenenza: l’appello è a quello che è il fondamento dell’identità, proiezione e identificazione positiva del proprio sé nel gruppo, in questo caso, bianco, forte e superiore ad ogni altra razza, “etnia” e colore, che individua nell’altro, immigrato, nero o cmq straniero, quell’alterità che rappresenta una minaccia all’integrità individuale e collettiva del gruppo, ma per essere efficace la separazione tra il noi e il loro, deve attribuire agli uni e agli altri caratteristiche distintive, oppositive,dicotomiche su cui è radicata tutta la nostra cultura occidentale: bianco/nero, bello/brutto, buono/cattivo, onesto/delinquente, euforico/disforico.
    Ma le opposizioni per essere efficaci devono essere direttamente proporzionale a quella tra il noi e il loro, l’italiano e l’immigrato.
    Allora la sicurezza dalla minaccia esterna diventa la prima bandiera di ogni politica pubblica avviata dalla nuova maggioranza di governo.
    Perché di fatto altre risposte non sa dare… e tuttavia maschera dietro il dispiegamento delle forze militari dispiegate nelle città (che nella loro immediata visibilità diventano il segno della presenza dello stato forte che protegge il cittadino da minacce reali e immaginarie) lo smantellamento del welfare che è viceversa il vero senso e l’unica direzione delle politiche neoiliberiste.

  104. Autore: ISCRA. Data: 8 Agosto 2008 - 16:08   

    Credo che alla base delle nostre molteplici sconfitte (compresa quella congressule) ci sia qualcosa che non ho paura a chiamare corruzione, nei pensieri, nelle pratiche, era chiaro che avremmo perso, noi siamo ciò che la gente si ostina a non voler concepire (SA anzi pezzi di SA) e successivamente al congresso, credo come scrivevo su un altro post tempo fa, che la gente abbia scelto un modello, quello del caprio espiatorio, che ovviamente è (come diceva Pasolini) rivoluzionario, magari proprio perchè dice la verità, ed oppone un altro modello che è la partecipazione ed il rispetto, è il mondo corrotto, quindi se ci riflettavamo, ed avessimo analizzato la fase saremmo arrivat* noi tutte/i compagne/i che oggi abbiamo scelto (oggi come al congresso pardon) la linea di Rifondazione per la Sinistra, che ne saremmo uscite/i sicuramente pèerdenti… accade nei rapporti umani fra singoli e comunità, faccio un esempio persone che normalmente non si possono soffrire (detto in maniera molto spiacciola) ma che si ritrovano compatte quando c’è da accanirsi su colei/colui che cerca solo di fornirgli un altra (e diversa) opinione, figurarsi se non poteva accadere nel nostro partito, e questo a testimonianza di come noi che ci richiamiamo alla Rifondazione per la Sinistra stiamo sui nostri rispettivi territori.

  105. Autore: Maurizio Parisi. Data: 8 Agosto 2008 - 16:09   

    Caro presidente,
    sono un attivista siciliano, ma ti chiamo lo stesso così. Credo che per il bene dell’Italia la costituente di sinistra non si possa rinviare. Secondo me rifondazione per la sinistra dovrebbe rifare la sinistra arcobaleno con verdi e sinistra democratica. I comunisti dovrebbero unirsi e alle prossime elezioni dovreste presentarvi con 2 simboli collegati, come ha fatto il pd con l’Italia dei valori.
    Saluti

  106. Autore: killer. Data: 8 Agosto 2008 - 19:11   

    Caro Nichi,
    sono stato sempre un tuo sostenitore ma questa volta io mollo. Personalmente sono convinto di quello che scrivi : “Ha vinto una maggioranza costruita grazie a un gioco, un guazzabuglio di mozioni di minoranza, un fardello di reazioni di pancia che consente a quattro mozioni, molto diverse tra loro, di coalizzarsi contro quella che ha guadagnato la maggioranza relativa. Dove il collante è l’ambiguità e un equilibrismo semantico”. Ma tu sei convinto che l’alternativa da proporre alla fine era quella del passato? Le tue parole ok, ma la presenza di Bertinotti sul palco ha reso non credibile la tua posizione. Io lo so che tu sei sincero, io lo so che solo la strada proposta da te avrebbe potuto dare una possibilità per l’immediato: ma porco quel cavolo! Qello sul palco no! Abbiamo sofferto il problema di una guida per nulla democratica e che arrivava ad imporre dirigenti (inutile negarcelo, vedianche segreteria in regionale Puglia), non doveva presentarsi lì a sostenerti.
    Io mollo!

