nichivendola - 2013

BLOG

Il Blog

Autore: Nichi

Questo blog ha diversi perché.
Vorrei restituire senso e dignità alle parole, troppo spesso svuotate del loro significato autentico e usate come armi o, di converso, come gusci vuoti.

Questo blog vuole essere uno spazio aperto dove incrociare parole, pensieri, idee. Ansie e paure. Che si vivono nelle città, nei paesi, nei vicoli, nelle periferie. Insieme a tante storie che forse varrebbe la pena di raccontare e confrontare.
Conosco l’obiezione: il blog è uno strumento assai delicato. È insieme diario e tribuna.

Mi auguro questo blog sia mio e di tutti. So bene che non sarà un sito a demolire la barriera architettonica che spesso rende irraggiungibile il luogo della decisione politica, o a entrare in quella terra di nessuno che separa la politica dalla vita quotidiana, vorrei solo costituisse lo strumento di una partecipazione democratica.

E poi mi piacerebbe anche far conoscere come stiamo cercando di realizzare la nostra Puglia migliore, oltre ogni ragionevole critica, come proviamo a mutare in positivo il segno di questa Regione, le iniziative, alcune delle quali pionieristiche, intraprese nei mondi della formazione, nel lavoro, nelle politiche sociali e giovanili come in quelle energetiche, culturali e ambientali.

Infine, ma non per importanza, questo blog vorrebbe essere un luogo di incontro e di confronto per chi vuole restituire senso, fascino, credibilità, efficacia, passione e radicamento sociale alla sinistra.
Ha l’ambizione di comunicare con una comunità ferita che vuole reagire, ricostruire, che pensa che di una sinistra grande, di popolo, all’altezza del tempo presente, ci sia un gran bisogno.

Perché non possiamo fare politica se non abbiamo una grande narrazione, un’idea per il presente e una visione del futuro.

42 Contributi (Positivo Positivo - Negativo Negativo - Proposta Proposta)

  1. Autore: alex. Data: 13 Giugno 2008 - 21:25   

    Ciao Nichi!
    Sono felicissimo di vedere finalmente l’inaugurazione di un tuo blog. In tutta sincerità lo aspettavo da tempo… Credo sia un ottimo mezzo per allacciare un rapporto diretto con una larghissima fetta della popolazione di questo paese.
    Ti mando un in bocca al lupo per il blog e per la tenace e coraggiosa attività politica che stai portando avanti. Credo ci sia un enorme bisogno di persone come te in Italia, soprattutto a Sinistra, ora più che mai!
    A presto!

    Alex

    http://alessandrotauro.blogspot.com/

  2. Autore: Nunzio. Data: 14 Giugno 2008 - 12:08   

    Gentile presidente vorrei postare una bellissima canzone di Caparezza che fa riflettere. La canzone si intitola “Vieni a ballare in Puglia”.

    I delfini vanno a ballare sulle spiagge. Gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti.
    Le nuvole vano a ballare all’orizzonte. I treni vanno a ballare nei musei a pagamento. E tu dove vai a ballare?

    RIT: Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia, tremulo come una foglia foglia foglia.
    Tieni la testa alta quando passi vicino ala gru perchè può capitare che si stacchi e venga giù.

    Hey turista so che tu resti in questo posto italico. Attento! Tu passi il valico ma questa terra ti manda al manicomio.
    Mare adriatico e Jonio, vuoi respirare lo iodio ma qui nel golfo c’è puzza di zolfo, che sta arrivando il demonio.
    Abbronzatura da paura con la diossina dell’ILVA. Qua ti vengono pois più rossi di Milua e dopo assomigli alla Pimpa.
    Nella zona spacciano la morìa più buona. C’è chi ha fumato veleni all’ENI, chi ha lavorato ed è andato in coma. Fuma persino il Gargano, con tutte quelle foreste accese. Turista tu balli e canti, io conto i defunti di questo paese. Dove quei furbi che fanno le imprese, non badano a spese, pensano che il protocollo di Kyoto sia un film erotico giapponese.

    RIT: Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia dove la notte è buia buia buia. Tanto che chiudi le palpebre non le riapri più.
    Vieni a ballare e grattati le palle pure tu che devi ballare in Puglia Puglia Puglia, tremulo come una foglia foglia foglia.
    Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru perché può capitare che si stacchi e venga giù.

    E’ vero, qui si fa festa, la gente è depressa e scarica. Ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica. Tra un palo che cade ed un tubo che scoppia in quella bolgia si accoppa chi sgobba e chi non sgobba si compra la roba e si fonda finché non ingombra la tomba. Vieni a ballare compare nei campi di pomodori la mafia schiavizza i lavoratori, e se ti ribelli vai fuori. Rumeni ammassati nei bugigattoli come pelati nei barattoli.
    Costretti a subire i ricatti di uomini grandi ma come coriandoli. Turista tu resta coi sandali, non fare scandali se siamo ingrati e ci siamo dimenticati d’essere figli di emigrati. Mortificati, non ti revineremo la gita.
    Su, passa dalla Puglia, passa a miglior vita.
    RIT: Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia dove la notte è buia buia buia. Tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
    Vieni a ballare e grattati le palle pure tu che devi ballare in Puglia Puglia Puglia dove ti aspetta il boia boia boia.
    Agli angoli delle strade spade più di re Artù, si apre la voragine e vai dritto a Belzebù.
    O Puglia Puglia mia tu Puglia mia, ti porto sempre nel cuore quando vado via e subito penso che potrei morire senza te.
    E subito penso che potrei morire anche con te.

  3. Autore: anna maria di miscio. Data: 14 Giugno 2008 - 14:48   

    Caro Nichi ti ho ascoltato con attenzione e cura e come sempre e ancora una volta ho scoperto la tua bella capacità di raggiungere, la competenza comunicativa e la sensibilità che ti consente di leggere e restiuire il senso delle cose, degli eventi, dal nord al sud del mondo, come tu dici, l’individualismo come “singletudine”.
    ieri sera di ritorno dalla inaugurazione di una casa della sinistra a foggia, (e alla presenza di rosa rinaldi e del segretario rpovinciale fedele cannerozzi, di molti compagni di rifondazione, di ex ds e verdi ) ero troppo eccitata e contenta, e non riuscivo a dormire
    alle 3 era troppo presto e troppo tardi e allora ho cominciato a scrivere riflessioni che ho già altre volte elaborato nei blog dell’arcobaleno e di manifestoperlafindiazione.it
    ti incollo qui il testo, poco più di una pagina, che nasce da una passione per la mediologia maturata all’uniroma durante il mio percorso formativo alla facoltà di sociologa, poi in parte accantonata per altri ambiti di studio e ricerca

    Riflessione sui media
    Vorrei attirare l’attenzione su un tema che nella sinistra è sempre stato e continua ad essere il fronte di aspre polemiche, iatribe e conflitti tra francofortesi apocalittici e mediologi maturati su altri paradigmi delle scienze sociali, la mediatizzazione della politica.

