nichivendola - 2013

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Articolo: Main rival…

Autore: redazione

Nichi approda sulla grande informazione politica americana: l’Huffington Post gli dedica un lungo articolo in cui lo definisce “il Barack Obama italiano” e “il principale rivale di Silvio”.
Leggi l’articolo in inglese
Leggi l’articolo tradotto:

Nichi Vendola, Politico Gay Italiano, Il principale rivale di Silvio Berlusconi
di Andrea Stone, Huffington Post.

New York – È stato chiamato il Barack Obama italiano—un anomalo candidato eletto mobilitando i giovani del suo paese in un movimento di speranza e di cambiamento alimentato da Internet.
Altri lo paragonano ad un altro governatore di uno stato povero e conservatore, Bill Clinton, che ha portato il suo carisma e le sue capacità retoriche su scala nazionale.
Non importa a chi lo si paragoni, in ogni caso Nichi Vendola è un tipo poco comune sia a  Washington che a Roma.
Apertamente gay, ex-comunista (il cui padre abbandonò il fascismo dopo aver letto John Steinbeck), poeta con il suo proprio canale YouTube, il popolare governatore della regione del tacco d’Italia, la Puglia, ha promesso di porre fine all’era del “Berlusconismo” e diventare il prossimo primo ministro d’Italia.
Quel termine (Berlusconismo) si riferisce, certamente, al primo ministro italiano Silvio Berlusconi. Il miliardario magnate dei media diventato politico, oggi giorno è meglio conosciuto per i suoi festini di sesso “bunga bunga” e per i suoi sforzi nel riscrivere le leggi italiane per aiutare se stesso. È stato etichettato come “radioattivo”, chiamato “l’uomo che ha ingannato un intero paese”, ed è stato snobbato da Barack Obama, il presidente afro-americano che ha definito “abbronzato”.
“C’è una battaglia nella difesa della cultura italiana”, Vendola ha detto al Huffington Post durante una sua visita qui per promuovere i cibi nativi della sua regione. “Il Berlusconismo è la morte della Repubblica”.
L’opinione di Vendola sull’uomo che ha governato l’Italia peggio di qualsiasi altra persona, con l’eccezione di Benito Mussolini, non è certo unica.
Il “populista senza popolo”, lo chiama Vendola, ha subito una serie di colpi. La scorsa settimana, gli elettori italiani hanno sconfitto una serie di iniziative sostenute dal suo governo, compreso una che lo avrebbe reso immune da processi che riguardano la corruzione e la prostituzione minorile.
A maggio, candidati di sinistra sostenuti da Vendola e dal suo partito Sinistra Ecologia e Libertà, hanno vinto le amministrative a Napoli e nella Milano di Berlusconi, e proprio a Milano Berlusconi aveva dichiarato che il risultato sarebbe stato un referendum su di lui. A dicembre scorso, si è salvato per un pelo in un voto di fiducia.
E ancora martedì scorso Berlusconi con la maggioranza di centro-destra è sopravissuto un importante banco di prova parlamentare, ma non è mica fuori dal pericolo.
In un ambiente così cinico, Vendola “appare come uno che ci tiene al bene comune e agli interesse degli svantaggiati”, dice via email Paolo Mastrolilli, vice editore de La Stampa. “Forse non basta per diventare primo ministro in Italia, ma una cosa è certa che queste doti gli hanno permesso di fare strada, in particolare visto la tendenza degli elettori italiani di spostarsi a sinistra”.
Anche se l’attuale governo resiste fino alle previste elezioni nel 2013, Vendola ha cambiato la politica italiana per sempre. Utilizzando i social media per circumnavigare la tenuta di Berlusconi sui media del paese, ha un appeal per i giovani non affetti da Berlusconi e che soffrono di una disoccupazione pari al 30%.
Vendola, che indossa un abito grigio lucido e un anello d’oro sul pollice della mano destra e un cerchietto di diamanti sull’orecchio sinistro, ha creato un enorme movimento giovanile. Ha più di 500.000 sostenitori su Facebook, e decine di migliaia di “followers” su Twitter. È su Flickr. Ha un blog. E si vende con un’astuta brochure sfacciatamente intitolata, “Nichi Vendola: Italy’s Next Generation”.
“Lavoro come una palla da ping-pong, spostandomi dalla piazza vera a quella virtuale. Uso entrambi questi mezzi per superare Berlusconi”, dice Vendola con l’aiuto di un interprete. “Il web è la più importante rivoluzione che uno possa immaginare perché cambia l’idea stessa della democrazia”.
A 52 anni, Vendola è praticamente un bambino in un contesto sclerotico di establishment politico. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha 85 anni, Berlusconi ne ha 74.
“È l’unico politico italiano con una visione nuova non collegata al passato”, dice Enzo Cursio, ex-funzionario governativo e amico di Vendola.
Chiamato come il Santo Patrono di Bari e in onore del leader sovietico Nikita Khrushchev, all’età di 14 anni Vendola si è iscritto ai giovani comunisti e più tardi ha fondato la prima organizzazione per i diritti degli omosessuali in Italia. Fu eletto per la prima volta al Parlamento circa 20 anni fa, e si è guadagnato una reputazione per la sua onestà per il suo lavoro sulla criminalità organizzata. Nel 2005, è diventato Governatore della rurale Puglia in una campagna dove dichiarò orgogliosamente di essere gay e cattolico. Nel 2010 è stato facilmente rieletto Governatore sconfiggendo (alle primarie) il candidato proposto dal maggior partito del centro-sinistra, il Partito Democratico.
Vendola ha creato in Puglia un’industria per le energie rinnovabili, ed è oggi la regione d’Italia che fornisce un quarto dell’energia eolica al paese e il 12% di quella solare. Ha promosso l’imprenditoria, ha creato sul territorio un’industria del cinema, e ha promosso centinaia di comitati di azione sociale chiamati “Le fabbriche di nichi”.
Raccontando il suo lavoro, mette enfasi su i diritti civili delle donne, le minoranze etniche e i gay, cose che ha imparato da piccolo guardando in TV i match di pugilato con Cassius Clay, dopo conosciuto come Muhammad Ali. “Per questo motivo eravamo comunisti”, dice Vendola, aggiungendo in inglese, “black revolution”. La sua famiglia pianse lacrime di felicità quando Obama fu eletto Presidente.
Vendola dice, “il comunismo non è più una risposta valida” per risolvere i problemi del suo paese, anche se dispera che sotto Berlusconi, “tutto è privatizzato e il bene comune non è più considerato”, La sua preoccupazione più grande è quella di cambiare questa cultura maschilista involgarita in parte dalla reality tv introdotta in Italia da Berlusconi.
Il primo ministro con i suoi alleati (una sorta di patriarcato) attaccano puntualmente la sinistra perché non si lava o perché è brutta. “Sembra una soap opera,” dice Vendola, che ha guadagnato il rispetto della piazza ribellandosi.
Quando Berlusconi ha sminuito le accuse di avere avuto una relazione con una ragazza minorenne dicendo, ridendo, “Meglio essere appassionato delle belle donne che essere gay”, Vendola ha controbattuto a quello che molti consideravano un attacco velato su di lui. “Le tue battute non fanno ridere un paese stanco, impoverito, spaventato, precario e abbandonato,” dice.
Il governatore, parlando con la “s” blesa, spesso preso in giro in modo giocoso dai suoi oppositori, rifiuta quello che lui vede come il cinismo dell’ideologia di Berlusconi e della classe dirigente dell’Italia. “Molti politici si presentano come ‘figli di buona donna’” in modo da poter polarizzare il popolo, dice. “Mi sono sempre presentato come figlio di mamma” più interessato a unire tutte le parti.
È quel desiderio che lo separa da altri attivisti per i diritti dei gay. “Non voglio fare una battaglia contro la Chiesa”, dice in un mix d’italiano e inglese, “Vorrei solo fare una domanda alla chiesa: ‘Perché devo negare il mio amore, la mia sessualità, il modo in cui vivo. Perché non posso vivere alla luce del sole?’”
Vendola “è stato rispettoso nel modo in cui è stato critico” della Chiesa Cattolica, dice Robert Mickens, un giornalista americano basato a Roma che si occupa del Vaticano. “Non ha mai denigrato il Papa”.
Ma se Vendola può tradurre questa civiltà in sufficienti voti da poter sconfiggere potenziali rivali a sinistra e avere l’opportunità di sfidare Berlusconi—o un altro candidato della destra—in un’elezione nazionale rimane ancora da vedere.
Mastrolilli è scettico, dicendo “probabilmente la maggioranza degli italiani non è d’accordo” con le sue posizioni.
Ma Mickens dice che cose più strane sono accadute in un paese che “separa la vita privata dalla politica” tanto che Berlusconi può sopravvivere e Vendola può prosperare.
“Gran parte della politica italiana si basa sulla personalità” dice. “Vendola è una delle più colorate, credibili e carismatiche della scena”.