  107. Autore: Antonio. Data: 13 Agosto 2008 - 12:56   

    Ieri guardavo “Il vento che accarezza l’erba” un bel film di Ken Loach circa gli sconvolgimenti irlandesi di inizio Novecento e questa frase mi è subito balzata alle orecchie:

    “è facile sapere contro cosa ti batti, ben più difficile è sapere per cosa ti batti”

    Permettetemi di dire che Ferrero e compagni per cosa si battono non l’hanno ancora capito.O meglio io non l’ho capito.
    Si parla di opposizione sempre e comunque.Di ritornare forza anticapitalista,antiliberista,anti-confindustria,anti-stato borghese(salvo percepire grossi stipendi dal vituperato stato borghese),antiVendola,antiSinistra.Insomma per Ferrero &co deve essere una guerra perenne contro tutti e tutto ma senza un’idea per cosa si combatte.
    O meglio si parla genericamente di ritorno ad un’idea di neo-comunismo ,di una nuova rivoluzione di ottobre e di generica tutela dei lavoratori.
    Si dice di tornare nelle fabbriche e tra le masse e di avviare nuove battaglie sociali.Certamente belle parole ma non si vive di soli scioperi.
    Credono che gli operai non votino più la Sinistra perchè la ritengono traditrice.La realtà è ben peggiore.Gli operai non ci votano perchè non diamo loro una prospettiva,diamo tante nozioni ideali,linee guida di principi sani ma con scarso pragmatismo.In altre parole siamo inconsistenti sul versate materiale.Cerco di spiegarmi con un esempio.
    Lo sciopero che nel passato è stato strumento di grandi vittorie è del tutto insulso nell’era della globalizzazione.Se una società ha la possibilità di trasferirsi dove vuole e quando vuole facendo incetta di aiuti statali e ovviamente sfruttando i lavoratori non di uno stato o di un continente ma di un pianeta capite l’inutilità di scioperare.Non vi è parità sul piano contrattuale e il coltello dalla parte del manico lo hanno loro.Che strumento Ferrero e compagnia bella intendono adottare?Io credo che non sappiano cavare un ragno da un buco(spero di sbagliarmi).Insomma non sono in grado di far sognare e di presentare un’idea di società convincente sul piano reale.Non solo,si parla genericamente di redistribuzione,ma non si fa un minimo accenno su quale è il loro sistema di sviluppo.Probabilmente parleranno di quello sostenibile,ma dubito fortemente che tra di loro ci siano competenze professionali che vadano in questo senso.
    Ma in fondo si può sempre gridare negli scioperi bandiere rosse e internazionali parlando sempre di quel comunismo reale che ha fallito praticamente ovunque ma che in fondo rianima gli spiriti di vecchi compagni felici di mummie di Lenin e di vedere sulle schede elettorali falci e martelli.Tutto sommato il passato è il loro ma il futuro dovrebbe essere mio.
    E in quella prospettiva di futuro fatta di precarietà e di disillusione io non voglio vivere ma voglio tornare a sognare.