    Ho raccolto da più parte dissensi ogni volta che ribadito l’importanza di riapproppriasi di un bene comune, la tecnologia, che non è di per sé né di destra né di sinistra, è una produzione umana, un artefatto della tecno-cultura. E certamente i media sono oggi la tecnologia che consente di connettere il locale al globale e viceversa, che abbatte i limiti di tempo e spazio, le barriere comunicative che hanno separato le generazioni che ci hanno preceduto, sono le nuove agenzie di socializzazione primaria insieme a quelle tradizionali, la famiglia, la scuola, il gruppo dei pari.

    Una lettura apocalittica dei media ne evidenzia il lato oscuro, quello della persuasione occulta, che induce al consumismo, al desiderio impossibile del possesso, ad un allontanamento dall’essere nel mondo nel senso pieno del termine. I media sono quelli che ci dicono cosa desiderare, forgiano le identità sui miti della contemporaneità. Sono desiderio indotto dagli interessi in gioco nelle dinamiche globali del mercato e dei poteri forti agiti sul corpo e sui suoi desideri.

    E di fatto i media sono tutto questo ma sono anche altro.

    Non dimentichiamo il ruolo della tv dentro i confini del nostro territorio, a partire dal 1954, sui processi di alfabetizzazione di una nazione uscita dalla guerra, dal fascismo e ancora segnata da un background storico e culturale che sperava due italie, il Nord e il Sud, separatezza che ancora oggi deflagra e si riprone in nuovi appartenenze, territorialismi, radicati nell’insicurezza del lavoro, nella precarietà, nella moltiplicazione dei ruoli, che strappa il tessuto sociale e quei vincoli di solidarietà che fanno di un insieme di individui una società nel senso pieno del termine.

    Ed è appunto da un diverso modello di sociale frammentato dai processi di urbanizzazione e disperso nelle periferie sterminate che voglio ripartire per riaffermare la necessità di utilizzare altri livelli, linguaggi, luoghi e canali dei comunicazione che non sono più quelli di una volta, la piazza, la sezione, il partito.

    Le nostre sono soggettività che non si raccolgono più intorno agli spazi di una volta, non ci sono più i luoghi in cui era possibile fare e vivere politica, perché semplicemente le strade e le piazze sono oggi spazi di attraversamenento, di fuga, di sguardi distratti e discreti che ci regaliamo senza sfiorarci, perché la distanza sociale che l’urbanizzazione ci ha consegnato è un individualismo, inteso come liberazione dal controllo serrato delle piccole comunità di una volta sulle identità e sui corpi , che si chiama solitudine.

    E in questa solitudine siamo tutti curiosamente più lontani più vicini nel villaggio globale della comunicazione mediatica.

    Ma se la lettura apocalittica dei media dice una parte di verità, è anche vero che i media, la tv, il telefono, la radio, la rete che ci connette qui e ora, possiamo riempirli dei contenuti che vogliamo, è anche vero che i linguaggi dei media non si oppongono ai linguaggi e ai codici della scrittura, del libro, del giornale su supporto cartaceo, di per sé non sono portatori di Verità o nefandezze, falsa informazione, strumenti delle maggioranza di governo oggi al potere, sono canali e contenitori che possiamo scegliere di riempire con contenuti altri oppure no.

    Ma con la consapevolezza che lo spazio comunicativo a cui eventualmente rinunciamo è l’unico spazio che connette un tessuto sociale atomizzato e disperso, che lo strumento e il luogo della comunicazione oggi non sono più il megafono e la piazza, è piuttosto l’inquadratura tv che entra simultaneamente in ogni casa, va “oltre il senso del luogo”, è rete che connette i corpi-mente del sociale e della politica, dell’informazione e della cultura.

    Dunque la posta in gioco per riappropriarci del senso e della direzione della lotta sociale, culturale e politica è il focolare tv che ci incolla ogni sera davanti al suo schermo.

    E se la rete sociale si intreccia nei luoghi di lavoro, nei circoli, nelle associazioni, nelle grandi manifestazioni che ancora raccolgono consenso e partecipazione, per me il giusto collante per il radicamento della solidarietà, come capitale sociale da cui ripartire per una rifondazione comunista, è una tv alternativa e di sinistra.

  4. Autore: Luke. Data: 15 Giugno 2008 - 13:42   

    In bocca al lupo, Nichi !

  5. Autore: Antonio. Data: 15 Giugno 2008 - 14:49   

    Caro presidente
    credo che siamo alla resa dei conti.Fra un mese rifondazione segnerà,qualsiasi sarà il risultato,il futuro della sinistra in questo paese.La mia domanda è:se vincesse la mozione Ferrero si adeguerà,o porterà alla scissione del patito in vista delle europee costituendo una federazione con SD?
    Grazie
    Antoni Di Gilio

  6. Autore: Alessandra. Data: 16 Giugno 2008 - 10:46   

    Caro Nichi,
    ti stimo molto anche se preferirei vincesse la mozione 1. Ciò che non apprezzo del tuo comportamento è il fatto che tu non ti sottragga ai pettegolezzi di scissione e ai corteggiamenti dalemiani. Può anche darsi che la tua prospettiva sia più fruttuosa di quella di Ferrero, ma sono troppo attaccata alla storia del comunismo italiano. E la parola socialismo oramai è altrettanto screditata dalla storia.
    Inoltre, e questo è il dato principale, credo di farmi interprete di un sentimento diffuso scrivendoti che non perdonerò chi opererà scissioni nelle file sparute e traballanti di questa sinistra di cui il paese ha bisogno. Perché siamo ancora paralizzati mentre intorno a noi ululano i lupi. Meglio zombie che cadaveri.
    Vorrei vedere una bella falange battagliera, da Fava a Ferrando, ma forse è un sogno impossibile, visto che c’è chi preferisce cinguettare col PD
    Cordialmente
    Alessandra Meldolesi

