nichivendola - 2013

BLOG

Post: Lo sfruttamento è una patologia

Autore: redazione

Vi proponiamo una intervista di Nichi a La Repubblica Bari, a firma di Piero Ricci. Nell’intervista Nichi risponde al sindaco di Barletta, Nicola Maffei, ribadendo con convinzione che non si può mai e in nessuna occasione giustificare il lavoro illegale, perché soprattutto nei periodi di crisi lo sfruttamento è una patologia.

Ecco l’intervista:

“Non si può in alcun modo e per nessuna ragione giustificare il lavoro illegale”: Nichi Vendola, il governatore pugliese e leader di Sinistra Ecologia e Libertà, rompe il silenzio nella tarda mattinata dopo aver letto le dichiarazioni del sindaco di Barletta, Nicola Maffei, che quasi giustificano il lavoro nero come condizione obbligata in tempi di crisi, la paga da fame delle quattro donne morte sotto le macerie del crollo di via Roma. Vendola che è andato sul luogo della tragedia, martedì per rendersi conto di persona di quanto accaduto. Ed ha toccato della tragedia nella tragedia, di un datore di lavoro che è anche un padre che, sotto quelle stesse macerie, ha perso una figlia di 14 anni. Dolore che s´aggiunge allo sgomento. In questo vortice di emozioni è “caduto” il primo cittadino di Barletta. Vendola, che ha appena concluso una conferenza stampa per annunciare la prossima forse imminente nascita di un´agenzia regionale per la legalità con l´ex presidente della commissione antimafia, Francesco Forgione, aspetta che Maffei corregga il tiro di quelle dichiarazioni “un po´ troppo forti”. Ma non basta. Non può bastare. Vuole misurare le parole, Vendola, ma davanti alla strage delle donne, morte per quattro euro all´ora pagate in nero, non si può stare in silenzio.
È possibile tollerare queste forme di illegalità per fronteggiare la crisi?
“Non è possibile. Non deve essere possibile. Lo sfruttamento di esseri umani in catene produttive che somigliano a una forma moderna di schiavitù è una patologia che va estirpata, un indicatore di regresso e di inciviltà”.
Dagli scantinati di via Roma a Barletta emerge un segmento di una realtà forse più diffusa di quel che si crede.
“La strage delle operaie ci dice anche la tremenda fragilità di chi si sottopone a ritmi di lavoro disumani per un salario di fame. Morire di lavoro è la più grande vergogna del nostro tempo”.
Anche le città che sembrano sbriciolarsi sono lo specchio della fragilità del territorio.
“La tragedia di Barletta evoca anche l´estrema vulnerabilità delle città e del territorio, a cui le politiche pubbliche dovrebbero offrire risorse per la manutenzione e la messa in sicurezza”.
Davanti ai dettagli che emergono sulla condizione lavorativa delle vittime di Barletta, suona come una beffa il dato esaltante che pubblica l´Istat sull´incremento record degli occupati in Puglia tra il primo e secondo trimestre del 2011, nel pieno della stessa crisi che dovrebbe indurre a tollerare il sommerso?
“Beffardo e sorprendente”.
Cosa la sorprende?
“I 49mila nuovi occupati. Se si calcola che il dato nazionale è di 220mila nuovi occupati, siamo come Puglia a quasi un quarto di tutto l´incremento occupazionale nazionale del periodo e al 33% di tutto l´incremento occupazionale delle otto regioni del Mezzogiorno. Fa impressione, allo sguardo di qualunque osservatore, la quantità, non solo in percentuale ma anche in numero assoluto, di nuovi occupati perché in un quadro strutturalmente drammatico sono importanti i segnali di controtendenza”.
Come il dato della disoccupazione che scende dal 13,8 all´11,6 per cento.
“La Puglia ha la possibilità di portare l´indice di disoccupazione a una cifra. Ci sono le condizioni per portarlo sotto il 10 per cento che è il dato fisiologico della nostra regione”.
Come spiega questo dato sorprendente?
“Sorprendente e interessante perché è il frutto delle capacità del sistema produttivo regionale migliorate dal piano anticrisi degli 800 milioni di euro che sono serviti alle imprese per non crollare nel momento peggiore della crisi e a noi per provare ad impedire processi di delocalizzazione e di fuga all´estero di alcuni nostri settori importanti a partire da quello metalmeccanico. È anche il risultato delle nostre politiche economiche orientate sulla formazione di eccellenza, sulla spinta alle imprese chiamate alla sfida dell´innovazione. Nel dato dell´Istat c´è il raccolto di quanto seminato con le due manovre anticicliche fatte nel 2008, subito dopo l´esplosione della prima crisi globale”.
E il piano straordinario del lavoro che è partito nel 2011 con quella dotazione finanziaria cospicua che sono i 340 milioni di euro?
“In questo dato comincia a percepirsi anche l´influsso del piano straordinario per il lavoro che invece dovrà dispiegarsi meglio nei successivi trimestri. Ma se gli effetti si dispiegassero nei prossimi tre anni, come avvenuto con le manovre del 2008, sarei più tranquillo perché voglio augurarmi che nei prossimi tre anni cominci la ripresa”.


6 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Ercolano diretta streaming e tv

Oggi alle 18 al MAV di Ercolano prende il via la campagna elettorale di Nichi per le primarie del centrosinistra. Potete seguire la diretta streaming su nichivendola.it Molto probabilmente l'evento sarà trasmesso in diretta da Sky, Rai News24, Telenorba e TgCom24.

Il codice di embedding dello streaming è:

embed code


5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Studenti

Gli studenti che oggi hanno manifestato contro i tagli all’istruzione raccontano di un disagio diffuso che riguarda il futuro degli Istituti di formazione, strettamente connesso al lavoro quindi al destino del nostro Paese. [...]Continua >

5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Insieme possiamo vincere

Ho inviato una lettera alle giovani donne e ai giovani uomini di FalloAncheTu, che nei giorni scorsi hanno lanciato un appello in sostegno della mia candidatura. Potete leggere il mio messaggio anche qui. Invadiamo il campo della politica, insieme possiamo vincere. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: In un Paese civile…

Le parole con le quali la Cassazione spiega perché, il 5 luglio scorso, confermò le condanne agli ex funzionari di polizia colpevoli della mattanza alla Diaz, riescono a restituire giustizia e verità a una delle pagine più buie della storia del nostro Paese. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Chi specula paghi!

Nichi Vendola ha firmato l'appello promosso da l'Unità per l'introduzione in Europa della Tobin Tax. Ecco la sua lettera apparsa oggi sul quotidiano fondato da Antonio Gramsci:
Cari amici e care amiche de l'Unità, 
aderisco all'appello lanciato dal giornale affinché il governo italiano porti una posizione a favore dell'introduzione della Tobin Tax nel prossimo vertice europeo
. [...]Continua >


SOSTIENI

Sostieni il sogno.



ISCRIVITI ALLA
NEWSLETTER

Inserisci il tuo indirizzo email

CONTATTI

Ci trovi così