    Antonio Di Gilio

  108. Autore: Alex. Data: 14 Agosto 2008 - 20:14   

    Caro Nichi,non sono un iscritto a Rifondazione ma ho sembre guardato a questo partito con simpatia.Come con simpatia e stima ho seguito sempre la sua persona.Dopo il disastro,l’immane disastro delle ultime elezione,ho visto in Lei l’unica persona capace di traghettare Rifondazione e l’intera sinistra verso un nuovo percorso.Moderno,dinamico,aperto al cambiamento cui la società e il mondo ci costringono.Ma non è stato cosi.Il congresso che si è svolto poco tempo fa ha segnato un pericoloso passo indietro.Un pericoloso salto nel vuoto.La bastonata delle elezioni non è servita.Con una sorta di masochismo cosciente,qualcuno ha pensato bene di perseverare…condannando Rifondazione alla scomparsa.Mi dispiace.Sono deluso.Molto deluso.Troppi personalismi.Troppa incoscienza.E a questo punto la mia strada,a malincuore andrà altrove.Mi auguro solo che in futuro,memori di cio’qualcuno farà autocritica e si assumerà le colpe in toto.Ma forse sarà tardi.
    Con la stima di sempre La saluto.
    Grazie di tutto

  109. Autore: anna maria d miscio. Data: 19 Agosto 2008 - 13:29   

    caro nichi ho appena ascoltato il tuo intervento a bacoli, vorrei che altri, che tutti lo ascoltassero,
    linkalo qui o dove ritieni opportuno, ovunque
    un abbraccio anna

  110. Autore: annaD. Data: 26 Agosto 2008 - 0:47   

    caro nichi ho letto l’articolo in rassegna stampa “la classe operaia non meritava di andare all’inferno” e l’ho ricollegato all’ultimo numero della rivista di bertinotti, alternative per il socialismo, che ho letto dopo il congresso. Ebbene, penso che le venti pagine di fausto più che aprire quel numero avrebbero dovuto chiuderlo ricucendo le diverse e differenti visioni e letture della sconfitta, mettendole in circolarità dialogica, costruttiva, non lasciandole così sospese e separate, incommesurabili. Forse chiedo troppo alla lettura di una rivista, come se davvero fosse unica fonte dispensatrice di accese illuminazioni, dell’alternativA, ma sono un po’ delusa.

  111. Autore: annaD. Data: 28 Agosto 2008 - 7:20   

    leggendo qua e là ho letto commenti dei soliti provocatori all’intervento di bacoli, sento allora di esplicitare le mie motivazioni
    ho valutato questo intervento eccellente, ma non perchè contenga in non più di mezz’ora la narrazione esaustiva del passato-presente-futuro, quanto piuttosto per aver espresso e (s)piegato (nel senso di aprire le pieghe di un discorso complesso che attraversa più ambiti, dalle dinamiche politiche a quelle economiche, sociali e antropologiche) quello che in altri tempi e spazi mai è stato adeguatamente espresso con illuminante chiarezza
    in sintesi: è un modello esemplare di come un politico deve parlare in presenza di un uditorio diversamente articolato per capacità e competenze

