nichivendola - 2013

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Articolo: Riavvicinare politica e…

Autore: redazione

Intervista a Nichi da Caffè Europa della Rivista Reset, di Camilla Corsi.
La frattura insanabile all’interno del centrodestra, la divaricazione di culture e strategie politiche hanno mostrato, in queste ultime giornate, il lato più vulnerabile della maggioranza di governo.

 Questa crisi tuttavia non ha contribuito a chiarire il progetto che l’opposizione ha dell’Italia. Nichi Vendola, leader di Sel e potenziale candidato alla leadership di una coalizione di centro sinistra, punta il dito contro le oligarchie, rivendica le primarie come strumento di riappropriazione della politica da parte di un popolo, crede nella necessità di rompere la separazione tra politica e società e costruire un progetto politico a lungo termine.

Governatore, stiamo assistendo alla premessa della fine del berlusconismo in Italia?
Il centrodestra che ha vinto le elezioni non esiste più. Il PdL non esiste più. Il centrosinistra deve agire e, più che sulla crisi di chi ci governa, ragionare sugli effetti che questa crisi ha prodotto all’interno della società italiana. Mentre seppelliamo il centrodestra che abbiamo conosciuto, è necessario aprire il cantiere dell’alternativa.

 Da dove ripartire?
 Da una grande campagna culturale e sociale, da una vera e propria mobilitazione democratica. Bisogna prestare attenzione alla scomparsa del diritto al lavoro di un’intera generazione, alla violenta espressione di dolore dei lavoratori della scuola, alla protesta delle forze dell’ordine, allo smarrimento del popolo delle partite iva, all’impoverimento delle famiglie, proprio quelle che si erano radunate al Family day a chiedere più welfare e più protezione. All’indomani della favola bella di Berlusconi ci ritroviamo in una realtà gelida, d’impoverimento, di crisi.

 A Torino alla festa nazionale del Partito Democratico ha chiesto a Rosy Bindi di convocare formalmente il tavolo delle regole sui gazebo. Riguardo alla sua candidatura alle primarie si può cominciare a parlare di alleanze fra le forze del suo schieramento?
Quando il cantiere dell’alternativa a Berlusconi sarà aperto, il centrosinistra dovrà mettersi in discussione, non possiamo promettere a noi stessi che non faremo più le sceneggiate avvenute nell’ultimo governo Prodi. Non gli interessi di personali o di bottega, ma l’Italia, la salvezza del Paese, un altro progetto d’Europa, un’altra politica internazionale, queste sono le priorità su cui costruire una coalizione. Il centrosinistra deve raccontare qual è la propria idea dello stare al mondo, la propria idea di società, di scuola, di lavoro, di mercato. Su queste basi, quando troveremo un denominatore comune, faremo alleanze.

Per esclusione con chi lei non è disposto a coalizzarsi?
 Dico che non bisogna mai usare i veti e che non voglio subirne. Sono contrario alla politica del “mai con Vendola”, “mai con Di Pietro”, “mai con Casini”, bisogna invece dire “mai con i pregiudizi” e ragionare su quale è il disegno che occorre alla società italiana per rinnovarla nel profondo.

  “Mai con Fini” allora non lo può affermare?
 Non pongo veti, ho molto rispetto per Fini ma non bisogna avere la palla di vetro per capire che Fini sta rifondando un’idea di destra e perfino rivendicando un album di famiglia e provando a rinverdire quella storia in una collocazione moderna, europea e liberaldemocratica. Essere contenti di una evoluzione costituzionale europea della destra è il contrario che cooptarla immaginificamente nel centrosinistra.

 Si parla insistentemente di un ticket fra lei e Chiamparino?
Penso che noi, insieme, con Chiamparino e gli altri, dobbiamo chiedere le primarie. Le primarie non sono un nostro capriccio personale ma una necessità. La politica è guardata con fastidio perché viene percepita come l’esercizio delle virtù delle oligarchie, oggi c’è una distanza siderale fra il discorso pubblico e la vita privata. Le primarie sono un processo di riappropriazione della politica da parte di un popolo. Con Chiamparino combattiamo perché nessuna oligarchia ci tolga o tolga al popolo il diritto alle primarie.