  7. Autore: sabrina. Data: 16 Giugno 2008 - 11:24   

    Carissimo Compagno Presidente
    innanzitutto complimenti per il blog.
    Non ho grosse osservazioni “politiche” da fare. Non saprei chè dire. Anzi sono molto confusa e il senso di smarrimento è forte. Gli unici momenti di conforto vengono dalle tue parole. Molte volte sono stata a bocca aperta a sentirti parlare e molte volte avrei voluto dire quello che finalmente oggi,grazie al blog,posso dire:GRAZIE!!! Grazie per la speranza e la forza che riesci a darmi in un momento così buio. Dico solo questo perchè tante,troppe sono le cose che vorrei dire e sicuramente ci sarà occasione,visto questo nuovo “spazio amico”. Ma per primissima cosa,ringraziarti ! Perchè se non ci fossero più persone come te,allora si che non avremmo più speranze!
    Spero,nel mio piccolo,di riuscire a contribuire al cambiamento di cui abbiamo tanto bisogno. Sicuramente seguendo la strada che stai cercando di tracciare,che mi sembra l’unica percorribile.
    Ancora grazie.
    Con immenso amore,
    una pugliese.

  8. Autore: Marco Renzini. Data: 16 Giugno 2008 - 11:29   

    Ciao Nichi, la Sinistra per ripartire ha bisogno di tanti compagni come te.
    Marco Renzini, Assisi (PG)

  9. Autore: Valentina B. Data: 16 Giugno 2008 - 15:58   

    Meno male ^___^
    era da un pò che non si sentiva più muovere niente…spero di riuscire a documentarmi e a farmi un pò più un’idea sull’idea di sinistra che nichi ha in vista di Chianciano terme

  10. Autore: annaD. Data: 16 Giugno 2008 - 23:55   

    Che succede? Perché?
    Quando dico aggiorniamo il nostro sguardo sulla realtà mi riferisco ad un passaggio, dalla dimensione comunitaria a quella che i processi di urbanizzazione, hanno comportato, frammantazione e solitudine che ognuno di noi registra nel quotidiano, dalla perdita dei legami nella famiglia estesa a modalità di abitare città e metropoli assai differenti rispetto alle piccole comunità di una volta. Nelle periferie la dispersione, la distanza ci separano gli uni dagli altri, anche nello spazio angusto di un ascensore o quando ci osserviamo nei passaggi di un ipermercato.
    Certo, tutto questo è solitudine.
    Questo è il prezzo che abbiamo pagato alla modernità, alla liberazione dal controllo serrato della famiglia patriarcale, della comunità che da un lato sostiene e alimenta il soggetto nella rete solidale dei suoi vincoli di parentela e vicinato, dall’altro ti chiede in cambio il prezzo della sudditanza alle sue regole, modella e (in)forma corpi e identità.
    Le identità ora sono sradicate, senza dimora, nomadi, nel senso che vivono più appartenenze, in più mondi della vita, casa, lavoro, famiglia. Le identità e le classi sociali riconducibili alle categorie dicotomiche e fisse di una volta si frantumano, precari sono gli operai non qualificati ma anche laureati e dottori di ricerca, operai specializzati ma anche il bracciantato agricolo che deve difendere le conquiste dello stato sociale tanto faticosamente raggiunte dall’avanzamaento di vecchi e nuovi liberismi, professionalità acquisite che faticano a trovare collocazione e riconoscimento in un sistema che funziona per nepotismi, clientelismi e familismi amorali, donne e omosessuali che faticano a veder riconosciuti i loro diritti, emarginati ed immigrati.
    Questo è il il terzo stato della sinistra che avanza.
    È da molto che qualsiasi lettura aggiornata della contemporaneità vede l’emergere del ceto medio tra capitasmo e proletariato, e la frammentazione nel ceto medio in più rivoli del tessuto sociale.
    Il problema è ora come raggiungerli, con linguaggi e codici, mezzi e strumenti diversificati, e come convogliarli tutti verso un maggior radicamento dei vincoli di solidarietà e di giustizia sociale.
    E dunque dicevo…. quali mezzi, linguaggi e strumenti per consolidare quel collante che si chiama solidarietà e che va in direzione esattamente inversa rispetto all’individualismo utilitaristico delle destre e che ha il suo centro nella competizione e nel darwinismo sociale?
    Questa è la risposta che ci dobbiamo dobbiamo dare per ricostrire la sinistra.
    Una riposta alla frammentazione sociale e al solipsismo, che crei legami nella consapevolezza di un destino comune.
    La rete sociale è eterogenea e frammentata, e questo l’ho già affermato qui sopra e altrove, ma è da qui , dalla individuazione delle molte identità e delle loro differenze che si riparte.
    Ma a partire dalla lettura di queste differenze quello che deve variare sono gli strumenti, i canali, la moltiplicazione dei linguaggi e codici comunicativi, la moltiplicazione dei luoghi e degli spazi della comunicazione.
    La fine della fase del partito di massa, del glorioso PCI, ci dice che oggi non è più possibile parlare alle masse di una volta, omogenee al loro interno, si parla a soggetti portatori di espereinze e problematiche in parte simili, (l’impossibilità di declinare al futuro il lavoro, la salute, la vecchiaia) e in parte diverse, legate alla biografia di ciascuno e all’esperienza incorporata della sofferenza sociale, ci dice che i livelli di comprensione dei linguaggi della politica sono differenti, e che bisogna calibrare linguaggi, modalità e contesti comunicativi, che però una cosa unisce tutti e ci accomuna, il disagio.
    L’obiettivo è e deve essere mettere insieme le domande differenti che vengono da un tessuto sociale non omogeneo ma che vanno tutte nella stessa direzione, migliori condizioni di vita e di esistenza, riconoscimento dei diritti, ampio fronte su cui possiami ricostrure i brandelli di una solidarietà umana e sociale che oggi si sta frantumando sotto i nostri occhi.

  11. Autore: Eretico. Data: 17 Giugno 2008 - 4:48   

    Non sarà facile, ma saremo con te!