  112. Autore: impastato85. Data: 5 Settembre 2008 - 21:03   

    Caro nichi mi dispiace enormemente per come stanno andando le cose. Sono un tuo grande estimatore che ha imparato una prospettiva nuova e straordinariamente umana ,da cui osservare lo scenario della sofferenza sociale, leggendo un tuo libro meraviglioso:”soggetti smarriti”. Se tanti altri libri mi hanno dato la scienza, per cimentarmi con l’analisi sociale e la proposta comunista ,posso affermare che il tuo mi ha dato il sentimento,la passione enorme per l’ingiustizia declinata nei meandri anche più nascosti dell’universo sociale.
    Ho vissuto questo congresso con smarrimento. Ho lottato per la mozione uno, perchè ho ritenuto quella linea politica migliore e continuo a ritenere che sia la migliore soluzione per uscire dall’ombra del pd,dal nostro minoritarismo fisiologico e per rilanciare una sinistra vertenziale e di base. Tuttavia non riesco a sopportare una divisione tanto aspra e astiosa. Quando sei venuto a presentare la tua mozione a cosenza sono venuto a darti la mano e per una sincerità che ritenevo doverosa, come si fa nei confronti degli amici e delle persone a cui ti senti legato, ti ho ammesso che non sarei stato con te per questa battaglia ma che mai avrei smesso di stimarti. E’ la verità, continuo a credere nel tuo valore eccezionale e nella necessità che tu sia parteintegrante di questo partito che non può fare a meno della tuew straordinarie capacità politiche e umane.
    Indubbiamente mi ha fatto male, però, una semplificazione barbara per cui chi ha lottato per un idea differente dalla tua ha contribuito alla morte di questo partito, alla sua deriva populista e plebeista. Penso che se abbiamo sbagliato la scelta il tempo ci mostrerà la gravità dell’errorre e saremo li a chiedere scusa ma tu, che sei stato protagonista di lotte straordinarie e vittorie meravigliose, non puoi pensare che in questo congresso si siano fronteggiate le forze del bene e quelle del male, che abbia vinto un’arretramento e abbia perso l’unica idea salvifica e messianica. Non è cosi, non può essere cosi.Tu scopristi l’orgoglio e la bellezza di un’idea universale di giustizia anche nell’umile figura di quel tuo compagno che non si toglieva la coppola dinanzi al signore e quella forma semplice ,ma straordinariamente rivoluzionaria, di ridiscussione della realtà sociale è stata forse più convincente di tante dottrine sociali.
    Ti chiedo oggi di sfidare,anche solo per un attimo, le tue convinzioni, ti chiedo di provare a scrutare lo sguardo e l’anima di chi è stato, per una istante lungo e doloroso, in disaccordo con te (mai tuo nemico o avversario). Non so se vedrai figli della politica dell’odio o ridicoli conservatori, forse vedrai compagni che lavorano per questo grande impegno collettivo che per una volta, per quanto mi riguarda la prima, non sono stati al tuo fianco. Anche dalla nostra vittoria che tu ritieni negativa e, in alcuni aspetti caricaturale, forse potresti trovare elementi di riflessione forti che, nonostante l’umile veste, potrebbero sfidare le tue convinzioni e la tua rappresentazione della nostra vittoria.
    Mi piacerebbe, se tu la riterrai opportuna, una tua risposta e un giorno, se sarà possibile, una bella discussione .
    A presto compagno Nichi e sperò sempre nello stesso partito!

  113. Autore: Beppe. Data: 6 Settembre 2008 - 8:46   

    Regione Puglia,
    duecentomila euro
    alle cooperative
    anti-mafia

    Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha firmato due decreti che destinano 200 mila euro in favore della Cooperativa “Terre di Puglia - Libera Terra” (100 mila euro) e dell’Associazione Libera di don Luigi Ciotti (100 mila euro). La cooperativa denominata “Terre di Puglia - Libera Terra” è formata da giovani pugliesi e si occupa della gestione dei terreni agricoli e degli altri beni confiscati alla Sacra Corona Unita. Attualmente, in partenariato con la Prefettura e la Provincia di Brindisi, con l’Associazione Libera ed Italia Lavoro spa, gestisce un progetto che prevede l’impiego a fini agricoli dei terreni confiscati alle mafie nella provincia di Brindisi, nei comuni di Mesagne, Torchiarolo e San Pietro Vernotico.
    L’Associazione Libera di don Luigi Ciotti in Puglia sosterrà il progetto MomArt (Motore Meridiano delle Arti), che prevede la trasformazione di una ex discoteca di Adelfia (Ba), centrale di spaccio e illegalità, in un luogo generatore di sviluppo sociale e civile per i giovani pugliesi.
    Per il raggiungimento di questo obiettivo la Giunta il 15 luglio scorso ha approvato un protocollo d’intesa tra Regione Puglia, Tribunale di Bari, Commissario governativo per i beni confiscati e Associazione Libera.

