nichivendola - 2013

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Post: Ilva, salute e lavoro!

Autore: Nichi

Credo che in queste ore l’Italia intera debba stringersi con affetto intorno a chi vive con grande apprensione, persino con disperazione, il rischio di perdere il proprio posto di lavoro.
Una grande comunità operaia in una grande capitale industriale del Mezzogiorno come Taranto sente il rischio fatale che un provvedimento giudiziario possa far chiudere l’altoforno, l’impianto a caldo, e possa rappresentare la fine di una delle storie industriali più importanti del Paese. Vorrei ricordare che l’Ilva di Taranto fornisce gran parte dell’acciaio che serve all’industria metalmeccanica italiana, che l’Ilva da’ direttamente lavoro a 12.400 persone e indirettamente ad altre 7-8mila persone. Siamo di fronte ad un problema di proporzioni gigantesche.
Per questo, lo Stato, l’Italia in tutte le sue espressioni istituzionali, dal governo centrale a quello regionale, agli enti locali, alle organizzazioni sindacali ed imprenditoriali, tutti gli attori fondamentali hanno lavorato alacremente perché si potesse vincere la scommessa dell’ambientalizzazione degli apparati produttivi della fabbrica.
Coniugare il destino di una comunità ad avere lavoro ed il suo diritto ad avere tutelata la propria salute e l’ambiente. Questo è quello che abbiamo fatto con la legge antidiossina, ed è quello che abbiamo continuato a fare fino ad oggi con i 336 milioni di euro stanziati con il protocollo di intesa per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto che sono l’apertura di un ciclo che avrà programmi e risorse molto più cospicue. Noi vogliamo che l’acciaieria Ilva possa essere radicalmente ripulita però vogliamo anche che quella fabbrica continui a vivere e dare lavoro a migliaia e migliaia di famiglie.
Dobbiamo evitare di giocare in maniera cinica sulla pelle della città di Taranto: c’è chi pensa che tra i due beni da proteggere, uno debba prevalere sull’altro. Noi ci siamo sempre contrapposti sia all’industrialismo cieco che non sentiva l’urgenza di dover compiere un salto anche culturale sull’ambientalizzazione degli impianti, ma ci siamo anche contrapposti anche ad un certo ambientalismo fondamentalista ed isterico che pensa che fra i beni da tutelare non ci debba essere anche il lavoro.
E’ finita l’epoca in cui le ragioni dell’economia e della crescita rendevano l’esercizio anche del diritto alla vita e alla salute un esercizio marginale o retorico.
Oggi è obbligatorio rendere compatibile il lavoro, l’occupazione, l’industria con il diritto alla salute e alla vita.


6 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Ercolano diretta streaming e tv

Oggi alle 18 al MAV di Ercolano prende il via la campagna elettorale di Nichi per le primarie del centrosinistra. Potete seguire la diretta streaming su nichivendola.it Molto probabilmente l'evento sarà trasmesso in diretta da Sky, Rai News24, Telenorba e TgCom24.

Il codice di embedding dello streaming è:

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5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Studenti

Gli studenti che oggi hanno manifestato contro i tagli all’istruzione raccontano di un disagio diffuso che riguarda il futuro degli Istituti di formazione, strettamente connesso al lavoro quindi al destino del nostro Paese. [...]Continua >

5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Insieme possiamo vincere

Ho inviato una lettera alle giovani donne e ai giovani uomini di FalloAncheTu, che nei giorni scorsi hanno lanciato un appello in sostegno della mia candidatura. Potete leggere il mio messaggio anche qui. Invadiamo il campo della politica, insieme possiamo vincere. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: In un Paese civile…

Le parole con le quali la Cassazione spiega perché, il 5 luglio scorso, confermò le condanne agli ex funzionari di polizia colpevoli della mattanza alla Diaz, riescono a restituire giustizia e verità a una delle pagine più buie della storia del nostro Paese. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Chi specula paghi!

Nichi Vendola ha firmato l'appello promosso da l'Unità per l'introduzione in Europa della Tobin Tax. Ecco la sua lettera apparsa oggi sul quotidiano fondato da Antonio Gramsci:
Cari amici e care amiche de l'Unità, 
aderisco all'appello lanciato dal giornale affinché il governo italiano porti una posizione a favore dell'introduzione della Tobin Tax nel prossimo vertice europeo
. [...]Continua >


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