nichivendola - 2013

BLOG

Articolo: Per i diritti di tutti

Autore: redazione

Vi proponiamo due interviste in cui dalle pagine del Corriere del Mezzogiorno e di Repubblica, Nichi ritorna sulle dichiarazioni di qualche giorno fa alla Festa dell’Unità a Reggio Emilia in cui il leader di SEL aveva detto di voler sposare il proprio compagno. Nei due colloqui il Presidente di SEL parla di diritti sociali e civili rispetto ai quali non ha dubbi: ‘Chiedendo poco non abbiamo ottenuto nulla’.
Dal Corriere del Mezzogiorno
“È vero, vorrei sposarmi. Senza aspettare vent’anni”
BARI - “Se mi spoglio del ruolo di leader politico, avverto una rabbia: mi trovo a vivere in un Paese il cui ritardo ha segnato la mia vita, ferito i miei desideri, diminuito i miei diritti”. Ecco perché Nichi Vendola, alla festa dell’Unità di Reggio Emilia, ha chiesto di poter sposare il suo compagno. Lui, l’italo-canadese Ed Testa, dell’uscita di Vendola non sapeva nulla. “È all’estero - dice il governatore - e non poteva saperlo. Anche perché ciò che ho detto a Reggio non era preparato. E la proposta del matrimonio gay l’avevo già avanzata”.
Si può pensare allora che la frase sulle nozze possa essere stata dettata da motivi politici: accentuare il contrasto con l’Udc e attirare i militanti Pd più a sinistra.
“Non è così e l’ho spiegato nel confronto con Rosi Bindi a Reggio: ho subìto come un’umiliazione la discussione attorno ai Pacs e ai Dico (per regolare le unioni omosessuali, ndr). Un dibattito sugli acronimi che serviva a stendere un velo su parole scabrose come gay o lesbiche. Come regolamentare un oggetto senza nominarlo. In quei giorni mi è tornata a galla quella constatazione di Oscar Wilde per superare la quale ho costruito una vita: l’omosessualità è l’amore che non osa pronunciare il proprio nome”.
Torniamo alla politica.
“Appunto. È da quando ho messo in piedi Sel che parlo di questo. Da due anni vi dedico un’attenzione costante, compresi i miei discorsi nel tour chiamato “Comizi d’amore” (una citazione da un film di Pasolini). Io lavoro sul vocabolario: la sinistra ha perso le sue parole ed è sconfitta; la destra impone il suo vocabolario e vince”.
Dunque?
“Sono maturi i tempi per uno statuto dei diritti dell’individuo, per l’emersione di nuove soggettività che chiedono di raccontarsi alla luce del sole. E ciò ha molto a che vedere con la politica, quando questa non si limita ad occupare solo spazi mediatici e di potere. Il realismo ci ha reso minimalisti sul terreno dei diritti civili, ci ha portato a consolidare una condizione di arretratezza. Avendo chiesto poco, non abbiamo ottenuto nulla, neppure una legge contro l’omofobia. Nel mondo anglo-americano è diverso”.
Ovvero?
“Il democratico americano Obama e il conservatore inglese Cameron si trovano d’accordo sul matrimonio gay. Allora penso che non si può continuare a percepire l’arretratezza italiana come un dato immodificabile. I miei diritti non possono essere il frutto di un bilancino, di una mediazione al ribasso. Del resto, l’agenda del cambiamento che il centrosinistra vuole costruire non può che mettere al centro della discussione l’evoluzione dei diritti sociali e di libertà. Penso alla legge 30 sul lavoro, alla fecondazione assistita, al fine vita e alla regolazione delle coppie di fatto: temi maturi per la società italiana”.
Lei pone la questione oltre che allo Stato, anche alla Chiesa. Ne ha parlato con i vertici della gerarchia?
“In passato agli anatemi della gerarchia, il movimento gay ha replicato con un anticlericalismo di maniera o una bestemmia liberatoria. Non voglio andare in contrapposizione, né voglio impedire a nessun livello della Chiesa di esprimersi. Vorrei, però, una discussione capace di bruciare l’erba cattiva dei luoghi comuni e più evangelicamente capace di accogliere le persone nella loro diversità. Mi ha detto un uomo di Chiesa: prego Dio affinché la purezza dei nostri princìpi non divenga la corda con cui impicchiamo le concrete esistenze”.
Lei invoca parità, ma anche la legge pugliese sul welfare (del 2006) concede una posizione di primato alla famiglia prevista dalla Costituzione.
“Non potevamo mica fare una legge sul diritto di famiglia, né proporre una modifica costituzionale: non sono materie che competono alle Regioni. Ci siamo limitati a riconoscere servizi sociali senza discriminazioni tra i fruitori. Stiamo parlando, tuttavia, di un evo fa. E anche in quel caso mi sono fatto carico delle paure e delle esigenze della Chiesa. Ma come dice una canzone di Leo Ferré “il tempo va”. E il tempo dei diritti non può essere indefinitamente dilazionato. Perché se uno ragiona di sé, non può immaginare di aspettare ancora 20 o 30 anni”.
Di Francesco Strippoli