  12. Autore: Giorgio Paterna. Data: 17 Giugno 2008 - 15:09   

    Caro Nichi,

    Ti auguro, e mi auguro, che tu possa vincere il Congresso a Chianciano. Ne abbiamo bisogno, ne ha bisogno il Paese intero, ne hanno bisogno le compagne e i compagni che, come me, stanno vivendo in un limbo di sensazioni, in una situazione di smarrimento dove non vedono progettualità e programmazione politica, o, se la vedono, non la condividono. Siamo in tanti in questa situazione, e sono per lo più giovani come me, che vorrebbero continuare a lavorare per la cosa pubblica ma non vedono più ambienti in cui poterlo fare.
    Manca la rappresentatività, credo fortemente che qualcosa di concreto a sinistra si possa creare se a provarci sia tu.

  13. Autore: adriatico. Data: 17 Giugno 2008 - 18:28   

    perche fare le persone civili non paga piu?

  14. Autore: guglielmo. Data: 17 Giugno 2008 - 18:42   

    In questo momento storico e decisivo per comprendere le sorti della sinistra nel vasto panorama politico italiano che ci ha visto esclusi dal parlamento, credo che l’unica via per recuperare consensi sia la discussione. Per questo penso che il tuo blog sia una manna dal cielo… perchè solo attraverso il dialogo è possibile ricomporre la sinistra italiana che è andata in frantumi dopo le ultime elezioni. Ho molta stima di te come persona e come politico. Non approvo le tue proposte di apertura verso il pd, ma credo che il tuo contributo alla rinascita di rifondazione sia una condizione inderogabile per andare avanti

  15. Autore: Beppe. Data: 18 Giugno 2008 - 0:36   

    Caro nichi, so che molte volte posso sembrarti ossessiso nell’esporti problemi o inondare la tua casella di posta, ma è l’unico modo per credere che ci sia una persona come te , intelligente, capace e sensibile che sappia ascoltare e parlare a tutti e che questa capacità, parte dal cuore prima che dalla mente.

    Noi siamo con te!
    Spero di poterci incontrare al più presto nella nuova sede che abbiamo pensato di aprire a Foggia! Un Abbraccio
    Beppe di Brisco

  16. Autore: Baol70. Data: 18 Giugno 2008 - 11:19   

    Ciao Nichi,
    ben venuto nel mondo dei blogger! :-)
    Sono convinto che questo sarà un ulteriore strumento per raggiungere tanti e tante a cui poter donare un pò di calore in questo freddo passaggio di fase.
    Un Caro saluto Baol

    www.baol70.splinder.com

  17. Autore: Anonimo. Data: 18 Giugno 2008 - 11:56   

    mi unisco a beppe brisco: ti aspettiamo a foggia nella nuova sede

  18. Autore: Walter SP. Data: 18 Giugno 2008 - 12:06   

    Caro Nichi,
    la tua disponibilità nel mettersi a disposizione del partito in una fase così oscura per tutta la sinistra non può che confermare la stima e l’affetto che moltissimi (una moltitudine direi) hanno in te e sopratutto nelle tue idee, nella tua ricerca di futuro.
    Un cammino affascinante che tu hai già intrapreso in Puglia, ridando speranza e forza ad una regione che sembrava incamminarsi verso un triste futuro…..
    Grazie Nichi, a te ed a tutte le persone che, non pensando ai propri piccoli interessi, lavorano sodo per affermare quelle idee che tu ben rappresenti nella lettera di apertura del blog.
    Mi viene in mente la frase di Camillo Cienfuegos, quando dopo pochi giorni dallo sbarco vennero accerchiati dagli uomini dell’esercito di Battista e dopo un furioso combattimento un componente dei guerrilieros gridò ” ci uccidono….arrendiamoci”; Camillo imbracciato un vecchio fucile al grido “aqui ne se rinde nadie….carajo” riusci ad aprire un varco nell’accerchiamento da dove potero uscire tutti, il Che compreso………ciao

  19. Autore: Claudio Novembre. Data: 18 Giugno 2008 - 15:19   

    Caro Nichi,
    mi chiamo Claudio Novembre e mi occupo di progettazione e gestione di interventi per lo sviluppo locale come consulente free lance. Nel 2005 sono stato uno dei fondatori del “Comitato per Vendola” del Comune di Noci in quella affascinante e indimenticabile campagna elettorale che ha portato noi pugliesi con immenso orgoglio e partecipazione ad eleggerti Presidente della Regione.
    Quella campagna elettorale la ricordo con un piacere indescrivibile e ricordo la partecipazione di tanta gente, non riconducibile a nessun partito, che ha visto in quell’esperienza collettiva un segno del cambiamento possibile per la nostra regione.
    In quei “Comitati per Vendola” c’erano persone di sinistra certo ma c’erano anche persone che volevano e vogliono ancora una Puglia diversa, accogliente, coraggiosa, che lotta al fianco dei più deboli e di chi non ha voce, pur non avendo alle spalle un percorso politico chiaro nell’ambito dei partiti e dei movimenti di sinistra.
    C’erano i tuoi compagni di partito e c’erano i socialisti come me; c’erano gli ambientalisti e gli scout; i ragazzi dell’azione cattolica e ingegneri e architetti con idee innovative sullo sviluppo urbano dei nostri territori.
    C’era il segno e il disegno della sinistra del XXI secolo così come dovrebbe essere: plurale, civica, accogliente, protesa al cambiamento e alla trasformazione della realtà e nello stesso tempo impegnata nell’immaginare un percorso di governo credibile e realizzabile. Una sinistra, se me lo permetti, autenticamente riformatrice.
    Spero, da socialista, che i tuoi prossimi impegni a livello nazionale siano rivolti a questo; a dare un contributo prezioso e decisivo per costruire in Italia una nuova soggettualità politica della sinistra in cui anche i socialisti e i riformisti come me possano sentirsi a casa. Senza pretese egemoniche o sguardi rivolti al passato, dove le tradizioni migliori delle grandi culture politiche del ‘900 possano rappresentare il bagaglio culturale di tutti e dove tutto lo sforzo intellettuale deve essere proteso, senza gli occhiali di vecchie ideologie obsolete, a capire il mondo e i bisogni dell’oggi per difendere e promuovere in questa società chi ha meno (meno opportunità; meno diritti; meno libertà) ma anche chi ha di più (più talento; più coraggio; più voglia di intraprendere). C’è bisogno di una sinistra che ponga al centro del proprio agire e del proprio pensiero tre parole chiave: merito, diritti, uguaglianza e che ne combatta con altrettanto vigore altre tre: privilegio, corporazione, povertà.
    Spero, di cuore, che questa nuova sinistra potremo edificarla e innaffiarla insieme (tu comunista, io socialista) e che tu possa assumere l’onere di guidarla. Sarebbe una bella impresa.
    Con la speranza di una tua risposta.
    Claudio Novembre