  114. Autore: Markus Hedorfer. Data: 9 Settembre 2008 - 9:58   

    Caro Nichi,

    purtroppo io non ho la stesa tua energia per continuare dentro il
    partito. Io ho lasciato. Non ce la faccio più. Non ho nemmeno
    partecipato al dibattito e alle votazioni congressuali. Avevo
    intenzione di farlo, ma poi ho visto il clima che si era venuto a creare
    e che i miei amici (anche nel privato), schieratisi con Ferrero (ma
    dubito fortemente che si trattasse di scelte esclusivamente politiche),
    stavano dando i numeri (per esempio con il notiziario “Una voce a
    sinistra” quando annunciava, in stile “Pravda” in prima pagina a tutta
    larghezza, che a Chianciano è stato “archiviato il partito delle auto
    blu e dei salotti”).

    Il 30 luglio mi sono dimesso dal partito dopo esattamente 20 anni di
    militanza politica (PCI, poi RC) in Italia, con una lettera inviata via
    posta elettronica al mio Comitato regionale. A tutt’oggi non ho
    ricevuto alcuna reazione. Questo è ancora più disgostoso.

    Personalmente guardo molto al partito Die Linke (un po’ anche per
    questioni di affinità personali), alla possibilità di portare la
    Sinistra Europea a qualcosa del genere e a fare a meno dei singoli
    partiti nazionali. Lì in Germania, prima del discussissimo congresso di
    unificazione tra PDS e WASG, Lothar Bisky ha detto molto semplicemente

    “Abbiamo un’occasione che non torna mai più. Allora cogliamola!”

    E l’hanno saputa cogliere, affrontando tutte le discussioni interne e
    esterne e portando il nuovo partito a ruoli prima semplicemente
    impossibili e impensabili. E noi? Con “noi” ci metto ovviamente dentro
    anche PdCI, SD, Verdi e, volendo, altri. Per noi vale:

    “Abbiamo avuto un’occasione che non torna mai più. L’abbiamo sprecata!”

    Questo è proprio insopportabile. Nella mia lettera di dimissione ho poi
    aggiunto: “Il giorno che si parlerà di nuovo di La Sinistra in modo
    serio fatemi un fischio e io parteciperò. Ma non ho voglia di sprecare
    le mie energie per le idiozie di questi giorni/settimane/mesi”.

    Buon lavoro a te e a tutti voi che ci riuscite.

    Ciao,

    Markus Hedorfer, Venezia-Mestre


6 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Ercolano diretta streaming e tv

Oggi alle 18 al MAV di Ercolano prende il via la campagna elettorale di Nichi per le primarie del centrosinistra. Potete seguire la diretta streaming su nichivendola.it Molto probabilmente l'evento sarà trasmesso in diretta da Sky, Rai News24, Telenorba e TgCom24.

Il codice di embedding dello streaming è:

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5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Studenti

Gli studenti che oggi hanno manifestato contro i tagli all’istruzione raccontano di un disagio diffuso che riguarda il futuro degli Istituti di formazione, strettamente connesso al lavoro quindi al destino del nostro Paese. [...]Continua >

5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Insieme possiamo vincere

Ho inviato una lettera alle giovani donne e ai giovani uomini di FalloAncheTu, che nei giorni scorsi hanno lanciato un appello in sostegno della mia candidatura. Potete leggere il mio messaggio anche qui. Invadiamo il campo della politica, insieme possiamo vincere. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: In un Paese civile…

Le parole con le quali la Cassazione spiega perché, il 5 luglio scorso, confermò le condanne agli ex funzionari di polizia colpevoli della mattanza alla Diaz, riescono a restituire giustizia e verità a una delle pagine più buie della storia del nostro Paese. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Chi specula paghi!

Nichi Vendola ha firmato l'appello promosso da l'Unità per l'introduzione in Europa della Tobin Tax. Ecco la sua lettera apparsa oggi sul quotidiano fondato da Antonio Gramsci:
Cari amici e care amiche de l'Unità, 
aderisco all'appello lanciato dal giornale affinché il governo italiano porti una posizione a favore dell'introduzione della Tobin Tax nel prossimo vertice europeo
. [...]Continua >