6 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Ercolano diretta streaming e tv

Oggi alle 18 al MAV di Ercolano prende il via la campagna elettorale di Nichi per le primarie del centrosinistra. Potete seguire la diretta streaming su nichivendola.it Molto probabilmente l'evento sarà trasmesso in diretta da Sky, Rai News24, Telenorba e TgCom24.

Il codice di embedding dello streaming è:

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5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Studenti

Gli studenti che oggi hanno manifestato contro i tagli all’istruzione raccontano di un disagio diffuso che riguarda il futuro degli Istituti di formazione, strettamente connesso al lavoro quindi al destino del nostro Paese. [...]Continua >

5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Insieme possiamo vincere

Ho inviato una lettera alle giovani donne e ai giovani uomini di FalloAncheTu, che nei giorni scorsi hanno lanciato un appello in sostegno della mia candidatura. Potete leggere il mio messaggio anche qui. Invadiamo il campo della politica, insieme possiamo vincere. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: In un Paese civile…

Le parole con le quali la Cassazione spiega perché, il 5 luglio scorso, confermò le condanne agli ex funzionari di polizia colpevoli della mattanza alla Diaz, riescono a restituire giustizia e verità a una delle pagine più buie della storia del nostro Paese. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Chi specula paghi!

Nichi Vendola ha firmato l'appello promosso da l'Unità per l'introduzione in Europa della Tobin Tax. Ecco la sua lettera apparsa oggi sul quotidiano fondato da Antonio Gramsci:
Cari amici e care amiche de l'Unità, 
aderisco all'appello lanciato dal giornale affinché il governo italiano porti una posizione a favore dell'introduzione della Tobin Tax nel prossimo vertice europeo
. [...]Continua >


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