  20. Autore: paolo. Data: 18 Giugno 2008 - 15:55   

    Ciao Nichi,
    seppur per un ventennio, ed anche più, le nostre vite e vicende politiche si sono spesso incrociate probabilmente sono uno dei volti, i tanti, ch hai avuto modo di incontrare nella tua, ormai lunga, vicenda politica. Nella mia terra, la terra di Pietro Ingrao, hai avuto modo di farti conoscere ed apprezzare fin dai tempi della FGCI (la nostra FGCI con segretario Pietro Folena). Sono nomi di compagni a te e a me familiari ma soprattutto ci accomuna ad essi, con motivo di orgoglio credo, il comune sentire ed intendere la vicenda e l’umanità politica. Certo molto rigorosa da parte di Ingrao ma degna di essere vissuta e condivisa. In questi tempi grami c’è bisogno di riferimenti, dei punti fermi da cui ripartire per le vie da percorrere verso l’obiettivo della trsformazione sociale per un nuovo mondo possibile. Non mi affido a te come ad un leader dal potere salvifico ma con convinta consapevolezza che il documento, che tenteremo di far vincere al Congresso, è l’unica proposta (non ricetta definitiva) che possa ridare fiato e slancio alla Sinistra Italiana e non solo al nostro, pur, importante ma insufficiente, da solo, Partito. Possa esserti di conforto la mia stima e solidarietà.

  21. Autore: francescob. Data: 18 Giugno 2008 - 17:32   

    Caro Nichi, ti vogliono bene in tanti ma molti non riescono a comprendere: il sistema delle nomine dei primari ospedalieri persegue il suo reale fine? Ti segnalo inoltre EDDYBURG.it, se non lo conosci già. Lì troverai urbanisti capaci di parlare alla gente come tu sai fare. Quanto possiamo fare per eliminare le periferie urbane? Mi piacerebbe che il partito si occupasse di questo. Forza Nichi, vai avanti, siamo con te. CONTINUA A PARLARE ALLA GENTE PER CORTESIA! Ciao, Francesco

  22. Autore: Valentina. Data: 19 Giugno 2008 - 7:39   

    Ciao nichi,
    grazie per il lavoro che stai facendo per noi giovani pugliesi…finalmente ci stai ridando una piccola speranza di poter guardare al futuro, nella nostra terra.
    Anche questa volta siamo con te e vogliamo che sia tu a guidare questa nuova sinistra italiana.
    Bisogna guardare avanti, bisogna saper declinare i verbi al futuro e tu hai dimostrato di saperlo fare.
    Ora avanti! Riprendiamoci l’orgoglio di essere di sinistra.
    Valentina

  23. Autore: antonietta. Data: 19 Giugno 2008 - 13:17   

    Bellissime le immagini!!
    Pochi tratti….. .
    Ci sei per chi vuole cercarti, per chi come te crede in questo percorso poco delineato, aperto, tutto da vivere e da inventare!!
    Io sono con te …

  24. Autore: tommaso. Data: 19 Giugno 2008 - 14:30   

    caro compagno nichi sento la necessita di scriverti per comunicarti la mia gioia di aver ritrovato nel far parte di questa innovativa inesorabile onda anomala di rivoluzione atta ora ad arginare le conseguenze di un voto vessato da una manipolazione di massa iniziata e ora messa in atto da un manipolo di massoni fascisti che riuscendo a disgregare una coscenza collettiva fatta d’emozioni comuni di voglie di fare le cose giuste dove gente comune a versato lacrime e sasngue non per l’affermazione di persone o simboli o bandiere ma penso per avvalorare quel senso più puro della polis come la ricercavano gli antichi filosofi in grecia con infinita gioia o assistito alla conferenza che ai tenuto il 29 a milano.ti dirò che da molti anni avevo perso il gusto anzi sentirmi chiamare compagno mi faceva sentire come Pietro nel momento dei tre canti del gallo,ai valorizzato questo saluto cordiale in disuso nelle folle proletarie,ora per me e gioia pura sentirmi appellato come COMPAGNO,mi inorgolisce il fatto mi fa forza posso finalmete affrontare a fronte alta le peripezzie quotidiane,mi fa mettere in gioco con piu coraggio nell’affermare i miei diritti e nel accettare i giusti doveri.domenica andro a votare e lo farò con consapevolezza franco da dubbi non accecato dal tuo carisma(e non ne ai poco)ma conscio di costruire col mio piccolo mattoncino e quello di altri compagni una grande opera di ricostruzione sociale di tessuti laceri che un grande sarto come te rimettera insieme nel vestito più bello quello cantato da De andre fiero di far parte delle tue file ti auguro ogni bene CIAO COMPAGNO

  25. Autore: LINDO. Data: 19 Giugno 2008 - 17:51   

    ALLA GRANDE NICHI!!! FORZA PUGLIA!!!!!!!

  26. Autore: Carlo. Data: 19 Giugno 2008 - 22:02   

    Cia Nichi.io so’, che comunque vada ,ce la faremo.Non sarà di certo una scofitta elettorale,per quanto grave,a fermarci:nella nostra storia siamo stati numericamente anche molti di meno ma siamo ancora qui pronti a continuare ed a lottare per i nostri ideali.
    http://carlo-carlo.blogspot.com/

  27. Autore: Enrico 84. Data: 20 Giugno 2008 - 12:18   

    Caro compagno Nichi,
    sostengo in maniera convinta il Manifesto per la Rifondazione ma soffro per i toni di questo congresso, così aspri, così pungenti…ad ogni modo, c’ é un passaggio del documento 2 che io considero illuminante: “Ma per capire che cosa è davvero successo nel profondo della società italiana, e che cosa possiamo e dobbiamo fare, è essenziale dismettere ogni residua iattanza ideologica, ogni pretesa di autosufficienza, ogni scorciatoia analitica e politica.Questo è il tempo della ricerca collettiva, senza steccati e barriere precostituite. Del dubbio”.
    Non é il momento delle certezze arroganti né degli arroccamenti identitari: mi piacerebbe che la Sinistra risorgesse facendo sua l’ espressione più bella che Don Tonino Bello ci lasciò, quella “Convivialità delle differenze” a cui non posso fare a meno di pensare in questi giorni.
    Un saluto al Nichi uomo, scrittore e poeta prima ancora che al Nichi presidente e uomo politico.