Da La Repubblica sera
Vendola: “Voglio sposarmi per difendere i diritti di tutti”
“Ho 54 anni e rivendico la volontà di sposarmi con il mio compagno”. Ieri il leader di Sinistra Ecologia e Libertà Nichi Vendola lo ha detto davanti alla platea democratica della festa di Reggio Emilia. Con lui c’era Rosy Bindi, contraria però ai matrimoni gay. Unioni civili sì, ma non di più. Ne è nato un piccolo dibattito che oggi ha investito tutto il centrosinistra. Vendola da otto anni convive con Eddy Testa, 35 anni, canadese, grafico ed esperto di comunicazione e design.
Presidente perché vuole sposarsi? Da dove nasce questo desiderio?
“Ho usato me per parlare di un desiderio diffuso di esercizio pieno dei diritti di cittadinanza. Ho una relazione stabile da molti anni e l’idea di matrimonio come legame, promessa, progetto che si costruisce anche di fronte alla propria comunità di parenti e amici mi piace e appartiene alla mia storia. Non capisco perché debba sentirmi in una condizione precaria o di nascondimento. Alle persone gay oggi viene impedito non solo il matrimonio, ma addirittura il riconoscimento dei diritti”.
Scusi, ma il suo compagno è d’accordo nel volerla sposare?
(ride, ndr) “Questa domanda contiene già la risposta… Faccio fatica a parlare per nome e per conto dell’altra persona, anche quando parlo di me lo faccio con una certa forzatura. Quando il dito indica la luna però non bisogna parlare del dito ma della luna. Io e il mio amore siamo il dito, la luna è la civiltà dei diritti uguali per tutti”.
Ma la voglia e l’esigenza di suggellare formalmente il rapporto d’amore con il suo compagno attraverso il matrimonio è nata ultimamente?
“È un desiderio cresciuto negli anni e che accompagna un progetto di vita”.
In passato lei disse che le sarebbe piaciuto diventare padre: è ancora di questa idea?
“La genitorialità è una delle esperienze più forti e importanti dell’esistenza umana. Esperienza a volte vissuta con superficialità. Credo che bisognerebbe ricostruire il ruolo di responsabilità di chi mette al mondo dei figli. Naturalmente amo infinitamente i bambini, ho dedicato sempre molto tempo ai miei nipoti, e sono felice di continuare a farlo”.
Lei è anche cattolico e se vogliamo dirla tutta la Bibbia non usa parole tenere nei confronti degli omosessuali. Come coniuga la fede con la lotta politica a favore dei matrimoni gay?
“C’è un dibattito in corso fra teologi su certi passi dell’Antico Testamento, a volte utilizzati per fomentare l’omofobia. Non sono teologo, ma il mio cristianesimo è quello di chi non brandisce i testi sacri per giustificare le proprie scelte. Credo che il messaggio più bello della buona novella sia quello dell’amore senza misura che fa del cristianesimo un messaggio di accoglienza sconfinata dell’umanità”.
Comunque la Bindi dice che se si vogliono istituzionalizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso bisogna cambiare la Costituzione. È così?
“Si tratta di un finto problema. I costituzionalisti hanno opinioni divergenti, ma non mi pare che la questione sia vitale. Se si può cambiare la Costituzione per inserire il pareggio di bilancio, se si può scrivere in Costituzione il ripudio del keynesismo, allora si può certamente aggiungere l’evoluzione del costume e dei diritti di tutti e di tutte”.
Dica la verità, non è che sta alzando la posta in gioco per riuscire ad ottenere almeno le unioni civili una volta al governo?
“Finora abbassando la posta in gioco non abbiamo ottenuto niente. Avendo storicamente sempre volato basso anche su questi argomenti, siamo rimasti gli ultimi in Europa”.
Due giorni fa il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, ha ribadito che al governo il Pd andrà con Sel e con l’Udc. Quindi eventualmente finirete per discuterne anche con Rocco Buttiglione. Come farete?
“Dubito che il piacere della conversazione con Buttiglione possa realizzarsi in una coalizione di governo. E poi lo stesso Fassina scrive delle cose radicalmente incompatibili con la strategia dell’Udc, la quale propugna la bontà delle ricette liberiste. Stiamo su piattaforme completamente diverse, stiamo su campi politici e culturali lontani”.
Dopo le sue parole sono partiti i primi distinguo nello stesso Pd, oltre alla Bindi con la quale ha già discusso ieri. E il Pd è un suo alleato. Qual è la soluzione?
“Ribadisco che con la logica del ribasso abbiamo uno standard di diritti civili da repubblica islamica, perché abbiamo rinunciato a una battaglia di principio. Invece voglio poter dire anche in Italia che abbiamo diritti interi e non a metà. Il nostro elettorato, quello di sinistra, la pensa così in stragrande maggioranza. Sono più avanti di noi ed è a loro che dobbiamo parlare”
C’è un collegamento tra diritti civili e diritti sociali?
“Certo, c’è una forte correlazione. Il diritto al lavoro è un diritto di libertà. Il diritto a non essere licenziato se non vi è una giusta causa è un diritto di libertà. Credo che questa libertà che mette insieme diritti sociali e civili sia la cartina di tornasole per capire se siamo un Paese moderno o meno. Noi non lo siamo, e tra coloro che hanno impedito questa modernizzazione c’è anche Casini”.
Se potesse scegliere, col suo compagno dove si sposerebbe? In Comune o in chiesa?
“Preferisco non rispondere (ride di nuovo, ndr) Diciamo che se il matrimonio è appunto un contratto di amore che si assume in società è bene farlo con una certa solennità”.
Se riuscirà a sposarsi, che fine farà la fede che porta al dito, quella con cui aveva “sposato” il popolo pugliese?
“Quella resta, il sentimento per la Puglia e i pugliesi è una relazione extraconiugale…”
Un’ultima cosa: il suo compagno è canadese e in Canada i matrimoni gay esistono dal 2005. Se in Italia non verranno istituzionalizzati, andrà a sposarsi laggiù?
“Non ci ho ancora pensato sinceramente. Ma mi piacerebbe farlo nella mia terra”.