 Cosa ne pensa dell’ipotesi di modifica della legge dello Statuto nazionale delle primarie, cioè se prima chiunque poteva recarsi alle urne e votare, adesso si pensa ad una preventiva iscrizione 15 giorni prima del voto? Un tentativo di scoraggiare gli entusiasti dell’ultima ora?
C’è qualcuno che guarda alle primarie come una specie di male che non si può evitare e sta cercando di provare a ridurre il danno. Per me la partecipazione popolare non è mai un danno.

Al centro del suo programma ci sono le grandi lotte, contro ogni forma di precarietà nel lavoro, a favore dei giovani, delle famiglie e degli immigrati. Accanto a questi grandi temi c’è la battaglia per modificare la grammatica delle relazioni fra sessi. E’ vero che una volta al governo vorrebbe come vice Lorella Zanardo, autrice de “Il corpo delle donne”, il documentario sulla mercificazione della corporeità femminile in televisione?
Sì, l’ho detto e lo ribadisco. Credo infatti che i partiti non siano espressione di tutta la ricchezza della società italiana e che nella società civile ci siano figure straordinariamente stimolanti. Lorella Zanardo e il suo lavoro di denuncia della rappresentazione femminile nei media è fondamentale per decostruire il linguaggio della classe dominante. Si tratta di una battaglia culturale profonda. Non c’è cambiamento della società che non riparta dal linguaggio del rapporto fra generi. Non basta cambiare la politica economica, il modello di welfare. C’è la necessità di cambiare radicalmente le forme dell’immaginario plasmate dalla classe dominante attraverso i media.

Se lei vincerà le primarie e poi le elezioni nella sua squadra di Governo ci saranno più intellettuali che politici?
Penso che bisogna rompere la separazione fra politica e società e non immaginare che per società s’intenda sempre tutto quello che riguarda il protagonismo economico. Abbiamo bisogno di ricostruire il futuro dell’Italia e la missione dell’Italia nel futuro, a tale scopo dobbiamo reperire tutte le energie morali e intellettuali utili alla ricostruzione di una classe dirigente.

 


6 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Ercolano diretta streaming e tv

Oggi alle 18 al MAV di Ercolano prende il via la campagna elettorale di Nichi per le primarie del centrosinistra. Potete seguire la diretta streaming su nichivendola.it Molto probabilmente l'evento sarà trasmesso in diretta da Sky, Rai News24, Telenorba e TgCom24.

Il codice di embedding dello streaming è:

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5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Studenti

Gli studenti che oggi hanno manifestato contro i tagli all’istruzione raccontano di un disagio diffuso che riguarda il futuro degli Istituti di formazione, strettamente connesso al lavoro quindi al destino del nostro Paese. [...]Continua >

5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Insieme possiamo vincere

Ho inviato una lettera alle giovani donne e ai giovani uomini di FalloAncheTu, che nei giorni scorsi hanno lanciato un appello in sostegno della mia candidatura. Potete leggere il mio messaggio anche qui. Invadiamo il campo della politica, insieme possiamo vincere. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: In un Paese civile…

Le parole con le quali la Cassazione spiega perché, il 5 luglio scorso, confermò le condanne agli ex funzionari di polizia colpevoli della mattanza alla Diaz, riescono a restituire giustizia e verità a una delle pagine più buie della storia del nostro Paese. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Chi specula paghi!

Nichi Vendola ha firmato l'appello promosso da l'Unità per l'introduzione in Europa della Tobin Tax. Ecco la sua lettera apparsa oggi sul quotidiano fondato da Antonio Gramsci:
Cari amici e care amiche de l'Unità, 
aderisco all'appello lanciato dal giornale affinché il governo italiano porti una posizione a favore dell'introduzione della Tobin Tax nel prossimo vertice europeo
. [...]Continua >


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