  28. Autore: gabriele. Data: 20 Giugno 2008 - 20:29   

    …ciao niki. Continua a volare alto. E ad emozionarci…come a caserta giorni fa.
    e grazie mille. Per tutto ciò che continui a fare. Nonostante tutto…e tutti…
    un abbraccio. Anche a nome di tanti compagni e compagne del circolo PRC di Aversa.
    gabriele

  29. Autore: annaD. Data: 21 Giugno 2008 - 9:10   

    caro gabriele del pcr di aversa, mentre ti leggo guardo la colomba rossa tatuata sul mio braccio sinistro che con tutta la forza delle sue ali spicca il volo verso l’alto
    chissà…magari è questo il nuovo simbolo che ci accomuna tutti?

  30. Autore: Beppe. Data: 21 Giugno 2008 - 14:04   

    Caro nichi abbiamo pensato di attivare uno spazio web da foggia per la costruzione della casa della sinistra e per favorire il dibattito sulla mozione 2 che noi appoggeremo, lo spazio si trova su www.myspace.com/casadellasinistra è ancora in allestimento e non è completo….tutto questo lo dedichiamo a te!

    Beppe

  31. Autore: MaRcO. Data: 22 Giugno 2008 - 14:32   

    Ho un profondo rispetto e un innato senso di ammirazione per il tuo modo di fare politica. Passione e poesia al servizio della comunità.
    Di questo abbiamo bisogno.
    Caro Nichi, da oggi ci sono anch’io!

    http://lasottilelinearossa.ilcannocchiale.it

  32. Autore: carmine. Data: 23 Giugno 2008 - 22:23   

    Caro Nichi,
    sono bastate pochissime ore affinchè noi compagni,gente comune,associazioni,parrocchie,sindacati dessimo immediatamente inizio ai comitati contro il termovalorizzatore ad Agnano,qui a Napoli..
    Scelta sciagurata perchè insiste su una zona protetta(un parco regionale)quindi sottoposta a strettissimi vincoli,e poi perchè si tratta di una zona sismica(bradisimo).
    Domattina occuperemo pacificamente la municipalità,con la speranza e la passione di poter anche noi scrivere un pezzo di quella narrazione.
    Ti abbracciamo

  33. Autore: Sergio Stamerra. Data: 23 Giugno 2008 - 22:49   

    A te Nichi Vendola i compagni porgono fiducia e speranza nella TUA guida e in una nuova rivoluzione

    O io m’inganno, o rara è nel nostro secolo

    quella persona lodata generalmente

    le cui lodi non sieno cominciate dalla sua propria bocca.

    Tanto è l’egoismo, e tanta l’invidia e l’odio

    che gli uomini portano gli uni agli altri,

    che volendo acquistar nome, non basta far cose lodevoli,

    ma bisogna lodarle, o trovare, che torna lo stesso,

    alcuno che in tua vece le predichi e le magnifichi di continuo,

    intonandole con gran voce negli orecchi del pubblico,

    per costringere le persone sì mediante l’esempio,

    e sì coll’ardire e colla perseveranza,

    a ripetere parte di quelle lodi.

    Spontaneamente non ispirare che facciano motto

    per grandezza di valore che tu dimostri,

    per bellezza d’opere che tu facci.

    Mirano e tacciono eternamente;

    e, potendo impediscono che altri non vegga.

    Chi vuole innalzarsi, qualunque per virtù vera,

    dia bando alla modestia.

    Ancora in questa parte il mondo è simile alle donne:

    con verecondia e con riservo da lui non si ottiene nulla.

    Giacomo Leopardi

    Riprendo con insistenza la nostra conversazione epistolare poiché il momento che stiamo vivendo evolve quotidianamente con provvedimenti governativi per niente democratici.

    La continua erosione del rispetto della libertà di ciascuno, perpetrata da questo Governo con la connivenza di una vuota opposizione, mi getta in uno stato di illimitata rabbia.

    La rabbia, la delusione e la stanchezza dell’elettorato è il cavallo che il vincitore ha cavalcato con estrema facilità senza che una opposizione fosse realmente presente.

    Credimi, questa non è dietrologia qualunquista ma consapevolezza di fatti recentemente accaduti che continuano a condizionare il presente e che necessitano di svolte plausibili che impediscano l’involuzione anche del nostro futuro.

    Emerge il bisogno di ricostruire una classe politica che difenda seriamente il cittadino e la Costituzione ; e il popolo di sinistra non solo è d’accordo, ma è pronto ad ogni azione democratica promossa in tal senso.
    Cordiali saluti.

    Sergio Stamerra

  34. Autore: annaD. Data: 24 Giugno 2008 - 1:02   

    e allora che questa casa della sinistra di foggia dia inizio alla “grande narrazione, un’idea per il presente e una visione del futuro”

  35. Autore: Beppe. Data: 24 Giugno 2008 - 13:29   

    Diamo inizio a questa narrazione per rifondare la sinistra del XXI sec con nichi vendola segretario…ti aspettiamo lunedì 30 giugno alle 20 a Foggia per l’assemblea pubblica che ufficializzerà la costituente della nuova sinistra foggiana.