Di Matteo Pucciarelli

 


6 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Ercolano diretta streaming e tv

Oggi alle 18 al MAV di Ercolano prende il via la campagna elettorale di Nichi per le primarie del centrosinistra. Potete seguire la diretta streaming su nichivendola.it Molto probabilmente l'evento sarà trasmesso in diretta da Sky, Rai News24, Telenorba e TgCom24.

Il codice di embedding dello streaming è:

embed code


5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Studenti

Gli studenti che oggi hanno manifestato contro i tagli all’istruzione raccontano di un disagio diffuso che riguarda il futuro degli Istituti di formazione, strettamente connesso al lavoro quindi al destino del nostro Paese. [...]Continua >

5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Insieme possiamo vincere

Ho inviato una lettera alle giovani donne e ai giovani uomini di FalloAncheTu, che nei giorni scorsi hanno lanciato un appello in sostegno della mia candidatura. Potete leggere il mio messaggio anche qui. Invadiamo il campo della politica, insieme possiamo vincere. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: In un Paese civile…

Le parole con le quali la Cassazione spiega perché, il 5 luglio scorso, confermò le condanne agli ex funzionari di polizia colpevoli della mattanza alla Diaz, riescono a restituire giustizia e verità a una delle pagine più buie della storia del nostro Paese. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Chi specula paghi!

Nichi Vendola ha firmato l'appello promosso da l'Unità per l'introduzione in Europa della Tobin Tax. Ecco la sua lettera apparsa oggi sul quotidiano fondato da Antonio Gramsci:
Cari amici e care amiche de l'Unità, 
aderisco all'appello lanciato dal giornale affinché il governo italiano porti una posizione a favore dell'introduzione della Tobin Tax nel prossimo vertice europeo
. [...]Continua >