nichivendola - 2013

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Articolo: Un gobernador italiano…

Autore: redazione

Di Nichi Vendola e di diritti civili, in Italia e in Europa, si è parlato anche sul quotidiano argentino Clarin.
Abbiamo tradotto l’articolo originale:
Un governatore italiano reclama il matrimonio gay. “Voglio sposarmi.”
Da Julio Alganaraz. Roma, corrispondente.
Si tratta di Nichi Vendola, leader di un partito di sinistra, che con la sua dichiarazione ha aperto la polemica.

“Ho 54 anni e mi voglio sposare con il mio compagno sia per la via civile che per la mia chiesa. Come persona e come cristiano chiedo di poter vivere una discussione vera per chiedere al mio stato e alla mia Chiesa (Cattolica) per quale motivo i progetti d’amore non possano essere liberati da una cappa di Medioevo che tante volte ha ferito la nostra vita”. Nichi Vendola, uno dei più popolari governatori (Puglia) delle regioni italiane, leader di un partito di sinistra, si è rivolto al panorama politico con un appello pubblico, durante una festa del Partito Democratico, che raffronta la componente ex comunista con il settore cattolico della forza politica numero uno secondo i sondaggi, favorita per vincere le elezioni nazionali del marzo prossimo.
L’urlo di Nichi Vendola, che ha causato una grande impressione e forti polemiche, mentre ampi settori politici e sociali continuano a dibattere sulle idee di apertura e sulle riforme, ravvivate dal cardinale Carlo Maria Martini con la sua stessa morte, quattro giorni fa, caduta proprio in mezzo a forti discussioni in mezza Europa sul tema.
L’Argentina fu il decimo paese che, nel 2010, sancì per legge il matrimonio egualitario. Da allora la pressione in favore del cosiddetto matrimonio gay è aumentata in forma vistosa. In Europa, il governo francese presenterà una legge simile il mese prossimo, ad iniziativa del presidente Francois Hollande. La chiesa francese ha reagito qualificando come “choc di civilizzazione” il matrimonio egualitario.
Dalla Chiesa Cattolica proviene la più forte resistenza, che si estende ad altri campi dove anche il Vaticano va perdendo piede nelle società più aperte. L’aborto, la fecondazione assistita, il testamento biologico e la “buona morte”.
In Germania, la prima ministra Angela Merkel riuscì a bloccare l’iniziativa per approvare il matrimonio gay. Ricordò che già nel suo paese esiste dal 2001 una legge sulle unioni civili che comprende gli omosessuali, che però non è un matrimonio. In Gran Bretagna il governo conservatore ha dichiarato che appoggerà una legge sul matrimonio egualitario.
In Francia esistono i PAC, le unioni civili. In Spagna, prima che il governo dell’ex premier Luis Zapatero riuscisse ad approvare la legge sul matrimonio egualitario, il governo conservatore ultracattolico di José Maria Aznar riuscì ad alleviare la pressione con una legge sulle unioni civili e la chiesa cattolica, sempre inflessibile, innalzò una opposizione blanda per evitare il peggio, che sarebbe giunto lo stesso.
L’Italia è il gran bastione, per molti l’ultimo, dell’egemonia della Chiesa in Europa. E’ la vera patria del cattolicesimo, che si espanse con l’Impero Romano e conquistò buona parte del mondo. Qui c’è il Vaticano e per mezzo secolo governò la Democrazia Cristiana, telecomandata su tutti i temi sensibili dal Papa e dai vescovi italiani.
Quindi il grido di Nichi Vendola, che è il leader del partito “Sinistra Ecologia Libertà”, stimato al 7% dei voti, ha causato una grande commozione. Vendola è alleato col partito Democratico, è un tranquillo omosessuale che vive da molti anni con il suo compagno canadese, cattolico praticante, presidente-governatore della Regione Puglia e dalla popolarità crescente.
Ad una festa del partito Democratico, Vendola ha shoccato all’interno del dibattito con Rosy Bindi, presidente del PD, esponente di spicco dei “cattolici democratici”, secondo molti una specie di monaca laica. Rosy ha detto a Nichi che il matrimonio gay non è accettato dalla Costituzione italiana, però ha accettato che il partito proponga le unioni civili.
Un passo in avanti perché il Vaticano aveva impedito tutto, anche una timida legge chiamata DICO durante il governo di centrosinistra di Romano Prodi (2006-2008), che mobilitò contro questa il Vaticano, allora forte alleato, e fin troppo poco, con il capo conservatore Silvio Berlusconi. Il Vaticano e Berlusconi ne approfittarono per togliere il potere a Prodi.
Il passaggio di vari settori cattolici in favore dell’approvazione delle unioni civili come alternativa al matrimonio egualitario sembra guadagnare rapidamente consenso, sostenuto da un’opinione pubblica smaniosa di aperture sul terreno della vita sociale, controbilancia l’opposizione serrata di un Vaticano dominato dagli ultraconservatori di Papa Benedetto XVI.
Una decisione della Corte Costituzionale ha risolto in buona parte il problema, approvando il riconoscimento che una coppia omosessuale ha diritto a vivere la propria unione ottenendo il riconoscimento giuridico, Pier Luigi Bersani, il capo del partito Democratico e probabile primo ministro dopo le elezioni di marzo 2013, ha promesso ieri che “daremo sostanza normativa al principio riconosciuto dalla Corte Costituzionale”.

(traduzione di Francesca la Forgia)


6 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Ercolano diretta streaming e tv

Oggi alle 18 al MAV di Ercolano prende il via la campagna elettorale di Nichi per le primarie del centrosinistra. Potete seguire la diretta streaming su nichivendola.it Molto probabilmente l'evento sarà trasmesso in diretta da Sky, Rai News24, Telenorba e TgCom24.

Il codice di embedding dello streaming è:

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5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Studenti

Gli studenti che oggi hanno manifestato contro i tagli all’istruzione raccontano di un disagio diffuso che riguarda il futuro degli Istituti di formazione, strettamente connesso al lavoro quindi al destino del nostro Paese. [...]Continua >

5 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: Insieme possiamo vincere

Ho inviato una lettera alle giovani donne e ai giovani uomini di FalloAncheTu, che nei giorni scorsi hanno lanciato un appello in sostegno della mia candidatura. Potete leggere il mio messaggio anche qui. Invadiamo il campo della politica, insieme possiamo vincere. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: Nichi

Post: In un Paese civile…

Le parole con le quali la Cassazione spiega perché, il 5 luglio scorso, confermò le condanne agli ex funzionari di polizia colpevoli della mattanza alla Diaz, riescono a restituire giustizia e verità a una delle pagine più buie della storia del nostro Paese. [...]Continua >


4 Ottobre 2012 / autore: redazione

Post: Chi specula paghi!

Nichi Vendola ha firmato l'appello promosso da l'Unità per l'introduzione in Europa della Tobin Tax. Ecco la sua lettera apparsa oggi sul quotidiano fondato da Antonio Gramsci:
Cari amici e care amiche de l'Unità, 
aderisco all'appello lanciato dal giornale affinché il governo italiano porti una posizione a favore dell'introduzione della Tobin Tax nel prossimo vertice europeo
. [...]Continua >