    La casa della sinistra
    via san domenico ,25 centro storico di foggia
    (C/0 chiesa del purgatorio)

    ti aspettiamo
    Beppe di Brisco

  36. Autore: tommaso. Data: 28 Giugno 2008 - 8:08   

    cari COMPAGNI-E,vorrei che rivolgessimo un sguardo indietro alla nostra cultura ai nostri motti che hanno fatto si che le nostre idee coagulassero il rosso delle nostre bandiere e citando A.Gramsci vi invito a sentire dentro di noi la forza ancora intrinsa nelle perle che a voluto lasciarci per darci il necessario coraggio di afrontare tutte le asperita del percorso
    noi argonauti di libertà e coperazione,contrari alle vessazioni del capitalismo che ci vuole divisi e competitivi,per imperare sulle nostre coscienze,sgretolando i nostri propositi vi invito:

    ISTRUITEVI PERCHè ABBIAMO BISOGNO DI TUTTA LA VOSTRA INTELIGENZA
    AGITATEVI PERCHè AVREMO BISOGNO DI TUTTO IL VOSTRO ENTUSIASMO
    ORGANIZZATEVI PERCHè ABBIAMO BISOGNO DITUTTA LA VOSTRA FORZA
    A.G.
    da parte mia voglio infondervi un pò di coraggio,che al presidio del 23 06 08 sul portone del leoncavallo,un manipolo di noi a tenuto terreno ,nonoststante tromboni di stato avrebbero voluto spaventarci con i loro “adesso basta si cambia musica”.
    be! la musica s’è fatta più corale anzi all’unisono,accordati dalla loro tracottanza,abbiamo capito che i nostri spazzi sono le nostre ripartenze o i nostri ospedali dove curarci e ricostruire un partito quello comunista
    che sia il caglio giusto per unirci
    asta siempre!!

  37. Autore: LINDO. Data: 28 Giugno 2008 - 21:18   

    PUGLIA OLE’!!!!

  38. Autore: Iscra. Data: 2 Luglio 2008 - 22:27   

    Caro Compagno Nichi, hai scritto bene dobbiamo reagire a questo periodo davvero triste, oggi riascoltavo le parole del Presidente Partigiano Pertini, e pensavo alla nostra mozione congressuale: OGGI CI VOGLIONO DUE QUALITà.. L’ONESTà ED IL CORAGGIO, e mi ci ritrovo completamente, onestà negli intenti, domandandoci sempre senza chiuderci, anche qquando il dialogo si rende difficoltoso, (ed avviene spesso negli ultimi tempi) ed il coraggio di rivendicare le nostre idee, penso che oggi, ancora una volta, il nostro strumento “principe” debba essere proprio il dialogo, il confronto, il non piegarsi mai alla logica del nemico, sono entrata nel partito 10 anni fa avevo 19 anni ed il motivo che mi ha fatto scegliere Rifondazione era quello dell’idea di comunità che volevo, nella quale volevo apportare un contributo, il mio personale, senza svilire nessun* (come anche te dici), vorrei che oggi le litigiosità finissero abbiamo troppo da condividere e davvero l’idea del capro espiatorio è deleteria e misera rispetto alle nostre culture, al patrimonio di innovazione che in questi anni si è costruito, sono felicissima di questo blog e ti ringrazio.

     

  39. Autore: tommaso. Data: 11 Luglio 2008 - 9:17   

    Vorrei solo infondere un po’ della passione che ultimamente mi pervade cosi da caricare o da prestarmi per la fatica che tutti contribuiamo a tirar su questo masso di SIUSI.
    Ho,eccolo dunque lo stato forte,lo stato difeso,lo stato totalitario,lo stato allarmatissimo!
    Esso si sente minacciato nella sua solidità,di più,nella sua sicurezza,solo perché di fronte a lui si leva una marmaglia di nuovi poveri,differenti da i suoi conosciuti abitanti della padana,hanno usi e costumi diversi sono etnie che per sopravvivere hanno superato avversità di ogni genere.
    Adesso giunti in quella che per loro doveva essere la terra del riscatto,dove poter garantire un futuro per i loro figli e per se stessi.
    Li dove pensavano di trovare civiltà e comprensione,vengono disprezzati,colpiti,perseguitati e emarginati,obbligati a sprofondarsi nel segreto per poter salvare le loro culture.
    Essi sono protesi ad integrarsi,a partecipare nel sociale,molti di loro lavorano mettendo coraggiosamente la loro vita in pericolo ,diciamolo molte volte si trovano a fare lavori che italiani medi si rifiutano,lavorando con mezzi di sicurezza inesistenti,e tutti sappiamo dalle cronache quanti di loro ci hanno lasciato la vita ,a volte assicurati a volte no,con tutte le conseguenze per i loro familiari.
    Noi gente di coscienza civile abbiamo il dovere di salvaguardare i diritti che ci accomunano a queste umanità, al fine di trovarceli al fianco nelle lotte proletarie .
    Per questo
    la sicurezza di pulcinella:De corato,Moratti,basta pagliacciate!

    Oggi 11 07 08 ore 16 00 in via padova Milano concentramento carovana,per i diritti di cittadinanza
    e come diceva il poeta:sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re

  40. Autore: Beppe. Data: 12 Luglio 2008 - 13:46   

    FOGGIA, venerdì 11 luglio 2008 - ORE 21.29
    PRC, Beppe Di Brisco segretario cittadino del capoluogo
    Al congresso cittadino di Rifondazione vince la mozione Vendola

    Si è chiuso in serata il congresso cittadino del Partito della Rifondazione Comunista. Al termine dei lavori Beppe Di Brisco è stato eletto segretario cittadino. Eletto anche il direttivo, nel quale sono entrati, tra gli altri, Salvatore Speranza e, come invitato permanente, il segretario provinciale Fedele Cannerozzi. Il congresso ha anche votato le mozioni che si fronteggeranno al Congresso Nazionale. Vittoria schiacciante per la mozione che vede come primo firmatario il presidente della Regione Nichi Vendola, che ha incassato 85 voti. Uno solo, invece, alla mozione sostenuta dall’ex ministro Ferrero. Sabato prossimo, 19 luglio, si svolgerà il congresso provinciale del partito. L’appuntamento è a partire dalle 9.30 nell’auditorium Amgas di Foggia.

  41. Autore: piero manzari. Data: 26 Dicembre 2008 - 22:17   

    Ciao nichi, tengo solo a dirti che tutto quello che stai facendo per la Nostra Regione è apprezzato da chi sa apprezzare.

    Nei discorsi che fai si sente che Tu la Nostra Regione la senti dentro l’anima e fai le cose come un padre di famiglia farebbe per i propri figli.

    Non badare a coloro che sanno solo criticare senza sapere o, peggio, capire. Noi sappiamo e siamo orgogliosi di Te.

    Continua così e vedrai che un giorno quelli che non avevano capito capiranno quello che hai fatto che stai facendo e che farai.

    Grazie ancora e Buon 2009

    Piero Manzari
    Via Pasubio 175 F
    BARI

  42. Autore: daniele. Data: 31 Marzo 2009 - 18:55   

    caro Presidente Vendola;
    sono un ragazzo di Lucania che le scrivo chiedendogli una cosa che molti in Italia sperano sopratutto chi è di sinistra come me, perchè non intenta di riunificare la sinistra italiana solo lei può essere in grado di fare questo. Unire tutti i comunisti, i socialisti i verdi e chi come me non ha scelto di salire sul carrozzone di quel pd figlio di un surrogato storico, che inebria di false speranze buona parte degli italiani che lo seguono. Solo lei con il suo carisma e la sua preparazione e forte personalità può farlo;ormai in Italia si sta vivendo una stagione che porta ha una netta deriva a destra. Questo è vergognoso io sono di una famiglia di operai mi ricordo spesso le parole di mio nonno, comunista,diceva'’ noi ignoranti delle conquiste le abbiamo fatte, vedremo voi che siete istruiti'’.Noi abbiamo solo distrutto quelle conquiste e creato solo macerie la cosa più obrobriosa è vedere oggi in Italia la riabilitazione del regime fascista specialmente da an che pensa di essere confluita nel pdl e non sono più fascisti, ma sono per me fascistissimi hanno la bava del potere e della vendetta come cani scialorrosi e rabbiosi ,questo per rispetto di chi ha donato la vita per l’Italia libera dal fascio non si può accettare.Presidente io le faccio questo appello col cuore non si può cancellare un secolo di storia la sinistra deve sedersi in parlamento perchè è l’unica forza sociale in grado di rappresentare la povera gente, in Italia c’è tanta povera gente che non viene tutelata e solo una sinistra forte, unita, compatta può tutelare i deboli, necessita la formazione di un partito movimento come quello spagnolo Psoe in Italia sarebbe il Partito socialista operaio italiano .Presidente raccolga le sue forze per raggiungere questo dialogando anche con chi in passato non ha condiviso le sue idee come Ferrero, presidente Vendola apra questa finestra di dialogo per costruire una sinistra forte.
    Le scrivo questo perchè io sono uno studente universitario è ho visto deturpare dal governo Berlusconi l’università, in passato ha violentato gli operai e i lavoratori dipendenti con la modifica dell’articolo 18, ha fatto scelte sociali continuamente a favore di pochi, mentre la povera gente è dimenticata. Si è garantito negli ultimi anni sempre gli imprenditori e le banche , vorrei chiedere al presidente di Confindustria di tutte quelle imprese aperte nel Sud in Aeree dove non esiste la criminalità e non hanno mai funzionato dove sono? i contributi dati dalla UE e dallo stato dove sono finiti ? Per non parlare del famoso made in Italy fatto in China dove la manodopera costa un euro al giorno e poi rivenduto a prezzi esorbitanti in Italia e all’estero,ma la cosa che fa arrabbiare e che viene prodotto senza nessun rispetto dei diritti e per questo non esiste quasi più concorrenza con il manofatturato cinese, e lo stato elargisce aiuti queste imprese in tempo di crisi per salvarle quando queste già hanno fatto razzia in Italia e poi con la scusa della globalizzazione sono scapati e ora ritornano in tempo di crisi. Per gli extracomunitari e sfruttati, per chi non arriva a fine mese, per chi non può permettersi un’istruzione di grado superiore perchè non ha disponibilità economica, per chi ha bisogno di strutture sanitarie valide dislocate sul territorio per non fare viaggi della speranza c’è chi non se lo può nemmeno permettere, per chi vuole l’italia libera da tutto il malaffare(mafia,………); per chi è stanco di sentirsi dire ora bisogna sacrificarsi in tempo di crisi ma che sfortunatamente l’ha sempre fatto mentre chi ha fatto fallire le grandi aziende italiane vive ancora nel lusso ;per chi deve non più lasciare la sua terra col cuore infranto per il sacrosanto diritto del lavoro; e per tant’altro , soprattutto per chi ha dato la vita per la nostra libertà (che cercano di rubarci). Ci vuole una sinistra unita che sia una grande forza sociale con un grande leder e che si distacchi dal mondo corrotto e prepotente con i deboli, e che rivendichi i diritti di chi ne ha veramente bisogno.
    Presidente riunisca la sinistra.

    Un saluto cordiale ,da Daniel


6 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Ercolano diretta streaming e tv

Oggi alle 18 al MAV di Ercolano prende il via la campagna elettorale di Nichi per le primarie del centrosinistra. Potete seguire la diretta streaming su nichivendola.it Molto probabilmente l'evento sarà trasmesso in diretta da Sky, Rai News24, Telenorba e TgCom24.

Il codice di embedding dello streaming è:

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5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Studenti

Gli studenti che oggi hanno manifestato contro i tagli all’istruzione raccontano di un disagio diffuso che riguarda il futuro degli Istituti di formazione, strettamente connesso al lavoro quindi al destino del nostro Paese. [...]Continua >

5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Insieme possiamo vincere

Ho inviato una lettera alle giovani donne e ai giovani uomini di FalloAncheTu, che nei giorni scorsi hanno lanciato un appello in sostegno della mia candidatura. Potete leggere il mio messaggio anche qui. Invadiamo il campo della politica, insieme possiamo vincere. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: In un Paese civile…

Le parole con le quali la Cassazione spiega perché, il 5 luglio scorso, confermò le condanne agli ex funzionari di polizia colpevoli della mattanza alla Diaz, riescono a restituire giustizia e verità a una delle pagine più buie della storia del nostro Paese. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Chi specula paghi!

Nichi Vendola ha firmato l'appello promosso da l'Unità per l'introduzione in Europa della Tobin Tax. Ecco la sua lettera apparsa oggi sul quotidiano fondato da Antonio Gramsci:
Cari amici e care amiche de l'Unità, 
aderisco all'appello lanciato dal giornale affinché il governo italiano porti una posizione a favore dell'introduzione della Tobin Tax nel prossimo vertice europeo
. [...]Continua >